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giovedì 11 agosto 2016

Mamma mia, non mi lasciare...

 


Seduto in mezzo alle fronde,
tra i possenti rami dell’antico gelso,
gentile mi appare:
giovane e largo,
sorriso di perla
affacciato
all’orlo di due occhi lucidi di pece,
intensi,
 eppur velati d’incerta malinconia;
 
siamo qui,
 in silenzio,
io e te,
ad ascoltare il vento
teneramente abbracciate,
 
 col sapore di more che si scioglie:
dolcissimo, insostenibile
 ancora strette nella bocca
che -ora per allora- vorrebbe,
 al cielo, all’unisono
gridare a squarciagola:
 
mamma mia,
non mi lasciare...!

Tutti i diritti riservati
©



Sinfonia in blue

 
 
 

Improvvisamente mi vedo
ora tutto mi è chiaro
 
 aleggio
sopra il mio piano
come una melodia
che la paura della morte
 se n’è andata
via
 
ora lo so
faccio parte di questa sinfonia
ci sono dentro
 
 e pensare
 che ho trascorso tutto il tempo
in cerca del blue
 senza sapere chi ero
 
non rendendomi conto
che
 io
sono
il blue.

Tutti i diritti riservati
©

martedì 24 settembre 2013

equinozio a due mani

le parole ritmano musica quando è lei a farsi vento… vibra d’armonia il giorno greve nel felice incastro di foglia che si culla

giovedì 28 febbraio 2013

tu...


Tu verrai comunque
perché dunque non ora?
Ti attendo
sono sfinita
Ho spento il lume e aperto l’uscio
a te, così semplice e prodigiosa.
Prendi per questo l’aspetto che più ti aggrada
irrompi come una palla avvelenata
o insinuati furtiva come un freddo bandito
o intossicami col delirio del tifo
o con una storiella da te inventata
e nota a tutti fino alla nausea
che io veda la punta di un berretto turchino
e il capopalazzo pallido di paura.
Ora per me tutto è uguale
turbina lo Enisej
risplende la stella polare
e annebbia un ultimo terrore
l’azzurro bagliore di occhi addolorati
(Anna Achmatova)
 

Stavo su costoni di mondi slegata da
tutte le radici solo fatta di un ridere largo
tutta larga io stessa e un niente popolava
di sopra e di sotto un niente di dentro
vagante acqueo con movimento di sbando
ma poi l'occhio è nato facendo colori
coi nomi e tutta luce tutta luce quando
ho toccato la sua natura calda e bagnata
e ho rotto le acque di sotto nel grande schianto
schizzavo su un tavolo di pietra
sotto pareti con file di piastrelle e
odore di una vecchia
che tirando tirando aiutava.
Mamma, ti ho fatta di colpo e grande
fra le sponde di legno e lo specchio somigliante
e piena di latte fatta parlante
e pettinata e ho fatto anche me con piccoli pugni
il dormire il crescere e tutte le parole.
(Mariangela Gualtieri)
cabo

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
.
E quanta nostalgia avremo dell’umano.
Come ora ne abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani.
Non potremo
fare carezze con le mani. 
E nemmeno guance da sfiorare 
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti..
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
.
Quello che siamo è prezioso
più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile.
.
La vita ha bisogno
di un corpo per essere
e tu sii dolce
con ogni corpo.
.
Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
.
Sia placido questo nostro esserci 
questo essere corpi scelti
per l’incastro
dei compagni 
d’amore.
(M. Gualtieri)

“Una persona matura dà. Solo una persona matura può dare, perché solo una persona matura, ha. Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame. E quando l’amore fluisce nella libertà c’è bellezza.”


"Qualsiasi stupido può rendere le cose più voluminose, più complesse, più violente.
Ci vuole un tocco di genio - e molto coraggio - per muoversi nella direzione opposta". Albert Einstein

venerdì 15 febbraio 2013

anche stanotte sai, t'ho sognato...


IL SIGNORE DI FRONTE 
Era un signore seduto di fronte a una signora seduta di fronte a lui. 
Alla loro destra/sinistra c'era una finestra, alla loro sinistra/destra c'era una porta. 
Non c'erano specchi, eppure in quella stanza, profondamente, ci si specchiava. 

IL SIGNORE NEL CUORE 
Le era entrato nel cuore. 
Passando dalla strada degli occhi e delle orecchie 
le era entrato nel cuore. 
E lì cosa faceva? 
Stava. 
Abitava il suo cuore come una casa. 

IL SIGNORE SOGNATO 
Splendidissima era la vita accanto a lui sognata. 
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava. 
E nella realtà? 
La realtà non c'era, era abdicata. 
Splendidissima regnava la vita immaginata. 

IL SIGNORE INTOCCABILE 
Nei sogni baciabilissimo 
intoccabile come un filo scoperto nella realtà 
era quel signore. 
Allora come fare? 
Bastava confondere un poco sogno e realtà 
cancellare con una bianca gomma 
l'inutile linea di confine. 

IL SIGNORE ANDATO VIA 
Era un signore andato via. 
A lei qui rimasta tantissimo mancava. 
La traccia da lui lasciata segnava ovunque 
intorno a lei l'aria. 
Come un quadro spostato 
per sempre segna la parete. 

LA SIGNORA DEI BACI 
Una signora voleva tanto dargli dei baci 
non dico tanti, anche solo sette otto 
(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava. 
Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti 
dal primo all'ultimo. 
A cosa servono i baci se non si danno? 

LA SIGNORA IN FRETTA 
Il persempre era ormai cortissimo diventato. 
Quanti Natali erano rimasti? 
Una manciata. 
Allora bisognava non sprecare nemmeno un minuto? 
Sì, bisognava spicciarsi, per questo lei, in fretta, 
lo adorava.

LA SIGNORA NON GELOSA
Una signora che stava diventando gelosa non lo
diventò.
Nemmeno un po'?
Sì un po' sì, ma pochissimo, come un solletico al
contrario che invece di far ridere manca poco
a piangere.

LA SIGNORA DELL'ULTIMA VOLTA 
L'ultima volta che la vide 
non sapeva che era l'ultima volta che la vedeva. 
Perché? 
Perché queste cose non si sanno mai. 
Allora non fu gentile quell'ultima volta? 
Sì, ma non a sufficienza 
per l'eternità. 

Vivian Lamarque

,



 grazie  a Klimt per la musica


Invecchia insieme a me,
il meglio deve ancora venire (G. Sand)

E niente, questo è tutto.

Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile,
fissavo vertigini. (Rimbaud)

Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille,
mentre il contrario è del tutto impossibile.(W.Allen)


Tutto poteva eccitarlo, niente poteva bastargli...
era come se volesse abbracciare il mondo
e non potesse afferrare niente. (Schlegel)

Nessuno sa che sei entrata nella mia vita e non importa, noi lo sappiamo.
Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo essere amati,
vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro,
invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semlice presenza.
(Milan Kundera)


Nella vita tutto quello che sciegliamo e apprezziamo come leggero
non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile.
Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza
sfuggono a questa condanna. (I. Calvino)

“Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare”
piuttosto che accontentarmi di ciò che non assomiglia al mio sogno, neppure da lontano.”

È strano accorgersi che è proprio quando te ne vai che puoi capire quanto sei rimasto e quanto ti rimane di qualcuno.... La prospettiva delle lontananze fa percepire tutto più nitido. Ci sono assenze che sono scuse, assenze che sono pause. Ci sono mancanze che restano, presenze che stancano, tenute in vita artificialmente soltanto dall’abitudine. Al di là di ogni apparenza, in un mondo in cui quasi tutto si cancella in fretta per fare spazio a centomila possibili novità, qualcosa la metti a fuoco oltre ogni previsione possibile e per quanto ci provi non puoi negarla ai tuoi occhi. Più ti manca qualcuno più è ovunque presenza.

Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.

Tu sei il controsenso dei “mi piaci da morire”, dei “sei la fine del mondo”,perché tu sei l’inizio del mondo che vorrei e mi piaci da vivere.

I miei vuoti smisurati sono pieni di te. La misura della tua vita è il vestito preciso della mia gioia. La mia ispirazione è solo il senso del tuo respiro.
Se bastasse tutto questo niente ti direi: – Verrò a prenderti presto. Fatti trovare vestita fuori e nuda dentro. Non sarà una minaccia ma uno stato di grazia e di strafottente felicità.


...Perché il sesso possiamo scegliere di farlo con chiunque. Avere un posto in prima fila nella sfera del pensiero, scambiarsi l’anima è invece un evento interiore rarissimo e prezioso. Questi incontri hanno ogni volta il dono dell’inizio, a ripetizione. Sono sicuri, leggeri e si rendono indimenticabili. Con loro puoi restituire a ogni attimo il legittimo senso d’eternità. Con loro tu puoi essere la prima e l’ultima pagina della storia del mondo.

La parte più intima di un uomo l’avrai quando metterai a nudo le sue fragilità e saprai riconoscerle senza riderne. Quando un tuo sguardo, uno soltanto, gli toglierà la ruggine dall’anima. Quando saprai lasciare qualcosa di te anche dopo gli attimi di pura passione, senza che la ragione poi riprenda il sopravvento. Quando dopo vorrà continuare a fare l’amore con i tuoi pensieri, senza andare di là con una sigaretta distratta. Perché avrà sempre per te un pugno di tenerezza. Perché vorrà curarti di carezze esclusive. Perché nel prenderti tutto ti darà tutto di sé, senza la necessità di riprendersi niente.

E tu mi ami a tal punto da concedermi il lusso di essere davvero sincero con te? Questo è un rischio che si deve correre, o lo si corre o si va via, non ci sono facili vie di mezzo.
Perché ogni forza ha il suo punto debole. Ed è soltanto il permettere a qualcuno di toccare quel punto debole che ci rende davvero forti e ci salva.
- Se ogni forza ha il suo punto debole, il mio sei tu.

 Non esistono scelte che non abbiano un prezzo. Si paga sempre un prezzo per le cose che contano.
Se non si è disposti a pagare è meglio non toccare. Il cuore si sgualcisce facilmente. E soprattutto: Se non sai cosa scegliere forse non è ancora il momento di scegliere, ma non scegliere me se poi continui a scegliere anche tutto il resto.

Massimo Bisotti

Non riesco più a ricordare com’ero prima di incontrare te. Forse vale più questo di tutti i “ti amo” che ho detto_

venerdì 25 gennaio 2013

tous dans une chanson

Les mots, les mots tendres qu'on murmure
Les caresses, les plus pures
Les serments au fond des bois
Les fleurs qu'on retrouve dans un livre
Dont le parfum vous enivre
Un souvenir qui me poursuit
Sans cesse
Un paysage si bien caché
Et dans un nuage le cher visage



Parole tenere, solo lievemente sussurrate; (la magia dell'incotro)
caste carezze, le più pure e rare (l'innamorarsi dell'alterità)
e le promesse, i giuramenti, quelli veri (della mia essenza)

sono i fiori ritrovati tra le pagine del libro (della vita)
il cui profumo m'ubriaca, mi scuote nel profondo (sento che in questo c'è tutto il me stesso unito, l'androgino tanto agognato)

E' il ricordo lontano d'un paesaggio nascosto
-di un mè tanto, tanto più antico-
che mi perseguita senza sosta (talmente alto è il desiderio di verità)

in tutto questo TU SEI ! ché infine, mi appari:
(approdo, casa, bellezza eterna, infinito amore, divina luce, soffio di vita, il Nulla, il Tutto)
eppure, (con te e in te scopro che anch'io SONO)
ti celi agli occhi (che su questo 'piano' non sono ancora pronti, sono come ciechi, in attesa della Sophia,la "pietra bianca" della conoscenza che rende capaci di sollevare il velo del mondo invisibile)
ti nascondi dentro una nuvola
(non ti mostri ancora in tutto il tuo abbagliante splendore)
pudica dea, (scoprirsi nudi terrorizza e affascina al contempo, ma tu temi di mostrarti anche per la tua enorme potenza che annienta sconvolge chi non è preparato a ricerverla)
velato hai il caro volto. (la felicità terrena è sempre offuscata e, del resto, la tua divina forza é sovrumana:agisce nel mondo come un mare incandescente, con imprevedibile potenza; ma grazie a te, mia bianca pietra che porti inciso il sacro nome, un giorno sarò degna di incontrarti faccia a faccia).

Tutti i diritti riservati
©


Toi qui, comme un coup de couteau,
Dans mon coeur plaintif es entrée;
Toi qui, forte comme un troupeau
De démons, vins, folle et parée,

De mon esprit humilié
Faire ton lit et ton domaine;
- Infâme à qui je suis lié
Comme un forçat à la chaîne,
Comme au jeu le joueur têtu,
Comme à la bouteille l'ivrogne,
Comme aux vermines la charogne,
- Maudite, maudite sois-tu!

J'ai prié le glaive rapide
De conquérir ma liberté
Et j'ai dit au poison perfide
De secourir ma lâcheté.
Hélas! le poison et le glaive
M'ont pris en dédain et m'ont dit:
«Tu n'es pas digne qu'on t'enlève
A ton esclavage maudit,
Imbécile! - de son empire
Si nos efforts te délivraient,
Tes baisers ressusciteraient
Le cadavre de ton vampire!»

Vampire - C. Baudelaire da I fiori del male (Spleen e ideale)
« Nessuno riesce a ottenere la perfezione mediante operazioni difficili e noiose;
 ma la perfezione si può acquistare facilmente mediante la soddisfazione di tutti
 i desideri » Guhyasamāja Tantra; citato in Mircea Eliade, Lo yoga, Op. cit., p. 197

“Se vai dal pensiero, porta il cuore con te. Se vai dall’amore, porta la testa con te. Vuoto è l’amore senza il pensiero, vuoto il pensiero senza l’amore.”(C. G. Jung, Libro rosso. Liber novus)   

La coppia divina è  intesa come l'unica divinità suprema, vista nei due aspetti trascendente (il maschile) e immanente (il femminile). La Śakti (Etimologicamente, śakti vuol dire "energia"), il polo femminile, altro non è se non la potenza del Dio, il suo aspetto immanente, la forza vivificante che opera nel mondo. Śakti è presente nell'essere umano come kuṇḍalinī, energia quiescente, che l'individuo può risvegliare e utilizzare per fini spirituali. Śakti è presente in ogni donna, nel senso che ogni donna è ritenuta rappresentare e possedere naturalmente l'energia divina. Da ciò deriva il posto in un certo senso privilegiato che la donna occupa nelle tradizioni tantriche. Secondo la tradizione vaiṣṇava del Sahajiyā  l'uomo e la donna sono ritenuti rappresentazioni concrete della coppia divina, in questo caso Kṛṣṇa e Rādhā, e l'unione sessuale ritualizzata è mezzo per il raggiungimento del samādhi. La kuṇḍalinī, forma concreta della Śakti, si trova normalmente inattiva nell'individuo, arrotolata (è questo il significato letterale del termine) nella zona perineale del corpo yogico. Secondo le dottrine yogiche del Tantra, questa kuṇḍalinī ha come meta suprema, proprio in quanto Śakti, il ricongiungimento con la controparte maschile, Śiva: è la riunione del maschile e del femminile, il ripristino dell'androginità originaria, la realizzazione nel microscosmo umano dell'Essere Supremo. Nei testi che spiegano le tecniche yogiche per la risalita della kuṇḍalinī, il linguaggio adoperato è ricco di metafore sessuali. Quando eseguito in accordo al Tantra il rituale sessuale culmina in una sublime esperienza di infinita consapevolezza, per entrambi i partecipanti. I Tantra specificano che il sesso ha tre finalità ben distinte - procreazione, piacere e liberazione. Coloro che cercano la liberazione evitano l'orgasmo frizionale per una forma più alta di estasi, e la coppia che prende parte al rituale si immobilizza in un abbraccio statico; diversi rituali sessuali sono raccomandati e praticati, comprendendo riti purificatori e preparatori elaborati e meticolosi. L'atto risulta in un equilibrio delle energie che scorrono nell'ida prāṇico nel corpo yogico di entrambi i partecipanti, il suṣumnā si risveglia e la kuṇḍalinī risale dentro di esso. Questo può infine culminare nel samādhi, dove le rispettive individualità di ciascuno sono completamente dissolte nella coscienza cosmica. I praticanti interpretano l'atto su molteplici livelli; i partecipanti maschio e femmina unendosi fisicamente rappresentano il Dio e la Dea, il principio maschile e quello femminile, e al di là del corpo fisico le due energie si fondono generando un unico indistinto.

« La fusione, quella della coppia Śiva e Śakti, è l'energia della felicità, da cui emana tutto l'universo: realtà al di là del supremo e del non-supremo, essa è chiamata Dea, essenza e Cuore [glorioso]: è l'emissione, il Signore Supremo. »

« Il corpo umano acquista nel tantrismo un'importanza mai raggiunta nella storia spirituale dell'India. Certo, la salute e la forza, l'interesse per una fisiologia paragonabile al Cosmo ed implicitamente santificata, sono valori vedici, se non prevedici. Ma il tantrismo porta alle estreme conseguenze la concezione secondo la quale la santità non è realizzabile che in un "corpo divino". »

« Per chi non sa questo, la propria consorte a cui deve unirsi giace incosciente, ma così conosce, sa che essa è la consorte interiore, ben desta, la shakti con cui compiere la propria unione. L'effluvio di beatitudine che è prodotto dall'amplesso della coppia divina del Supremo Shiva e la Suprema Dea, questo è l'unico e vero significato dell'unione sessuale. Chi in altro modo si unisce a una donna, non è altro che un animale che copula. »

giovedì 30 agosto 2012

perchè non ti sogno più???

ci sono stati momenti in cui il solo pensarti mi faceva sentire bene
come se tu mi fossi vicino
...adesso, invece, è come se si fosse- momentaneamente (spero sia solo per poco)-
allentato quel filo che magicamente mi unisce a te...
 ogni notte, prima di addormentarmi, mi auguro di ritrovarti, di riaverti in sogno, ma tu, probabilmente
distratto, non mi ascolti... viaggi lontano, per altri lidi...
forse in preda a pensieri e/o problemi dell'arduo quotidiano divenire...,
ma oggi voglio dedicarti tutto il mio sentimento
e voglio farlo prendendo a prestito queste delicate parole:
 
Nobuyoshi Araki
Sii dolce con me. Sii gentile. 
E’ breve il tempo che resta. Poi 
saremo scie luminosissime. 
E quanta nostalgia avremo 
dell’umano. 
Come ora ne 
abbiamo dell’infinità. 
Ma non avremo le mani. 
Non potremo 
fare carezze con le mani. 
E nemmeno guance da sfiorare 
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto 
ci gonfierà i fotoni lucenti. 
Sii dolce con me. 
Maneggiami con cura. 
Abbi la cautela dei cristalli 
con me e anche con te. 
Quello che siamo 
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei 
e affettivo e fragile. 
La vita ha bisogno 
di un corpo per essere 
e tu sii dolce 
con ogni corpo. 
Tocca leggermente 
leggermente poggia il tuo piede 
e abbi cura 
di ogni meccanismo di volo 
di ogni guizzo e volteggio 
e maturazione e radice 
e scorrere d’acqua e scatto 
e becchettio e schiudersi o 
svanire di foglie 
fino al fenomeno 
della fioritura, 
fino al pezzo di carne sulla tavola 
che è corpo mangiabile 
per il mio ardore d’essere qui. 
Ringraziamo. Ogni tanto. 
Sia placido questo nostro esserci - 
questo essere corpi scelti 
per l’incastro 
dei compagni 
d’amore. nei libri.

Mariangela Gualtieri
da "Bestia di gioia"


"Il miglior modo di conoscere è assaggiare" [ detto SUFI ]

 Se tu aprissi davvero gli occhi per vedere,scorgeresti la tua immagine in tutte le immagini.
Se aprissi le orecchie per ascoltare,percepiresti la tua voce, in tutte le voci."
[ KAHIL GIBRAN ]

giovedì 16 agosto 2012

in-con-t(ri) e...



     Foto:  un particolare di villa piaggio in via pertinace:
 era il mio collegio "Assuntion" - un tempo castello fortezza con ponte levatoio e scuderie (dove avevano ricavato i nostri dormitori)

fuori dal tempo
faccia a faccia
col tuo doppio

arbitraria la scelta
che increspa le labbra sull'abisso vuoto
all'annosa domanda

è il morire(?) in te
 vibra silente musica
unica libera sorte
 per ri-trovare l'Uno

Tutti i diritti riservati
©





L'amore fa
l'acqua buona
fa passare la malinconia
crescere i capelli l'amore fa
l'amore accarezza i figli
l'amore parla con i vecchi
qualcuno vuole bene ai piu' lontani
anche per telefono
l'amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando puo'
fa buona la cucina
l'amore e' una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo

cose che fanno ridere
l'amore fa
cose che fanno piangere
l'amore fa begli gli uomini
sagge le donne
l'amore fa
cantare le allodole
dolce la pioggia d'autunno
e vi dico che fa viaggiare, si'
illumina le strade
fa grandi le occasioni
di credere e di imparare

cose che fanno ridere
l'amore fa
cose che fanno piangere

fa crescere i gerani e le rose
aprire i balconi
l'amore fa
confondere le citta'
ma riconoscere i padroni
l'amore lo fa
aprire bene gli occhi
amare piu' se stessi

l'amore fa bene alla gente
comprendere il perdono
l'amore fa.
(I.Fossati)

cos1.jpgcos1.jpg

lunedì 13 agosto 2012

attese&speranze


....forse un giorno potrò dirti...



Essere amico è saper guardare l'altro e condividere... 
rimanere al fianco di chi non spera più nulla e amare.

Tutti viviamo in un mondo nostro, ma se guardi il cielo stellato, ti accorgi
che tutti questi mondi diversi si combinano formando sistemi solari,
costellazioni, galassie.(Paulo Coelho)

L’unico silenzio che proviamo insieme  è quello che ci fa comprendere tutto…
gli altri silenzi sono crudeli e disumani. (K.Gibran)




dal film "La casa sul lago del tempo"    che ha suscitato in  me nuove domande sul vero senso dell'attesa

"Non potevano esservi stati altri due cuori così aperti, altri gusti così simili, altri sentimenti così all’unisono..."
(citazione ripresa da Persuasione di Jane Austen)
"L'unico uomo che non potrò mai incontrare... lui è quello al quale vorrei dare il mio cuore"
...fino a ieri, forse, questo era il mio unico modo di amare...mi tremano i polsi, ma voglio cambiare!
"...restare ammaliato dalla luce...sempre!"   ...per questo non posso fare a meno di pensarti...per questo mi auguro che finalmente la mia attesa abbia davvero un senso...