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giovedì 24 aprile 2014

abbi il coraggio di amare





la sola occasione persa nella vita è quella che ci vede reprimere sentimenti sinceri e profondi in nome di un equilibrio relativo. basta un secondo di vita per far vacillare laconiche e stridule certezze. la verità è nel cuore e sulla pelle. non è puro istinto e non passa per appagare una fame del momento. è il benessere del filo sottile che ci collega a un'altra anima per misteriose vie. dentro lo sentiamo, lo sappiamo. eppure in nome di una vaga razionalità diciamo 'no' a ciò che ci nutre e ci fa crescere, tenendoci saldamente attaccati ad una copertina da infanti. è responsabilità? forse inganno, auto-inganno. forse paura di volare. amare è una responsabilità, quando lo si fa da adulti, ma può essere anche la porta della felicità

Zuleika Fusco

martedì 8 aprile 2014

Primo giorno d'aprile



tra un crepuscolo e un'alba
-Imperatore d'un ritorno-
c'infiamma
lo scherzo di questo
primo
giorno d'aprile


segreta via che a me ti conduce
svela la paterna mano antica
che si burla ancora
al vento
di questa nostra
ventennale fatica


nel reciproco spo(g)liarsi
si vanta
l'armonia del cosmo
e si concentra
nell'unico respiro


rosso
sangue di piccione
divampa nel petto
memore d'una romana
luna che discioglie
la verde, rubea passione
specchiandosi dentro un caffè
di zenzero e limone.



martedì 24 dicembre 2013

infiniti auguri

C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la Provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso. J.W. Goethe

venerdì 13 dicembre 2013

cavalcare la tigre o l'onda?

Durga - kali cavalca la tigre... noi, tutt'al più, possiamo prendere una tavola e tentare di cavalcare l'onda ...man, mano che l'onda si alza, impariamo a dominarci e a toglierci tutte le zavorre, compreso l'egocentrismo e l'orgoglio... chè la parte più bella del viaggio è proprio tutta lì, in quel cavalcare l'onda , chiave di s-volta della nostra vita, è l'Amore Consapevole.

mercoledì 11 dicembre 2013

Imperium sine fine

“Fai ciò che vuoi, perché tutti gli Uomini, perché tutte le Donne sono Stelle” “ L’Amore è la Legge, Amore sotto il dominio della Volontà! Contempla entro di te, non già nei cieli: Ecco una stella in vista!” "Hic ego nec metas rerum nec tempora pono; Imperium sine fine dedi." (per questi non pongo né limiti d'azione né tempi: ho concesso un potere senza fine) Virgilio Di quale natura è questo Potere, questa Autorità, questa Comprensione, questa Saggezza-Volontà? (Salgo da Geburah a Chokmah.) -Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. -Amore è la legge, amore sotto la volontà.

essere presente

Gurdjieff ha sempre sostenuto l'importanza di costruire la propria anima e, per farlo, è necessario un estenuante lavoro di presenza nel 'qui ed ora' il più possibile nella costante consapevolezza cosciente e, in questa lettera -tratta dal suo libro "Il Bambino e il Mago" - S. Brizzi ci rende l'idea del lavoro quotidiano da fare in modo più semplice, spiegandolo ad un bambino: "Caro Geremia, sono contento che tu sia riuscito a ricordarti di "essere presente" passando sotto la porta, sono quelle piccole soddisfazioni che ti cambiano la giornata... e poi la vita, anche se per adesso tu non puoi ancora renderti conto della portata di ciò che stai facendo. Sappi che gli adulti intorno a te, quelli che tu chiami "i grandi", in realtà non sono capaci di eseguire il trucco/esercizio che ti ho assegnato, perché "i grandi" sembrano tanto forti ed efficienti, ma in verità sono continuamente distratti, si dimenticano di se stessi; presi tra una preoccupazione e l'altra, si scordano di vivere. "I grandi" vivono in un costante stato di confusione mentale colmo di pregiudizi sulle cose e sulle persone, una specie di sogno a occhi aperti che impedisce loro di scorgere la realtà. È normale che a un certo punto tu ti sia sentito un po' strano facendo l'esercizio, perché lo scopo è quello di farti scoprire una realtà diversa rispetto a quella che vivi tutti i giorni. Il mago, infatti, è qualcuno che riesce a vivere una vita sempre felice, come la vuole lui, e per raggiungere questo risultato deve "aprire nuovi occhi", deve vedere qualcosa di più - di migliore - rispetto agli altri. Per diventare mago non basta avere due occhi come le persone comuni, serve qualcosa in più, e gli esercizi come quello che ti ho dato hanno la capacità di aprirti questi nuovi occhi. Prova a osservare - ma forse l'avrai già fatto, perché mi sembri un ragazzino sveglio se gli adulti che ti circondano sono davvero felici oppure no. Prova a leggere nei loro occhi: c'è amore per la vita oppure paura per quello che accadrà domani? In verità spesso gli adulti sono molto più impauriti dei bambini. Anch'essi sono vittima di paure immaginarie, che scomparirebbero in un istante se fossero capaci di aprire gli occhi e svegliarsi una volta per tutte. Ma gli adulti non si fidano non si fidano più della vita, e pensano di essere diventati saggi per questo motivo. Hai ragione quando fai il paragone con il film Karate Kid, è proprio così, tu mi chiedi di diventare un mago e io, invece d'insegnarti a far volare gli oggetti o a tirare fuori un coniglio dal cappello, ti chiedo di ricordarti una frase quando passi sotto le porte! Sembra non ci sia alcun collegamento, invece c'è. Fidati di un mago più esperto. Ricordati che diventare mago non significa acquisire delle capacità tecniche rimanendo però la stessa persona di prima, ma significa diventare una persona diversa, che non è più dipendente dal mondo esterno come le persone comuni. Ti insegno un altro trucco: quando la sera ti spogli per andare a dormire, e quando la mattina ti vesti per andare a scuola, mentre compi queste due operazioni non pensare ad altro, ma concentrati solo sui movimenti che stai facendo, senza distrarti con altri pensieri. Fammi sapere com'è andata."

mercoledì 13 novembre 2013

l'esclusiva unicità

Non amo seguire la via su e giù ricalcata dai piedi della folla. Odio l’amante che a tutti si dona; a fontana di piazza non bevo; mi ripugna tutto ciò che è comune. Callimaco Epigrammi, A.P. XII 43 Non amo la poesia comune e odio la strada aperta a chiunque. Odio un amante goduto da tutti e non bevo ad una pubblica fontana. Odio ogni cosa divisa con altri... Certo, Lisània è bello! Bello! E ancora non l'ho detto che un'eco già ripete: "E' anche d'un altro." Qualcuno mi disse della tua morte, Eraclito, e piansi. E ricordai allora le molte volte che parlando insieme ci raggiunse la sera. Ora tu, amico d'Alicarnasso, sei da lungo tempo cenere in qualche luogo. Ma vivono per sempre i tuoi "Usignoli": su di loro Ade che tutto rapina non metterà le mani. (trad. di Salvatore Quasimodo)