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venerdì 3 maggio 2013

Mesdames et Messieurs, faites vos jeux s'il vous plaît.

 Les jeux sont faits, rien ne va plus!


"L'anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi. Può essere acquisita soltanto nel corso della vita; non solo, ma è un gran lusso, riservato a pochissimi uomini. La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz'anima, senza padrone interiore. Per la vita ordinaria, l'anima non è affatto necessaria"  Georges Ivanovič Gurdjieff
"L'anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi. Può essere acquisita soltanto nel corso della vita; non solo, ma è un gran lusso, riservato a pochissimi uomini. La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz'anima, senza padrone interiore. Per la vita ordinaria, l'anima non è affatto necessaria" Georges Ivanovič Gurdjieff
Il treno del vero motivo della nostra esistenza è stato deviato, è avvenuto sin dalla nascita, attraverso i condizionamenti ricevuti, in direzione di una personalità (maschera) e di un ego che non solo non rispecchiano ciò che siamo realmente, ma innescano una serie di meccanismi che hanno la loro manifestazione in un dialogo interno incessante tra i vari sé (i voladores di Castanediana memoria), capaci di creare una vera prigione per la nostra mente e per il nostro Essere. Questo ci porta a fare scelte e ad attuare gesti tesi ad occultare costantemente la  nostra vera natura, producendo comportamenti che sono solo il frutto di un rapporto con noi stessi a dir poco inesistente, nullo. Ci disegniamo sempre come vittime delle situazioni : "non piaccio a nessuno", "sto sulle scatole a tutti",  "il capo mi odia", "mi deridono", "sparlano di me", "mio figlio non mi rispetta", "mia marito mi tradisce perché non mi ama abbastanza", "faccio un lavoro da travet mentre merito molto di più" "sono sottopagata" e via dicendo senza capire che l'unico motivo per cui le cose ci accadono è perché noi lo vogliamo,  perchè non facciamo nulla per evitarle. Partendo dalla salute fino ad arrivare ai rapporti umani.  Non siamo più padroni della nostra vita perché siamo abituati ad andare con innestato il pilota automatico , perché ci fa comodo, perché ci deresponsabilizza . Questo nostro problema si riflette inevitabilmente sul rapporto che abbiamo con l'altro e con la natura. E ,un essere del genere, dotato dell'intelletto,  ma con un rapporto con se stesso pessimo che tipo di mondo potrà mai costruire? proprio il mondo che vediamo sgretolarci tutt'intorno oggi! Siamo in una prigione e l'unico modo che abbiamo per evadere è quello di capire di cosa siamo schiavi. Prendere in pugno la situazione, metterci al comando, diventare bravi amministratori del nostro condominio interiore. Diventare consapevoli, applicare la visione lucida e Stare!
Il mondo è così perché noi siamo così: i messaggi sono chiarissimi e lo sono sempre stati ma è tutto inutile se non comprendiamo che le scelte devono essere radicali e personali, riguardanti ogni aspetto della nostra vita, e che quello che noi facciamo nel nostro piccolo è un azione grande che si ripercuote come un "volo d'ali di farfalla"(vedi 'effetto farfalla'). Non c'è nessuno che può salvare il mondo escluso noi. E se i cinesi stanno colonizzando il pianeta è perchè hanno avuto degli ottimi insegnanti. La questione è che i mezzi di adesso sono molto più potenti e possono causare effetti in una scala molto più grande di quello che potevano fare i vari conquistatori delle varie epoche. Solo se applichiamo la legge dell'amore e togliamo da dentro di noi la sete di potere riusciamo a trovare l'armonia in noi e, conseguentemente, nel nostro mondo. Occorre avere un filo di speranza: esiste la legge della compensazione e dove c'è il male c'è anche il bene, dove più si distrugge da una parte, più si crea dall'altra. Alziamo gli occhi dal nostro mondo ristretto, smettiamo di osservarci l'ombelico e vediamo quello che è la nostra creazione. Solo così sapremo cosa stiamo facendo e cosa vogliamo fare. La terra non ha più tempo, e se noi possiamo trasmutare tutto lei non più. Da oggi cambia registro, non guardare sempre e solo al punto, volgi lo sguardo, cerca nell'aria quello che senti ché sono gli occhi che servono la mente non il contrario, il cuore percepisce l'oltre, ma se abitui gli occhi a guardare costantemente solo da vicino, al particolare, diventi miope e perdi la capacità di scrutare verso l'orizzonte, di osservare l'insieme. Impara a vedere e scoprirai che non si vede solo con gli occhi, ma con ogni millimetro della pelle; perciò non stare lì impalato ad occhi aperti: impara a riconoscere e a sentire con altri sensi ad occhi chiusi...entra e scavati dentro, rompi le catene, non crearti UNA PRIGIONE PER LA MENTE.
UNA PRIGIONE PER LA NOSTRA MENTE.

Il treno del vero motivo della nostra esistenza è stato deviato, attraverso i condizionamenti ricevuti, in direzione di una personalità e di un ego che non solo non rispecchiano ciò che siamo realmente ma innescano una serie di meccanismi che hanno la loro manifestazione in un dialogo interno incessante, CREANDO UNA PRIGIONE PER LA NOSTRA MENTE e per il nostro Essere.

Questo ci porta a fare scelte e ad attuare gesti tesi ad occultare costantemente la NOSTRA VERA NATURA, producendo comportamenti che sono il solo frutto di un rapporto con noi stessi a dir poco nullo.


Ci disegniamo sempre come vittime delle situazioni 

"sto sui coglioni a tutti", 

"il capo mi odia", 

"i miei figli non mi rispettano", "mia moglie\marito mi tradisce perché non mi ama abbastanza", 

"faccio un lavoro da schifo ma mi merito di più" e via dicendo ... 

non capendo che l'UNICO MOTIVO per cui le cose ci accadono è perché NOI VOGLIAMO che ci accadano non facendo NULLA per evitarle. 

Partendo dalla salute fino ad arrivare ai rapporti umani. 

Non siamo più padroni della nostra vita perché siamo abituati ad andare con il PILOTA AUTOMATICO, perché ci fa COMODO, perché ci 
DERESPONSABILIZZA .


Questo nostro problema si riflette inevitabilmente sul rapporto che abbiamo con l'altro e con la natura. 

E un essere del genere, dotato dell'intelletto ma con un rapporto con se stesso costruito in questo modo che tipo di mondo potrà mai costruire?


QUELLO CHE VEDIAMO SGRETOLARCI ATTORNO OGGI!


Ci siamo COSTRUITI una prigione e l'unico modo che abbiamo per evadere è quello di capire  di COSA SIAMO SCHIAVI.

"La storia ha dimostrato che i vincitori più degni di nota hanno incontrato di solito ostacoli strazianti prima di trionfare. Hanno vinto perché si sono rifiutati di lasciarsi sconfiggere dalle sconfitte. " (B.C. Forbes)

“Un sol Governo, una sola Legge, l’Amore, unisce infiniti mondi” Giordano Bruno

Siamo in una “realtà umbratile” diceva il grande saggio, immersi in una matrix, una realtà virtuale di cui siamo tutti responsabili, finché ci limitiamo a un tipo di comunicazione ingannevole, basata su parole vane, “valori” che non sono affatto tali, rabbie comprensibili, ma funzionali alla lotta, cioè alla presunta divisione tra il “bene” e il “male”Oggi assistiamo agli “opposti” che si mettono d’accordo, mentre i ricercatori, che esaminano i dati della sonda Planck, si accorgono che il suono all’origine non fa alcun bang. La teoria del Big Bang non è provata, né lo è quella della nostra presunta discendenza dai primati. Le teorie di successo servono a una “conoscenza” che conserva la dipendenza, la solitudine e la “cacciata” dal paradiso, una ”conoscenza” ignara delle azioni compiute dal campo nucleare debole. Questo campo è il Messaggio che sta compiendo una fusione nucleare fredda, mutando tutto l’universo osservato e ciò che molti si sono sentiti in diritto di disprezzare: la materia nucleare, ben il 99,99% della massa di qualsiasi corpo. La scienza e, in particolare, la fisica quantica non lo sa, perché non ha mezzi idonei per osservare questa materia comprendendo le sue funzioni e senza distruggerla. Ogni essere umano può compierla però. Basta smettere di delegare agli altri la soluzione dei propri problemi e di credere al grande inganno di questo mondo: il tempo. L’apocalisse è la fine dei tempi ed è in atto. Il collasso della politica e il tentativo di restaurazione è solo un primo atto di una serie di cui i media non si accorgono, ma che sono evidenti a chi sente che tutto è collegato. La via per la libertà è l’auto-elezione, autonomia da qualsiasi credo e/o presunto “rappresentante”.  La Via è collaborazione, pratica, sincera e trasparente con chi vuole compiere azioni concrete rivolte al bene comune. Anche questi sono indizi che il cielo e la terra sono uniti dal campo nucleare debole, l’unico che influenza sia i raggi cosmici che le menti umane. In quali modi? Negli stessi modi testimoniati da saggi e poeti, modi che le scienze escludono e che le religioni controllano: eros ed emozioni, sogni e sensazioni preveggenti, anelito a una mondo saggio, giusto e prospero. Sono tipi di comunicazione dei quali l’altro lato, il campo elettromagnetico, lascia trasparire solo tenui tracce, le “ombre” direbbe Giordano Bruno.

"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo, l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo". Giordano Bruno


GLI STREGONI TOLTECHI,LE ENERGIE SESSUALI,L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE.
Intervista di Alexander Blair-Ewart a Florinda Donner-grau (Testo estratto dal libro Carlos Castaneda e le streghe Nagual ) :goodnight::bush: :tumble2:
A.B:Ogni Nagual ha un suo modo di lavorare. E' vero che Castaneda e' descritto come il Nagual dei cacciatori'?
F.D: si, ma ....non saprei e' un sognatore.
A.B : certo,anche questo e' innegabile.
F.D: e poi che significa sognare? Non cio' che si intende comunemente. E' uno stato diverso non ha niente a che vedere con l'essere addormentato, il tuo comportamento e' perfettamente normale e coerente, ma c'é qualcosa in te che agisce energeticamente ad un livello diverso.
A.B: un qualcosa che é anche nei tuoi occhi. Un qualcosa nei tuo occhi che significa anche guardare due mondi simultaneamente.
F.B: esatto. E questo significa inoltre demolire la barriera percettiva; tutto cio' che percepiamo, qualunque cosa sia viene filtrato dal sistema sociale. Intellettivamente siamo disposti ad ammettere che la percezione é determinata dalla cultura, ma ne rifiutiamo l'esistenza ad altri livelli. Tutto ciò é assurdo, perche' in realtà un altro livello esiste. Dico soltanto, visto che sono coinvolta con queste persone e al tempo stesso vivo in questo mondo, che e' possibile percepire a entrambi i livelli ed essere completamente coerente e impeccabile in ambedue.
A.B ..a proposito di impeccabilita', che cos'e'?
F.D:..sapere esattamente cosa dover fare, soprattutto per le donne; noi donne siamo state educate a essere creature insignificanti. E' incredibile come le donne siano cosi' insignificanti. Non dico che gli uomini non lo siano, solo che essi, comunque la si voglia mettere, sono sempre dalla parte vincente. Perdenti o no, il modello dominante e' maschile. Il nostro mondo e' un mondo maschile, qualunque sia la posizione economica delle donne il loro atteggiamento verso una qualche ideologia femminista. Nella nostra società i vincitori son sempre gli uomini.
A.B..Nel libro tu dici che le donne sono rese schiave dal loro attaccamento alla sessualita' maschile. Puoi parlarne?
F.D.. Certamente. Prima di tutto, una delle cose che piu' mi hanno sconvolta e che mi son rifiutata di credere per un certo tempo era quest'idea della nebbia provocata dal rapporto sessuale. Mi venne inoltre spiegato che quello che realmente accade nel rapporto sessuale é che, quando l'uomo eiacula, non solo la donna riceve il seme, ma in quell'attimo di esplosione energetica si formano quelli che Don Juan chiama "vermi energetici", filamenti. E questi filamenti rimangono nel corpo. Da un punto di vista biologico, fanno sì che il maschio ritorni dalla stessa femmina e si prenda cura della prole. Egli riconoscerà la sua prole dai filamenti a un livello energetico totale.
A.B..Qual é lo scambio di energia nel rapporto sessuale ?
F.D..La donna nutre l'uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpetuazione della specie umana, e la maggior parte dell'energia proviene dalle donne, che non solo tengono in grembo, partoriscono e allevano i figli, ma garantiscono anche la posizione del maschio all'interno di questo processo.
A.B..Quindi la donna e' assoggettata per via di questa nebbia. Come fa ad affrancarsi?
F.D..Se parliamo da un punto di vista biologico, e' assoggettata? Secondo gli stregoni sì, nel senso che la donna si osserva sempre attraverso il maschio, non ha scelta. Mi arrabbiavo moltissimo tutte le volte che discutevamo di questo; piu' volte ritornavo sull'argomento con loro, soprattutto perché questo accadeva nei primi anni settanta, quando il movimento femminista stava raggiungendo il suo apice. Io mi opponevo alla loro idea, dicendo, no, le donne hanno fatto dei passi da gigante". Guardate cosa hanno raggiunto". E loro di rimando: "no. Non hanno raggiunto niente". Per gli stregoni, la rivoluzione sessuale - e bada bene che non erano pudici, non erano moralisti, erano solo interessati all'energia -, il fatto che le donne fossero liberate sessualmente in certo qual modo le rendeva ancor più schiave perché non si limitavano più a nutrire energeticamente un solo maschio, ma molti... Per loro tutto questo aveva del paradossale e ciò che sta accadendo in questi giorni era stato previsto da don Juan negli anni settanta. Egli diceva che la sorte delle donne sarebbe precipitata, che si sarebbero indebolite, e lo sono. Le poche donne con cui ho parlato - durante conferenze e in occasione della presentazione dei miei libri - concordavano con queste idee, e la cosa é molto interessante. Credevo infatti di incontrare notevoli difficoltà sull'argomento, ma proprio quelle donne che avevano avuto numerosi amanti affermavano di essere esauste, e non sapevano perché.
A.B..Stiamo quindi parlando di qualcosa che va al di là della sessualità.
F.D..Originariamente, al di là dell'aspetto sessuale, il femminile, l'utero, fa' sì che la donna sia più vicina allo spirito, in quel processo di avvicinamento alla conoscenza che è l'essere nel sogno. L'uomo e' un cono rivolto verso l'alto, e stando alla definizione di cono è distinato a raggiungere un punto terminale. Il cono é una forza energetica. Egli lotta perché non é vicino allo spirito, o come si voglia chiamare la grande forza energetica presente tutta intorno a noi. Secondo gli stregoni, la donna é esattamente l'opposto, il cono é rovesciato. Le donne sono collegate in maniera diretta a questa forza, perché per lo stregone l'utero non e' solo un organo della riproduzione, e' un organo deputato ai sogni, un secondo cervello. E' un cuore, e di fatto le donne aquisiscono conoscenza in maniera diretta, eppure non ci e' mai stato consentito, nella nostra societa' come in altre, di definire cosa sia la conoscenza. E le donne che creano o aiutano a formulare il corpo di conoscenze lo devono fare in termini maschili. Prendiamo una donna che fa' ricerca: se non rispetta le regole stabilite in precedenza dal maschio, i suoi lavori non verranno mai pubblicati. Puo' compiere delle piccole deviazioni, ma sempre entro la medisima matrice. Alla donne non é permesso fare nient'altro.
A.B.. Quindi la sciamana e' colei che sfugge a questo ipnotismo.
F.D..All'ipnotismo sociale,sì. E' molto interessante che tu accenni all'idea dell'ipnotismo anche don Juan diceva sempre - ai tempi in cui la psicologia ruotava attorno alle teorie Freudiane - che eravamo troppo passivi. Per noi la scelta era invariabilmente tra Mesmer e Freud. Esseri mesmerici, ecco cosa siamo non abbiamo mai intrapreso quell'altra via....
A.B..La via dell'energia, giusto.
F.D..E ciò non sarebbe mai accaduto se Freud non avesse avuto la supremazia.
A.B..Beh, adesso l'ha persa.
F.D..No, non prorio perché se si considera tutto ,chissà quante generazioni ci vorranno prima che la perda. Diciamo che e' stato screditato intellettualmente, però l'intera nostra cultura....parliamo tutt'ora in quei termini, comprese le persone che neppure sanno chi é Freud. Fa' parte del nostro linguaggio, della nostra cultura.
A.B..Si, lo so'. E' molto frustrante aver a che fare con persone che si accostano alla realtà da questa prospettiva psicologica ormai trita.
F.D..Certo. E non sanno neppure da dove provenga, perché fa' parte del nostro bagaglio culturale.
A.B.. La sciamana però é affraccanta da questa condizione.
F:D..beh, affrancata nel senso che una volta vista la struttura sociale per quello che é -un accordo-per lo meno sei più cauta nell'accettarla. La gente dice: "Guarda quanto é diversa la vita dai tempi di tua nonna di tua madre". Non è vero, rispondo, é solo una questione di grado, ma nulla é diverso. Se avessi vissuto la mia vita alla maniera stabilita per me..certo,sarei più istruita, avrei avuto maggiori possibilità, avrei comunque fatto la fine di tutti, sposata, frustrata, con figli che probabilmente adesso odierei, o che mi odierebbero.
http://grandesogno.com/capitoli/il-potere-femminile/
 
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"Anche la nuova scienza dell'arte può nascere soltanto se i segni diventano simboli e se l'occhio aperto e l'orecchio vigile rendono possibile il passaggio dal silenzio alla parola. Chi non può farlo è meglio che lasci in pace l'arte" Vasilij Kandinskij

"Che il discepolo afferri la coda del serpente della saggezza, e, ciò fatto, lo segua nel più profondo dell’Aula della Saggezza. Non cada nel tranello teso dal serpente dell’illusione, chiuda gli occhi ai rabeschi che ne adornano il dorso, e le orecchie alla melodia della sua voce. Fissi lo sguardo sul gioiello in fronte al serpente di cui tiene la coda, e guidato dal suo fulgore traversi le melmose distese di maya".


Il “neospiritualismo”, e la “pseudo-iniziazione” che ne deriva sono una parziale “prefigurazione” della “contro-tradizione” anche da un altro punto di vista: intendiamo riferirci alla già segnalata utilizzazione di elementi autenticamente tradizionali in origine, ma deviati dal loro vero significato e posti in certo qual modo al servizio dell’errore: questa deviazione è in definitiva l’incamminarsi verso il capovolgimento completo che dovrà caratterizzare la “contro-tradizione” (e di cui del resto abbiamo visto un esempio significativo nel rovesciamento intenzionale dei simboli), anche se nella contro-tradizione non sarà soltanto questione di elementi frammentari e dispersi; nell’intenzione dei suoi autori infatti, essa dovrà dare l’illusione di qualcosa di simile o addirittura di equivalente a ciò che costituisce l’integralità di una tradizione vera, con tutte le applicazioni che le sono proprie nei vari campi. E’ da notare, a questo proposito, come la “contro-iniziazione”, pur inventando e diffondendo per i suoi fini tutte le idee moderne caratteristiche dell’ “antitradizione” negativa, sia perfettamente cosciente della falsità di tali idee, e sappia evidentemente anche troppo bene a cosa attenersi; ma ciò sta appunto ad indicare come, nella sua intenzione, questa sia soltanto una fase transitoria e preliminare, in quanto una simile organizzazione di menzogna cosciente non può come tale essere il vero ed unico scopo che essa si propone; tutto ciò è destinato solo a preparare la successiva venuta di qualcos’altro, che a sua volta dovrà apparire come un risultato più “positivo”, e che sarà precisamente la “contro-tradizione”. E’ per questa ragione che, in particolare nelle diverse produzioni di cui è indubbia l’origine o l’ispirazione “contro-iniziatica”, si vede già delinearsi l’idea di un’organizzazione che sarebbe come la contropartita, e appunto perciò la contraffazione, d’una concezione tradizionale come quella del “Sacro Impero”, organizzazione che dovrà essere l’espressione della “contro-tradizione” nell’ordine sociale; ed è anche per questa ragione che l’Anticristo, secondo la terminologia della tradizione indù, potrà esser denominato Chakravartî alla rovescia . (R.Guenon)
http://www.thule-italia.net/esoterismo/Immagini%20Chakravarti/Chakravarti.html

la conoscenza noetica è conoscenza d'identità che si può cogliere solo nel silenzio del proprio Essere divenendo quella stessa verità "La Dea Nera Rituale"
Prima bozza della copertina relativa al secondo capitolo...il "volo" notturno di Mauro D'Angelo sulle ali della "Triade Oscura" continua...a breve disponibile...


 Protezione - verso chi amo: accudire mostrandosi presenti, ascoltando, rassicurando e, verso me stesso: porre sani confini tra me e l'altro: mi proteggo quando accudisco la mia vulnerabilità evitando di metterla nelle mani altrui e/o pretendendo che l'accudisca per me qualcun altro;  protezione è strettamente collegata all'essere in contatto profondo con la vulnerabilità, è un gioco sottile che mi fa decidere fin dove mi posso spingere, di quanto posso spostare i paletti delle mie paure, perchè se non li sposto sono bloccata, ma se li sposto troppo esco sguarnita; è anche custodire ciò che mi è caro, dare  nutrimento alle relazioni, è un'energia maschile sana, mi proteggo quando rendo il mio ambiente sia fisico che emotivo incline ai miei bisogni interiori. Migliorando la percezione del mio qui e ora. In modo tale che il bambino interiore  possa sentirsi libero di esprimersi.  è auto accudimento, istinto di sopravvivenza...Protezione è come un albero è forza,difesa,ascolto,presenza, saper difendere se stessi e l'altro quando vengono superati i confini, ma anche  rete di protezione (nel senso di saper prevenire che questo accada) altra immagine : un giovane guerriero con spada e scudo, ma forse la protezione sta tutta in un abbraccio. Credo di comprendere con la mente ma di non saperla ancora agire, ma confido che, quando si comprende, tutto diviene spontaneo e naturale; è un processo di crescita, e la condizione di mamma apre tante finestre...la madre sa come proteggere...

venerdì 8 marzo 2013

soleluna: come diventare finalmente follemente folli



Solitamente sono estroversa e 'caciarona', ma ho spesso bisogno di ritirarmi, di stare da sola e di trovare il modo di riappacificare tutti gli inquilini del condominio, di ascoltarli, di onorarli ... e questo non si può fare quando si è sempre 'nel mondo'...
Ho bisogno di avere i miei tempi, i miei spazi...
Vorrei fare mille cose... Sono insaziabile, insaziabile di esperienza e di conoscenzza...come se non avessi mai abbastanza tempo**, vorrei correre verso la meta... ma la meta poi spero sia ancora lontanissima e lunghissima per me, perchè ho capito che la vera meta è la morte*...una morte a cui arrivare in piena consapevolezza, la consapevolezza di aver fatto il percorso che collima con quello che il nostro diamon aveva deciso per noi, ma il bello è assaporare il viaggio e nel viaggio c'è la vita, che spesso nei momenti del quodidiano sono automatici, inconsapevoli, ed è solo un sopravvivere, ma nel viaggio ci sono anche attimi di consapevolezza che comprendono anche le soste e in questo stato dello 'stare' ci appaiono sprazzi di verità perchè sono vive, sono delle vere benedizioni.
Voglio vivere di attimi di consapevolezza...da attore e non da comparsa...dentro questo film che mi sono creata...con le persone di cui mi sono circondata... con le emozioni che mi suscittano...per arrivare ad esercitare la piena volontà del mio essere, per crescere, cioè per scendere sempre di più fino a riscoprire l'umiltà del dono d'amore inconddizionato, per arrivare alla libertà del non attaccamento, alla piena autonomia...alla mia divinità.

*La vera meta non è il risveglio o l'illuminazione...ché quelle si trovano -prima o poi- lungo il cammino, ma non bastano: occorre avere la morte per compagna ed imparare anche a colloquiare con lei, a ballare con lei a rendercela amica e sorella.
**Naturalmente quando mi esprimo, sono ancora soggetta a parlare in termini di Kronos, quindi nel senso di avere un tempo davanti a me...ché quando siamo davvero nella consapevolezza dell'hic et nunc, ci troviamo già nel Kairos quindi in quel non tempo/no luogo, in quell'altrove che è qui... laddove tutto è fermo ed è già compiuto e dove tutto è moto dove tutto si crea e si compie in eterno. Ivi dimora la santa riconciliazione.

"In ultima analisi contiamo solo in virtù dell'essenza che incarniamo, se non la realizziamo, la vita è sprecata." (C. G. Jung)

***
«La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante nella sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale. Colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale»


 
Sole e luna sono simboli dell'alchimia del vostro essere. La luna indica il femminile che esiste dentro di voi; il sole indica il maschile. La luna è l'intuizione; il sole la ragione. La luna è yin; il sole è yang. La luna è la pace, il silenzio; il sole è energia, vitalità. La luna è morte, sogno, immaginazione; il sole è risveglio, vita, logica. Quando la luna e il sole si incontrano dentro di te, vivi un'esperienza straordinaria: sperimenti l'unione dell'unicità, la unio mystica. Quella è la meta di tutti i mistici: l'incontro interiore del sole e della luna. Questo è il vero incontro dell'uomo e della donna.

Il sesso è una piccola morte, e proprio per questo è in grado di donare gioia. Per un istante ti perdi, e quell’istante è l’orgasmo. In quell’istante sei pura energia, che vibra e pulsa. Senza centro, senza un ego. Esci da te stesso, diventi vasto, immenso. Non sei più separato dall’altro, e questo ti dona una grande gioia, sebbene il tutto duri un solo istante. Dopo cadi in una profonda frustrazione, perché quell’attimo è stato fugace, e desideri poterlo rivivere. E ogni volta tocchi un culmine, una vetta assolata, ma solo per ripiombare in un’oscurità profonda, nell’abisso. Stava accadendo qualcosa, ed è accaduto senza che tu riuscissi a coglierlo, ed è già perduto. Per questo il sesso è la più grande delle seduzioni e la più grande delle frustrazioni. La via del Tantra coniuga sessualità e spiritualità: ti completa, elimina quel senso di frustrazione che ti lascia eternamente inappagato. L’attitudine tantrica rispetto al sesso si fonda, sul presupposto che non è un bisogno, ma un’esperienza cosmica, una liberazione, un ritorno alla nostra realtà suprema, una delle più alte forme di meditazione. Nel nostro mondo accade esattamente il contrario: non si sa più amare, si gode solo della conquista, si fa l’amore per dimostrare la propria potenza, per avere una conferma del proprio fascino, per gratificare il proprio ego. Il tantra invece afferma che il sesso offre un istante di assenza dell’ego, di assenza di tempo, un istante di meditazione. La meta è divenire follemente folli, sino a fondersi con la natura suprema: la donna scompare in quanto donna e diviene una soglia sull’assoluto, l’uomo scompare in quanto uomo e diviene una soglia sull’assoluto.  (Osho)

Quando riconosciamo che siamo uno spirito incarnato in un corpo umano e che è così per tutti,capiamo allora che il nostro corpo è sacro e che la sessualità è assai più di un semplice mezzo per raggiungere il piacere: è un atto sacro.  (Sobonfu Somé )

Tutte le culture di tutti i tempi, che non hanno accettato il sesso come  atto naturale, quindi biologico che deve diventare sacro attraverso un percorso spirituale, senza condannare sia il primo perchè privo di spirito, sia il secondo perchè atto supremo e libero, sono culture che hanno sempre sprofondato nella volgarità, la pornografia e  tradimenti nascosti colmi di remore e sensi di colpe. Questo il frutto di chi non riconosce la legge universale, perchè tutto ciò che è puro e viene represso prima o poi si manifesta in maniera perversa e spesso con parvenze moralistiche. Il Tantra è la via di riscoperta di queste dimensioni perse e smarrite.

"L'Alchimia è volutamente ermetica perchè tu, nel tentativo di svelare l'arcano,
t'inoltri nell'esperienza realizzando in te stesso l'Opera"

giovedì 7 marzo 2013

CUM GRANO SALIS

E DA OGGI, SI VOLTA PAGINA!

 
"E’ dell’uomo assennato il ricordare e considerare le cose dette in sogno o nella veglia dalla natura divinatrice o ispirata, e il discernere col ragionamento tutte le immagini vedute..." (PLATONE, Timeo)


  E' importante riconoscere che il Patriarca è anche lo specchio di quella parte di noi che fa di tutto per proteggerci, come un Padre che teme di veder ancora soffrire la propria bambina: dobbiamo onorare e rispettare quelle parti di noi che vengono a bussare e, a volte, lo fanno in modo prepotente. Ad un Patriarca forte corrisponde sempre una Matriarca altrettanto forte. E' compito nostro quello di tranquillizzarli così che possano abbassare i loro volumi e noi potremmo acquisire la possibilità di dare finalmente un ordine ed una direzione alla nostra esistenza. In piena consapevolezza ci bilanceremo e doseremo bene i nostri aspetti ombra: rispettandoci, accettandoci e amandoci con dignità onore e rispetto. Se i genitori (il padre e la madre) interiori ci indicano serenamente quali sono i necessari punti fermi, la bambina che vive in noi si sente protetta e acquista sicurezza. Si libera dal giogo esterno dell’autorità, dal bisogno di trovare persone e relazioni da cui dipendere. L’autorità tramonta e lascia il posto all’autorevolezza. Ma soprattutto, la libera dalla difficoltà di relazionarsi permettendole un approccio adeguato a formare una coppia stabile e matura. Equilibrando bene le proprie forze, cioè senza esagerare nello sbilanciarsi sul solo lato maschile del fare, dell'eccesso di potere decisionale e del gestire (che depriva l'uomo del suo ruolo) né su quello di un femminile troppo libero e trasgressivo e o aggressivo (che è come il serpente, cioè quell’energia libera, terrena e oracolare in cui risiede gran parte del potere femminile e che viene percepito molto spesso come un demone: una Lilith) facendo scappare l'uomo che ne avverte il tremendo pericolo: ovvero la paura di perdersi nell'abisso della Strega o peggio ancora, di Afrodite (che è una strega ancor più insidiosa e spaventosa) perché la Bellezza ed il potere della Seduzione fanno temere di cadere sotto l'incantesimo della Sirena o di essere fulminati dallo sguardo di Medusa.



"Mia madre non mi ha dato affetto e non si è mai occupata di me, ma mi ha trasmesso uno strano e inquietante dono: il potere di una seconda vista, che a volte mi travolge e sulla quale non ho nessun tipo di controllo." (Tim Severin, Il Vinchingo)


Nulla può dividere due persone che sono unite nel cuore, prima o poi si uniranno. (Confucio)

"Io lo adoravo prima di conoscerlo...Fu per me un incontro predestinato. Il giorno dopo mi portò dei libri, mi accompagnò a casa, incominciammo a parlarci, e in poco tempo ci innamorammo. Ma lui non si decideva a dichiararsi." (Amori, Enzo Biagi)
 
"Non dare mai la colpa all’esterno, non lamentarti per come è fatto il mondo, perché l’origine di tutti i tuoi mali si trova dentro di te. Non soffri perché qualcuno ti ha fatto qualcosa, ma qualcuno ti ha fatto qualcosa perché hai scelto la sofferenza come tua modalità di vita. Non ti lamenti perché un evento è accaduto, ma quell’evento è accaduto perché tu vivi di lamentele."
Un individuo è “colui che non è diviso”. L’individuo è un mago, un essere integro, che non dimentica mai di essere il creatore del proprio destino. Un individuo non si lamenta mai, perché sarebbe ridicolo, in quanto sa bene che tutto accade dentro di lui.
Le persone e gli eventi che percepisci come esterni sono in realtà unicamente proiezioni del tuo subconscio. Il mondo è una rappresentazione scenica di cui tu stesso sei l’inconsapevole regista. Il vero »mago« è colui che vive con questa inamovibile consapevolezza dentro di sé: ogni uomo o donna che incontri è una parte sconosciuta di te, un’opportunità per risanare una tua ferita. Il tuo nemico, così come un evento nefasto, non sono fenomeni dotati di vita propria, ma unicamente malattie della tua anima che chiedono di essere guarite. Puoi essere un »mago« quando giungi a utilizzare il tuo apparato psicofisico come una “bacchetta magica”, attraverso la quale modifichi la realtà circostante. Questa è l’idea portante del testo Risvegliare la macchina... Che è poi l’idea che sta alla base della Magia stessa. Se il mondo si trovasse realmente al di fuori della tua coscienza non avresti alcuna possibilità di modificarlo, resterebbe intoccabile. Invece, proprio perché è fatto della stessa materia dei sogni, proprio perché è fatto delle tua coscienza, puoi disporne a tuo piacimento... nel momento in cui cominci a ricordare le regole per farlo. Solo quando conosci realmente te stesso puoi arrivare ad affermare che il mondo accade dentro di te, non a te. Allora non ci sono più scuse: il successo delle tue imprese dipende solo dall’integrità della tua anima, non da fattori esterni, non dalla crisi o dalla politica. Il mondo non ha potere e non ha volontà; non può decidere cosa ti deve accadere oggi. Solo tu puoi decidere cosa ti accadrà oggi, anche se lo fai inconsciamente. Gli eventi ti paiono inaspettati solo perché li causi con quella parte di te che ancora non è cosciente; ma con il tempo lo diverrà. Tutto è inaspettato per chi non si conosce.


"Bisogna abbandonare senza esitazione i luoghi della deprivazione affettiva." (Aldo Carotenuto)

 
"L'uomo può fare esperienza vissuta del mistero del mondo, penetrando dentro sé stesso" e "La via misteriosa va verso l'interno." (Novalis)

"Non dare mai la colpa all'esterno, non lamentarti per come è fatto il mondo, perché l'origine di tutti i tuoi mali si trova dentro di te. Non soffri perché qualcuno ti ha fatto qualcosa, ma qualcuno ti ha fatto qualcosa perché hai scelto la sofferenza come tua modalità di vita. Non ti lamenti perché un evento è accaduto, ma quell'evento è accaduto perché tu vivi di lamentele."
"Il tempo è una questione di vita o di morte. Nel tempo si muovono i morti e nell’eterno permangono i vivi. Ucronia è la città dei vivi, di coloro che soggiornano nell’eterno, nel senza-tempo. Ma Ucronia conta solo pochi abitanti, mentre le città del tempo sono catacombe affollate di salme.  Gesù diceva: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti.”La vita è solo nell’Istante presente. Non c’è spazio per la vita nel tempo. Il tempo appartiene alla morte. Ciò che accade nella nostra mente non è mai indice sicuro della presenza di una coscienza. Il fatto che dentro un cervello si muovano dei pensieri non prova nulla riguardo un’eventuale coscienza. La quasi totalità dei terrestri non pensa attivamente, bensì viene pensata passivamente da una voce nella testa. E a osservare questi pensieri non c’è nessuno, nel senso più letterale del termine, non c’è una »coscienza di esserci«. Gli uomini e le donne della nuova specie sono Dei costretti a incarnarsi nel tempo, nel mondo dei morti. Qui – nell’Universo/“campo di concentramento” partorito dal ventre del Demiurgo – si addormentano e si credono mortali, si ammalano di finitudine.L’»artista« non è altro che un immortale costretto nell’incarnazione del tempo. L’eterno intrappolato nel tempo produce arte. Nell’Impero di Cronos vi viene data la possibilità di risvegliarvi e tramutarvi in artisti, provocando una deflagrazione nell’inconscio collettivo che consente ad altri Dei dormienti di accendersi d’entusiasmo e ricordarsi a loro volta di possedere un destino. L’atto artistico nasce da questo risveglio della coscienza.La Porta che consente di superare le mura di Ucronia è coscienza pura senza tempo: un punto senza dimensioni, un istante senza durata. Draco Daatson la descriveva magistralmente: “Il rumore dei passi di un gatto, la saliva d’un uccello, il respiro d’un pesce, le radici d’una roccia.” Quella Porta è una »singolarità« diremmo oggi, un non-luogo dove non valgono le leggi conosciute dello spazio-tempo.



Il premio per l’artista è l’»eternamento«, il tornare a essere immortale nel mondo dei morti. Mi siedo nell’antica posizione del »tronismos«, l’arte del sedere immobili nella quale erano maestri i faraoni egizi. Seduto su una sedia, la schiena eretta, le mani sulle ginocchia, la mente ferma, le emozioni assenti, comincio a sentire il mio corpo. Tutta la mia attenzione è col corpo e nel corpo. La mente è nel tempo, nel passato e nel futuro, ma il corpo è sempre Adesso. La mente è finta, ma il corpo è vero. Questo è un modo per aggrapparsi all’Istante e svincolarsi dal tempo. La sensazione del mio corpo vivo mi tiene ancorato al presente, per qualche istante sfuggo alla tirannia della mente temporale, per qualche istante ho sconfitto Cronos. Posso farlo anche mentre cammino o guido o mangio o, quando divento più esperto, mentre qualcuno mi parla. A questo punto posso muovermi nel tempo pur essendone libero, pur restando radicato nell’Istante presente: questo è l’»eternamento«.Adesso ogni mia azione è atto artistico."
 L’universo è composto di vuoto: il “quasi nulla” è la sostanza del mondo. La realtà non esiste oggettivamente, là fuori, in maniera indipendente da noi. Siamo circondati da un mondo da noi stessi plasmato. Deteniamo le chiavi della nostra prigione. Il gioco del Sistema non consiste nel rubarci le chiavi – ché non potrebbe – ma nel farci dimenticare che le possediamo noi. Quello in cui crede, non quello che ha, decide il destino d’un uomo. Perché i Paesi con più risorse al mondo (diamanti, oro, bellezze naturali...) sono spesso anche i più poveri e si lasciano sfruttare dagli occidentali? Non è l’avere che manca loro, ma la Volontà, la Responsabilità per gestire quell’avere. L’educazione profana dei nostri giorni – quella che io amo chiamare edu-castrazione – è un’operazione dolorosa che viene inferta giorno dopo giorno alla psicologia del bambino. La scuola e la famiglia edificano in lui, fin dai primi anni, una mentalità da esecutore obbediente che gli renderà più sopportabili le otto ore di lavoro da adulto. Il bambino apprende dall’ambiente intorno a sé una gamma di emozioni negative come la gelosia, l’ansia, il senso d’inadeguatezza, il mentire, il rancore... che hanno tutte alla base la stessa filosofia distorta: la vita procede dall’esterno verso l’interno; le cause dei tuoi mali e delle tue fortune vengono da fuori. Il bambino in tal modo si convince che non è lui a creare il mondo, bensì ne è creato. Automaticamente egli non è più padrone di sé, viene defraudato della sua Responsabilità per quanto gli succede. La diretta conseguenza è che smette di avere Potere sulla creazione del proprio mondo. Ecco nascere l’ennesima psicologia da “dipendente” che verrà inserita al suo posto nell’ingranaggio economico: produci-consuma-crepa. Il nostro abito psicologico da “uomo medio” a uno sguardo più attento si rivela essere un’uniforme carceraria. Non ci viene insegnato a primeggiare, bensì a essere “medi” in tutto ciò che facciamo, anche nell’ammalarci delle malattie più comuni e morire a un’età adeguata affinché tutto il Sistema possa seguitare a funzionare. Perché solo chi è succube della realtà esterna si rivela un elemento utile per il mantenimento del Sistema. Il bambino, essendo stato privato della sua regalità, non potrà che trasformarsi in un adulto depresso, impaurito... e dunque aggressivo e violento. L’Ars Regia – la Magia – è l’arte capace d’insegnare come tornare a essere Re del proprio Regno. Non a caso i “Re magi” erano per l’appunto dei Re, oltre che dei maghi. E sono loro i primi a rendere omaggio al Cristo. Il mago – l’Eroe – nel suo viaggio a un certo punto discende nelle viscere della Terra, nel mondo“delle ombre”. Ulisse, Enea e Dante hanno condiviso questa fase del cammino. Questa è l’allegoria dell’immersione nell’abisso dell’inconscio, della visita al nostro intimo, della presa di coscienza con noi stessi e, di conseguenza, del »possesso di sé«. Chi conosce se stesso conosce tutto, perché non v’è nulla al di fuori dell’uomo che non sia anche dentro l’uomo. (S.Brizzi)
Ming I: Il Nascondersi della Luce,
Non è un momento facile e anche se ti sembra di esser tra le tenebre devi tener presente che la luce, anche se nascosta, c'è. Per adesso comunque è sconsigliabile confidare tutti i tuoi pensieri a chi ti circonda. E' molto importante che tu mantenga la tua integrità nel silenzio.
La Terra

Il Fuoco
Ching 36

domenica 21 ottobre 2012

nihil

"solo quando saremo immersi nel nostro
 buio vuoto nulla
 conosceremo la spaventosa reale verità
 dell'eterno potere di amore
e la pace infinita dell'essere
esistente ed esistito"
(levonah)

 

"Il Graal non può essere veramente produttore di senso, di elevazione morale e d'equilibrio che durante la sua ricerca:
quando lo si trova, quando la facoltà ermeneutica non si esercita più,esso produce la morte.
Il Graal è il nulla e la sua ricerca non è ciò che ad esso ci avvicina ma ciò che da esso ci separa".

(I.P.Couliano, Mircea Eliade e l'ideale dell'uomo universale)




Terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente,
intelligenza e falso ego – questi otto elementi distinti da Me,
costituiscono la Mia energia materiale
”.
 
 “Il bosone non porta grandi novità dal punto di vista operativo. Finora, si era sempre andati avanti come se esistesse, anche se non lo si era osservato. Ma il modello standard continua ad avere i suoi limiti … è un modello fenomenologico e dal punto di vista matematico non è rigoroso. Non contempla l’unificazione tra teoria quantistica e la teoria generale della relatività di Einstein, e questo è il problema concettuale più importante. Il fatto che non si riesca ancora a formulare una teoria unificata significa che non abbiamo compreso ancora a fondo queste teorie. Inoltre, il modello standard non descrive il comportamento della materia nelle condizioni più estreme e non prevede la materia oscura, che costituisce il 96% dell’universo … dal punto di vista matematico, il modello è inconsistente … non c’è dubbio che il modello funzioni, tuttavia la ragione ultima, concettuale, per cui funziona non è chiara ...affinché le onde energetiche si trasformino in particelle subatomiche è necessario l’impatto con la coscienza dell’osservatore. Rimangono onde se non vengono osservate e diventano particelle, dunque si caricano di massa, quando sono osservate..esse attingono massa dal vuoto quanto-meccanico; nel (…) Sankhya si afferma che il purusha si riveste di materia (massa) nel suo impatto con la prakriti nella forma di akasha, ed è da questo impatto che si genera il Tempo. Quest’ultimo ha infatti influenza solo sulla massa, ma non sul purusha. Il purusha non è eterno perché dura tanto nel Tempo, bensì perché non ha niente a che fare con esso. Né con lo Spazio: il purusha è definito pura coscienza, a-temporale e a-spaziale...la ricerca dell’origine della materia entra nel campo della metafisica, dove le unità di misura della fisica non hanno più senso. Una scienza che non ha compreso la necessità di Dio è una scienza amorale che ci permette di esseri immorali. L’umanità sta andando catastroficamente verso un disfacimento morale perché la scienza scientista fa credere che l’universo sia come un aereo che viaggia alla deriva senza pilota...ci sarebbe una soluzione differente per spiegare l’origine della materia, rispetto a quelle ipotizzate dalla fisica moderna: esisterebbe infatti un vuoto “pieno”, in grado di conferire massa alle particelle: il Vuoto Quantomeccanico, il luogo da dove avrebbe origine la materia”.

A proposito del rapporto tra il Tempo ed il processo che porta alla manifestazione del mondo fenomenico secondo il Sankhya, quando la prakriti si trova allo stato non manifesto (a-vyakta), le sue energie strutturanti (i guna) sono come forze contrapposte che si annullano reciprocamente producendo una stasi: questo è lo stato che si verifica alla fine di ogni ciclo cosmico, quando il tempo si è estinto e non ha ancora ripreso a scorrere. A causa dei karma residui, generati dalle azioni compiute nei cicli precedenti dagli esseri che non hanno raggiunto la liberazione e che sono quindi destinati a reincarnarsi, questo stato di equilibrio viene alterato: la prakriti viene di nuovo, per così dire, “sollecitata”, ed un nuovo ciclo, con una nuova manifestazione del cosmo, prende inizio. Ciò avviene ovviamente nel momento in cui nuovi purusha impattano con la prakriti, “osservandola”, nell’akasha: i guna si riattivano generando i fenomeni materiali e rimangono in moto fino a che non si produrrà lo stato di kaivalya (così come descritto negli Yoga-sutra di Patanjali), che consiste nel processo attraverso il quale il purusha si libera dalla prakriti, o meglio dalla massa che ha sviluppato, “per tornare ad essere puro purusha, puro brahman o puro ātman. Il processo ciclico avrà termine soltanto quando tutti i purusha avranno conseguito la liberazione.

 René Guénon:Tutto quanto è di pertinenza della scienza attuale può solo appartenere al campo delle ipotesi, mentre, per le ‘scienze tradizionali’, si trattava di ben altro, cioè di conseguenze indubitabili tratte da verità conosciute intuitivamente e superrazionalmente, quindi in modo infallibile, nell’ordine metafisico”.
 Evola : La scienza moderna non ha fatto penetrare l’uomo più a fondo nella realtà, l’ha anzi allontanato ed estraniato maggiormente da essa, e ciò che secondo essa la natura ‘veramente’ sarebbe si sottrae ad ogni intuizione concreta … con le entità dell’ultima scienza fisico-matematica non ci si può rappresentare assolutamente più nulla … (la natura) nel suo fondo resta chiusa all’uomo, e misteriosa più di prima. I misteri di essa sono stati soltanto ‘coperti’, e lo sguardo ne è stato distratto dalle realizzazioni più spettacolari nel campo della tecnica e dell’industria … dopo che ci è stato detto che non esiste la materia ma l’energia, che non viviamo in uno spazio euclideo a tre dimensioni bensì in uno spazio ‘curvo’ a quattro o più dimensioni e così via le cose restano come prima, la mia esperienza reale in nulla è cambiata, il significato ultimo di ciò che vedo – luce, sole, fuoco, mari, cielo, piante che fioriscono, esseri che muoiono – il significato ultimo di ogni processo e fenomeno non mi si è reso per nulla più trasparente. Di un trascendimento, di un conoscere in profondità, in termini spirituali o veramente intellettuali, non è affatto il caso di parlare … all’uomo di oggi, attraverso la scienza ultima, la realtà è divenuta più estranea e lontana di quanto lo fosse ai tempi del materialismo e della cosiddetta ‘fisica classica’; essa, poi, gli è infinitamente più estranea e lontana che all’uomo di altre civiltà e perfino che alle popolazioni selvagge. … si può capire che la controparte effettiva di tutto il progresso scientifico e tecnico-scientifico sia un ristagno o addirittura un inselvatichimento interiore. Tale progresso non corre parallelo ad un qualche progresso interiore, si svolge su un piano a parte, non incide sulla concreta situazione esistenziale dell’uomo, che invece è lasciata a se stessa”.
Goethe: la verità, soprattutto se si tratta di una verità suprema, ha questo di caratteristico, di essere più grande di qualsiasi pensiero e di qualunque parola di uomo”.
 


“Mai ci fu un tempo in cui non esistevamo,
Io, tu e tutti questi re, e in futuro
mai nessuno di noi cesserà di esistere”.

mercoledì 3 ottobre 2012

Una maglietta e un paio di jeans


A volte basta davvero poco per far scattare quel non so ché ai signori maschietti.
Le donne, almeno quelle come me*, non ci pensano minimamente.
Per fortuna interviene - inaspettatamente- l'aiuto da qualche altro 'piano' del condominio.
Questa mattina mi sono vestita nella maniera più casual e informale possibile: un paio di jeans (gli unici che mi entrano, per il momento!...sono solo alla terza settimana di dieta) una maglietta nera a manica lunga e dei sabot con zeppa.
Tutti i maschi dell'ufficio mi hanno sommerso di complimenti. Con frasi del tipo: “Non farti vedere così che... ti salterei addosso!” “Come siamo sexi stamattina!” “Mammamia come stai bene con i jeans e dire che a me non piacciono!” “Mi induci a pensieri peccaminosi!” e così via...
Che siano le lezioni di tango che mi danno una luce ed un portamento diverso?
Forse all'esterno viene percepito l'abito, ma in verità sto acquisendo una maggiore femminilità e questa, si fa sentire...
Ringrazio l'infinito per questa giornata che è iniziata bene e per la serata appena trascorsa ma, ancora di più, per la sera precedente, quella del semi-diluvio per intenderci  e che ha smosso quelle energie positive che si stanno attivando per riequilibrare il mio lato materiale con quello spirituale.
Grazie alla vita!  Per tutto quello che mi ha dato e che mi da.
Grazie per avermi portato ad Avalon.
Grazie perché mi fa lavorare e impegnare tanto su me stessa.
Grazie perché accresce in me la volontà di migliorarmi. Per il mio benessere e per quello di coloro che mi circondano.
Ho scelto, o mi ha scelto, la strada più difficile, ma la più autentica.
Ho inviato nell'etere il mio intento affinché arrivi l'amore nella mia vita.
Quello più sano ed equilibrato.  E credo davvero di meritarlo ora.
Sono aperta a ciò che s'affaccerà in questa parte del mio cammino. Certa che l'amore arriverà e sento che sarà a breve.
Ho un debole per una persona, ma sono libera. Mi sento libera e liberata dai lacci della mente.
Questa volta niente mi lega e mi trattiene. Non è un pensiero ossessivo, come mi capitava (quando mi innamoravo) fino a poco tempo fa. E' piuttosto un desiderio pudico di vicinanza per affinità, una speranza lievissima e lontana. Che non ha fretta.
Sono certa che ciò che la vita ha in serbo per me è la cosa migliore.
Non sta a me scegliere. Non più.
Finalmente l'ho capito!


 *  "civetta refrattaria" :non si acconcia per attirare l'attenzione dell'uomo, ma più per amore del 'teatro' in quanto ama essere camaleontica; una donna per niente facile e che non si concede -nonostante le apparenze (la parlantina facile, la cordialità immediata, l'apertura all'altro) talvolta risulta essere dura e algi-da; preferisce scegliere piuttosto che farsi scegliere, anche se capitola irrimediabilmente quando viene scelta non per la sua bellezza esteriore (che spesso mortifica per intime 'paure'), ma solo da chi è in grado di 'leggere attraverso' e scoprire le doti che lei ama tenere celate

Una donna libera è l’assoluto contrario di una donna leggera


Prima per te c’era la circonferenza.
Prima il punto;
ma quando?
Polvere! L’aria diffonde il suo soffocamento.
Ogni granello sceglie nel gruppo la sua vittima.
 (Edmond Jabes)


Trovati un nome, mi dico/ nell’idioma psicosomatico del corpo/ e della strada trovati una casa, mi dico/ nella toponomastica e un motivo/ secondo logomanzia degli arti pilota/ e allegoria cinetica delle caviglie/ tralasciando i piedi però/ il tracciato anagrafico perso per primo/ alla frugalità dell’esordio  sopravvive celata/ poggiata sull’anomalia prospettica/ del suo letto/ negando come se negare fosse il germe/ e la dissidenza, una fioritura postuma/a seme franto/ o il destino che si compie/ con truce grazia quotidiana.- E subito a seguire nel pozzo 6. aggiunge un cordino da (s)calata: – In questa ontologia della marginalità/sono invischiate/le nostre telepatie di bordura/aiuole alle parole e ad altri bisogni/scavati dalla fitta della luce/nel pozzo che scolora/le nostre figure diurne….superficie aerea/su un piano di lentissime/manovre informali/coaguli di bruna quiescenza/stornata al sapere/lasciata a vigilia precognitrice...compila il giornale della percorrenza/e la diaria dell’interezza/varia il suo compenso/a regime di luce un’archeologia/ rischiosa appiccata alla notte/ che scioglierà il ghiaccio/ sulle facce depauperate/ dai ballottaggi e sul piatto/ di quanto resta, il dubbio/ sulla destinazione/ delle acque reflue
(Viviana Scarinci)

mercoledì 22 agosto 2012

Sei la più bella cosa ...



che mai possa capitare  e un uomo
 -credimi-
non potrebbe pretendere altro che te dalla vita...:
che D_o ti benedica!
-e aggiungi-
ancora oggi:
Beato l'uomo che potrà averti al suo fianco!





mi risuonano sempre queste tue parole... tu, che mi hai amato d'un amore eterno ed hai colto (perchè hai visto, ben oltre il guardare) in me la perfezione...quella che trascende dal corpo...
me le hai ripetute infinite volte, me le ripeti ancora, nonostante non ci sia più quell'intimità tra noi...
passano gli anni e tu ricordi ancora ogni centimetro della mia pelle, ogni sapore ed ogni odore, ricordi ogni breve istante che la vita ci ha regalato... e, queste parole, me le ripeti ancora, quasi come un mantra, eppure, sappiamo bene entrambi quanto la vita stessa possa essere beffarda e burlarsi proprio di noi che siamo consapevoli che il viaggio non è la meta... e che è il nostro 'nulla' che ci prende per mano e ci conduce ad abbracciare quella che riconosciamo essere la nostra  'amata/odiata solitudo'... nell'attesa di tornare -un domani- 'a casa' ...ad Itaca
...e non rimpiango nulla di tutto ciò che la vita mi ha dato
...nel bene e nel male...
ed aspetto trepidamente nuovi giorni...nuovi percorsi...nuovi amori...
sempre più grandi, sempre più veri...immensi, belli come il nostro, freschi come l'acqua sorgiva, teneri come un fiore e violenti come il fuoco...nella misura in cui imparo giorno dopo giorno ad amarmi, ogni giorno un po' di più...
"I capelli, gli zigomi, la pelle bianchissima, la piega degli occhi di Jun Rail.  Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o tacesse o semplicemente stesse li, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail.  La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. É lì che gli venne quell’idea stramba del peccato.”


"Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva"





"... quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro al schiena, fregatene.
Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita...
non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca,
quella vita su cento che alla fine si spacca..... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente
che gira con in tasca le sue piccole biglie di vetro....le sue piccole tristi biglie infrangibili.....
e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo.....
sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino...
ci si vede dentro tanta di quella roba..... é una cosa che ti mette l'allegria addosso..
.non smetterla mai..... e se un giorno scoppieranno anche quella sarà vita,
a modo suo..... meravigliosa vita."

"come sarebbe bello dire 'per caso'? ..
Tu credi davvero che ci sia qualcosa che succede 'per caso'?



"se per caso riuscirai a vedere nei miei occhi
 la scontata virtù di ciò che sei veramente
allora ricomincerai a cercarmi,amore mio"




“Col tempo iniziò a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente imparava il mondo e i bambini scoprivano cos’era la meraviglia. Lui raccontava piano, guardando nell’aria cose che gli altri non vedevano...in lui pareva loro di vedere un modo esatto di stare al mondo...Aveva con sé l’inattaccabile quiete degli uomini che si sentono al loro posto. Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva attraverso il parco fino al lago, e si fermava per ore, sulla riva, a guardare la superficie dell’acqua incresparsi formando figure imprevedibili che luccicavano a caso, in tutte le direzioni. Era uno solo, il vento: ma su quello specchio d’acqua, sembravano mille, a soffiare. Da ogni parte. Uno spettacolo. Lieve e inspiegabile...disegnato sull’acqua, gli pareva di vedere lo spettacolo che era stata la sua vita... Poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale.”...“Ho capito che non si cambia veramente mai, non c’è modo di cambiare, come si è da piccoli si è tutta la vita, non è per cambiare che si ricomincia da capo. Si ricomincia da capo per cambiare tavolo, disse. Si ha sempre questa idea di essere capitati nella partita sbagliata, e che con le nostre carte chissà cosa saremmo riusciti a fare se solo ci sedevamo a un altro tavolo da gioco…Disse che bisognava stare attenti quando si è giovani perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre. Così bisognava stare attenti alla cattiveria perché da giovani sembra un lusso che ti puoi permettere, ma la verità è un’altra, e cioè che la cattiveria è una luce fredda in cui ogni cosa perde colore, e lo perde per sempre...Guardava quella casa, davanti a sé, e pensava alla misteriosa permanenza delle cose nella corrente mai ferma della vita. Stava pensando che ogni volta, vivendo con loro, si finisce per lasciare su di loro come una mano leggera di vernice, la tinta di certe emozioni destinate a scolorare, sotto il sole, in ricordi...Ci mise un po’ a dire qualcosa. Stava pensando alla misteriosa permanenza dell’amore, nella corrente mai ferma della vita.” (A.Baricco)

"Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana."



lunedì 23 luglio 2012

Consapevolezza

 è presa di Coscienza: un imprimere nell'anima una conoscenza nuova; viene registrato tutto nell'anima che, analogamente al computer con ogni suo bit, attiva un impulso vibratorio al quarzo nella memoria. I miei limiti poi sono motivo di spunto per la crescita e per la comprensione. Sono inoltre consapevole di essere Libera, libera nelle mie scelte di vita, con le annesse conseguenze. Consapevole di essere presente in questa dimensione e che il mio scopo intimo ultimo e assoluto è la ricerca della felicità. Consapevole che la mia anima non avrà fine in base al principio che l'energia non si crea né si distrugge, ma, come tutto, si trasforma...

Secondo Freud l'Ego è un'istanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali, rappresentate da altre due istanze in conflitto fra loro (l'Es e il Super Io). 
In psicoanalisi l'Io corrisponde all'Ego, dal momento che è la traduzione italiana del termine latino usato da Freud. L'Io gestisce i meccanismi di difesadei processi psichici deputati alla protezione dell'Io rispetto ad esperienze pulsionali  troppo intense o ad altre esperienze minacciose. Alcuni esempi di meccanismi di difesa sono:
In psicologia, l’Io rappresenta una struttura psichica - organizzata e relativamente stabile - deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna. L’Io organizza e gestisce gli stimoli ambientali, le relazioni oggettuali ed è il principale mediatore della consapevolezza. Si può immaginare l’Io come il gestore centrale di tutte le attività psichiche, che rivolge verso sé stesso e verso l’ambiente esterno generando, appunto, la consapevolezza propria e della realtà.  Mentre il  enuclea la persona nella sua totalità rispetto all’ambiente, l’Io, inscritto nel Sé, è la struttura che percepisce sé stessa ed entra in relazione con altre persone (con il "loro" Io), distinguendole come "non-Io".  Va specificato che l’Ego corrisponde ad una forma primordiale di Io, così come la si può notare nel bambino, orientato all’affermazione di sé ed al potere.  L'Io è quella parte della psiche che contraddistingue l'Uomo da tutto il regno animale e deriva puramente dall'interazione tra l'Anima Umana ed il cervello:
ANIMA UMANA x CERVELLO = EGO/IO
L'anima Umana è l'aspetto più puro e sottile dell'esistenza dell'Uomo ed è il principio che caratterizza l'evoluzione dell'individuo. Il princìpio separativo Ego è un riflesso limitato di questa grande energia. L'Anima Umana è quella parte dell'animo Umano che nella Cabala viene definita come Neshamah, ossia il Sè superiore. Da essa deriva l'intelletto mentale e permette all'Uomo di godere della Vita dopo la morte, l'aldilà, è anche la parte che ci pemette la consapevolezza dell'esistenza e della presenza di Dio. Questa parte dell'anima è immortale e migra da una vita all'altra dove l'Uomo si ritrova a vivere le esperienze che essa registra facendone un bagaglio di conoscenze. Il fatto che non ci si ricorda delle vite precedenti rende l'idea della distanza che si crea ogni volta tra la percezione che l'uomo ha di sè stesso durante la vita (Ego) e la sua vera natura (Anima).  Il Sè invece è lo scopo della vita, il fine per il quale l'uomo continua a lottare e che raramente raggiunge.
 L'Anima Umana conferisce quindi Consapevolezza, coscienza, conoscenza  e deriva dall'elemento Luce che costituisce gli Angeli, possiamo definire l'Anima Umana come un angelo in grado di incarnarsi, abbassando così la loro vibrazione, come una "caduta". La vita serve per innalzare questa frequenza e riportare quest'Angelo all'originale splendore, per fare questo servono più esperienze di vita, più vite ed è quindi necessaria la reincarnazione. Durante la Vita l'Anima Umana deve continuamente mediare tra gli istinti derivanti dall' ES, il rigore del Super Ego e le spinte del mondo esterno, Freud  definiva  l'Ego come "il servo di tre tiranni".
L'Anima Umana conferisce all'Uomo la sua Personalità, ossia quell'insieme di caratteristiche psichiche e modalità comportamentali  che lo definiscono, e non è il carattere ma bensì la parte che caratterizza la persona nel suo carattere e nella sua tipologia, infatti il carattere si può descrivere come quello della volpe (furbo) o feroce come una tigre e mentre quest'ultimo è attribuibile sia agli animali che all'Uomo, la Personalità è presente solo nell'Uomo.
 L'Anima Umana rende l'Uomo autoconsapevole, consapevole della propria autenticità ed unicità, delle proprie riflessioni.
Il Super-Ego è costituito da un insieme eterogeneo di modelli comportamentali, oltre che di divieti 
e comandi, e rappresenta un ipotetico ideale verso cui il soggetto tende con il suo comportamento.    «È una sorta di censore che giudica gli atti e i desideri dell'uomo».
 E' quella parte della psiche derivante dall'interazione  dello Spirito Guida con il cervello:
 
SPIRITO GUIDA X CERVELLO = SUPER EGO
Questa parte dell'animo umano, ossia lo Spirito Guida viene indicato nella Cabala e nello Zohar come RUACH, l'anima mediana, o spirito, solitamente però è esterno al corpo ma può entrare durante momenti di sonnambulismo, ipnosi, dissociazione psicologica
Il Super-Io è quindi il rappresentante dei più elevati ideali etici e morali coltivati dall'Uomo.
La funzione del Super-Io non si limita solo alla morale, all'ideale dell'Io ma è un complesso di tre funzioni:
  • L'Intuizione: quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile, il cosiddetto "sesto senso" un sapere che non si spiega a parole, ma che si rivela in lampi improvvisi (le idee improvvise che non si sa come si abbiano avute) derivanti da una fonte di conoscenza spirituale esterna, lo Spirito Guida.
  • La creatività: ossia la capacità di creare ed inventare, in sanscrito "Kar-Tr" è colui che fa dal niente, che crea. I grandi geni della storia, come Dante, Michelangelo, Leonardo devono il loro genio appunto allo Spirito Guida o comunque al mondo di cui fanno parte gli Spiriti Guida ossia il mondo dei Geni, in arabo Jinn.
  • La morale: è la condotta diretta dalle norme sociali, la guida secondo la quale l'uomo agisce, i valori.

Lo Spirito Guida appartiene al mondo dei geni proveniente dall’elemento Fuoco, e probabilmente della categoria Amìr . Nella cultura degli Indiani d'America viene identificato lo Spirito Guida con sembianze di animali, come l'orso, l'aquila, il serpente, durante la vita lo cercavano per chiedere consiglio e lo Sciamano del popolo era "l'addetto" alla comunicazione con queste entità. Viene chiamato spirito in quanto non entra (ad animare) nel corpo fisico. Esso è la fonte del nostro sesto senso o intuito e ci raggiunge nel momento in cui ci viene dato il nome, infatti, la frequenza del nome determina quale spirito guida ci guiderà nella vita. Anch’esso continua ad esistere dopo la morte del corpo fisico. 

Lo Spirito Guida conferisce l’Intelligenza intuitiva:

   1.   Creativa: saper risolvere i problemi senza che si presentino,
   2.  interpersonale: leggere la mente,
   3.   liquida: capacità di risolvere subito un nuovo problema.

Lo Spirito Guida , conosciuto nel mondo occidentale come Angelo Custode, non è un Angelo, questo non sta a significare che non vi sia intorno all'Uomo la presenza Angelica ma lo Spirito Guida, non derivando dall'elemento Luce, ha una vibrazione più bassa, possiamo dire che sta tra l'Angelo e l'Uomo. Esso è la fonte del nostro intuito e deriva dal mondo delle entità chiamate Geni o spiriti elementaliL’intuito è la capacità di percepire informazioni senza l’aiuto dei nostri 5 sensi (ad esempio: percepire di essere osservati anche se l'osservatore è dietro di noi e distante a tal punto da non farci percepire rumori da lui provenienti normalmente). Quando questa capacità è ben sviluppata ed è sottoposta alla volontà della persona fa di questa un “medium”, capace di ricevere informazioni dal mondo invisibile. Se la persona è anche intellettualmente preparata ed è quindi in grado di interpretare ed elaborare queste informazioni diventa un “genio”... infatti è uso comune nel nostro linguaggio dire "Sei un genio!" quando una persona ha un'idea fuori dal comune, ebbene quando lo Spirito Guida manda informazioni al cervello che vengono correttamente elaborate escono i cosiddetti "colpi di genio". 
La capacità di ricevere informazioni attraverso lo Spirito Guida può avere diversi livelli di sviluppo, può arrivare un’intuizione chiara, come una voce interna, esterna, un’immagine, una sensazione tattile, un odore oppure si richiedono mezzi materiali per la percezione come la scrittura automatica, che necessita di una penna.
Non sempre lo Spirito Guida può dare buone informazioni poichè è strettamente legato al campo magnetico dell'Uomo, meno forte è e meno energia può utilizzare lo Spirito Guida poichè vive con l'Uomo come un simbionte, lo aiuta in cambio di energia (un altro motivo per cui questa entità non è un Angelo, pur essendo benevolo chiede sempre qualcosa in cambio).
Quindi, nel caso di una persona malata con campo magnetico (aura) "fiacco", anche lo Spirito Guida sarà a sua volta "fiacco".

Da sempre l'Uomo cerca il collegamento con la spiritualità (mediante il fenomeno dello sciamanesimo ad esempio, in tutte le religioni l'uomo cerca il contatto col divino) oggi  sappiamo che abbiamo un "decoder" interno di questo "segnale" di questa energia tanto sconosciuta quanto parte integrante di noi:  abbiamo dei Cristalli nella nostra ghiandola pineale atti ad immagazinare e trasmettere questa energia nel nostro cervello. La ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola endocrina delle dimensioni di un pisello, ed è collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici, alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, i "pinealociti" producono l'ormone melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo al buio o alla poca luce, infatti i fotorecettori specifici situati nella retina captano i segnali luminosi e li trasmettono direttamente al nucleo soprachiasmatico attraverso il tratto retino-ipotalamico. L'ormone messo in circolo vive 10 minuti e viene poi metabolizzato nel fegato La ghiandola pineale secerne melatonina solo di notte: poco dopo la comparsa dell'oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente verso mattino. L'esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente. Questo ormone è un antiossidante, rallenta l’invecchiamento e stimola la funzione immunitaria. La melatonina è inoltre l'ormone antagonista degli ormoni gonadotropi ipofisari, infatti gli elevati quantitativi di melatonina nell'individuo in età prepuberale, ne impediscono la maturazione sessuale.
All'inizio della pubertà i livelli di melatonina decrescono notevolmente e nell'epifisi si accumula la cosiddetta sabbia pineale (anche se studi recenti hanno dimostrato che l'attività di deposizione della sabbia (cristalli di apatite)  è legata ad una crescente attività secretiva.