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sabato 27 agosto 2016

E' poesia

Luz
 
Inseguendo le tue gambe ho imparato a camminare,
osservando le tue impronte ho contato tutti i passi
fino a dove non si distingueva nulla più.
Lì, poi, ho conosciuto il volo… seguendo il leggiadro andare
della tua minuscola ed eccessiva gonna,
gonfia come orgogliosa nuvola di donna.
Storia difficile da raccontare senza sudare,
ancor più complicata l’immagine da ricordare.
C’eri tu, e poi ancora tutta te…
con la tua pelle a far cimasa attorno al grande bivio
che disgiunge il sogno dalla ragione e…
che tu sia per me il coltello oppure un manico d’ombrello,
la mia storia è racchiusa tutta dentro quell’osso piccolo
che fa rinascere la mia anima tra i petali carnosi della tua.
Questo è il nocciolo segreto dell’immortalità,
e splende di luce non immorale, calda quanto una pioggia sole
sulle mie labbra, tra le tue labbra… in congiunzione intima…
embrione di quel costante inseguire l’idea che non ha tempo,
che non ha modo… un’idea che mi sale addosso tra pieghe piccole
ed io mi sento così eccitato da esser sempre “sul punto di”…
senza mai toccare l’apice della bellezza.
Questo pone me sempre sulla via di mezzo,
così lontano dal non riuscire nemmeno ad immaginarti,
così vicino e inaccessibile dal riuscire a perderti.
La vita affiorerà luminosa e in abbondanza
dal tuo sacro monte, alla fine di tutti i miei miseri preamboli,
diafane danze esoteriche scaturite dallo spirito magico del luogo
ove nessuna voce, alcuna lingua, potrà mai infiggere piacere
se non le mie mani giunte sulla tua pace arcana, a stimolare
l’ultima cosa che sarebbe rimasta in vita di me, dopo di me!

©blu
(bludinotte wordpress)
 
 
 
"...l'amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando può
fa buona la cucina
l'amore è una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo..."

mercoledì 19 giugno 2013

viaggio, frontiera, ignoto

"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forme, sal...vandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure suo.
Quando ero bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era invalicabile – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là incominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse alla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un viaggio nel noto e nell’ignoto."


“Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, l’emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell’attimo ma accolto come proprio. Per vedere un luogo occorre rivederlo. Il noto e il familiare, continuamente riscoperti e arricchiti, sono la premessa dell’incontro, della seduzione e dell’avventura; la ventesima o centesima volta in cui si parla con un amico o si fa all’amore con una persona amata sono infinitamente più intense della prima. Ciò vale pure per i luoghi; il viaggio più affascinante è un ritorno, come l’odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca. “Perché cavalcate per queste terre?” chiede nella famosa ballata di Rilke l’alfiere al marchese che procede al suo fianco. “Per ritornare” risponde l’altro.”

(da ”L’infinito viaggiare” di Claudio Magris, Mondadori 2005)

bel tema...l'avrei scelto!

Occhi gonfi per l’aria ed il ginocchio dolorante , niente concerto , rimandato per il vento , come fosse cosa strana avere il vento a 2400 metri , organizzazione fantasma che non si capiva bene se e come qualcuno guidasse la processione di persone e piccole luci che salivano lungo la cresta . Freddo , tanto freddo che ogni volta pensi chi me l’ha fatto fare a venire quassù , possibile che ci si dimentichi di quanto sia proibitivo starsene ad aspettare le quattro del mattino rannicchiato su quattro sassi ?
Possibile , certo . Ci si dimentica perché non ha uguali , vedere nascere il sole , dopo aver faticato per prendere le distanze dal mondo e riscoprire poi quello stesso mondo stendersi verso valle , incantevolmente illuminato e d’un tratto molto più familiare di quando sei partito . Scop...ri che la ami questa valle , anche se la mattina ti svegli stanco di doverci stare in mezzo e guardi speranzoso con il naso all’insù che qualcosa cambi .
L’alba al Vettore , meravigliosa avventura .
Ancor di più per averla condivisa con una sorella , Laura Gagliardi , con cui mi scopro ogni giorno più vicina , con mio marito , perché condividere la quotidianità fa scordare , a volte , che siamo anche persone che sognano e quanto sia bello farlo insieme , e con decine di persone sconosciute eppure simili nell’ aver voglia di salire .
M’ero promessa di tornare in montagna entro il 2013 ed è impagabile la sensazione d’essersi esaudita così .
Che passi a tutti questa energia nuova , stamattina abbiamo camminato tra il sole e la luna e mi è sembrata la migliore parabola del percorso fatto in questi anni . C’era una bellezza racchiusa , dietro le rocce , panorami splendidi , disegnati , solidi , eleganti nel loro stare ad aspettare , preziosi , protetti come il lago di Pilato con il mistero che porta dentro e la vita rara ed unica che accoglie .
La virtù dell’arrivare ad essere senza compromessi , essere per sé e , generosamente donare agli altri , quella luce soffusa che non distoglie , non abbaglia , ma guida . Estia .
Grazie d’esserti fatta incontrare .
Un abbraccio caro cerchio , vi ho portati con me .

venerdì 4 gennaio 2013

30.12.2012


 UN GIORNO A ROMA:

scendo a P.zza Barberini e vado a vedere le due fontane del Bernini piazza Barberini

poi attraverso i vicoletti adiacenti a via del Tritone e arrivo alla Fontana di TREVI
quindi risalgo per via del Tritone e, passando per via Gregoriana, arrivo a P.zza Trinità dei MONTI
 stemma del rione Monti

dalla scalinata scendo a P.zza di Spagna dove c'è la fontana della Barcaccia e proseguo per Via Condotti (Caffè Greco),

piazza di Spagna
via dei Condottivia Borgognona


via Borgognana (mi giro e vedo il panorama alle spalle) vado verso via del Pantheon

e mi imbatto in p.zza Maddalena dove c'è un ristorante che si chiama 'Clemente'

quindi vedo alla mia sinistra in alto l'icona della Maddalena e via della Maddalena che conduce alla chiesa omonima...arrivo a P.zza Navona...

con le bancarelle del mercatino di natale non mi piace...è mezzogiorno passato e mi imbatto, in un vicoletto subito dietro Navona, nella trattoria 'Lo Zozzone' dove mi fermo a mangiare un'ottima pizza romana con rucola e speck e del buon vino rosso frizzante della casa...


proseguo per le vie adiacenti: via di Parione,

chiesa di S. Maria della Pace



via della Pace, via della Pace e prendo un caffè seduta al Caffè della Pace,
caffe della pace


http://www.kermes.nardinieditore.it/wp-content/uploads/2012/11/mostre-brueghel-roma-chiostro-bramante.jpg
chiesa S. Luigi dei Francesi, visito il chiostro del Bramante e, al suo interno, la mostra fiamminga di Brughel...infine , da via dei Coronari arrivo a Ponte S. Angelo,
Immaginevia dei Coronari

Castel S. Angelo e mi incammino verso la Basilica di S. Pietro.

ponte Sant'Angelo



martedì 6 novembre 2012

ridi con me

Non è vero che ridere è segno di immoralità e che il riso "abbonda sulla bocca degli stolti", come ha per secoli sostenuto una certa corrente di pensiero. Secondo un'antica tradizione, a Eraclito, il filosofo che piange, è contrapposto Democrito, il filosofo che ride di tutto e di tutti. E che dire poi delle grandi risate dei cinici? Di loro si diceva: "ridendo castigant mores", ossia "ridendo castigano i costumi". Infatti, col loro riso dissacrante, essi attaccavano impietosamente tutte le abitudini tradizionali mostrandone l'assurdità.


Evento: IL GUSTO DELLA VITA  incontro  con Carlo Colucci  sullo  YOGA DELLA RISATA 
 7 novembre 2012  ore 18.30 c/o:  Psicolibreria-Emporio del Benessere-Cafè I LUOGHI DELL'ANIMA
Partecipa all'evento su Facebook

La risata si sviluppa facilmente in gruppo, quando si combinano insieme contatto visivo, giocosità tipica dell'infanzia ed esercizi appositamente studiati per stimolare il gioco. La risata simulata si trasforma presto in risata autentica. Lo Yoga della Risata favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello, perché ingloba la respirazione yoga, profonda e diaframmatica. Si basa sul fatto, scientificamente dimostrato, che il corpo, tanto sotto il profilo fisiologico quanto psicologico, non distingue tra risata forzata e risata autentica e pertanto i benefici che si ottengono sono identici. Verso la metà degli anni 1990, lo Yoga della Risata si praticava la mattina presto, nei parchi, e i praticanti erano per lo più uomini in età avanzata. Più tardi, si introdusse una versione più formalizzata di questa pratica, resa popolare come "Club della Risata". Il primo Club fu avviato da Kataria il 13 marzo 1995 a Mumbay, con solo cinque persone, in un parco pubblico. L'idea, da qui, si è diffusa rapidamente. Nel 2011, si contano, in tutto il mondo, oltre 8000 Club in 65 paesi. (da wikipedia)

Carlo Colucci, Laughter Yoga Leader, socio de 'La Compagnia del Sorriso' esperto nel campo della responsabilità sociale d'impresa ed attento alla gestione delle risorse umane, ha collaborato con l'associazione dei "Nasi Rossi" di Avezzano.

Promuove il metodo sviluppato dal medico Indiano Madan Kataria che combina esercizi di risata con respirazioni Yoga (Pranayama) migliorando l'ossigenazione del corpo e del cervello. Sarà l'occasione per conoscere meglio lo Yoga della risata e i suoi influssi positivi sulla vita quotidiana di ognuno di noi.

Lo Yoga della Risata nasce nel 1995 ad opera del medico indiano Madan Kataria che ha creato uno straordinario cocktail tra: le tecniche di respirazione dello yoga pranaiama, la giocosità tipica dei bambini e i più recenti risultati delle più recenti ricerche nell’ambito della psico-neuro-endocrino-immunologia che hanno convalidato scientificamente l’antico detto “Il riso fa buon sangue”.
Con la pratica dello Yoga della Risata, una cui sessione ha una durata minima di 30 minuti, l’organismo riesce a rigenerarsi in modo straordinario sia sotto il profilo del benessere fisico che del benessere psicologico, con modalità del tutto naturali, per niente faticose ma addirittura piacevoli.
Durante una sessione di Yoga della Risata si ottimizzano le capacità respiratorie e le funzionalità cardiocircolatorie, normalizzando la pressione arteriosa; nel contempo, si innesca e si promuove l’attività del sistema endocrino alla produzione di endorfine, dopamine, encefaline e delle altre componenti neuro-biologiche che potenziano il sistema immunitario, comprese le cellule NK antitumorali.
Il risultato finale dello Yoga della Risata si traduce quindi non solo in uno stato di reale e sensibile benessere fisico ma anche di altreattanto reale e sensibile benessere psicologico dato che: riduce in modo drastico lo stress qualunque ne sia la causa, favorisce un aumento dell’autostima e della sicurezza in sé, aumenta le capacità di attenzione e concentrazione, migliora le capacità di ascolto e di assertività, potenzia le doti di leadership,motiva alla responsabilità, promuove lo spirito di condivisione e di cooperazione, aiuta nel superamento di idee e pregiudizi limitanti, stimola le capacità creative e di problem solving.
In poche parole lo Yoga della Risata è il più straordinario esercizio fisico che sembra fatto apposta per chi vuole imparare ad essere felice e non sa da che parte cominciare, cone dice Madan Kataria: Porta il tuo corpo a ridere e la tua mente riderà con lui.

MARX

Ora voglio parlare degl'illustri che vidi [...]. Il solo Platone non c'era, ma dicevasi abitare una città che egli stesso aveva fatta, con quel governo e leggi che egli le aveva dato. Aristippo ed Epicuro c'erano i primi, essendo piacevoli e bravi compagnoni. C'era anche Esopo frigio, che faceva da buffone. C'era Diogene tanto mutato da quel di prima, da sposar Laide, spesso levarsi a ballare ubriaco, e fare altre pazzie nel vino. Degli stoici poi non c'era nessuno: si diceva che ancora salivano il loro alto monte della virtù. Anzi udimmo dire che Crisippo non poteva entrare nell'isola, se prima non si fosse quattro volte ben purgato con l'elleboro. Si diceva pure che gli Accademici vogliono venirci, sì, ma s'astengono, e discutono, né arrivano a capire se l'isola esiste o no; ma credo, io, perché temono il giudizio di Radamanto, come quelli che hanno tolto via il criterio. (Luciano di Samosata, "Storia vera")
Ad Alcibiade che gli diceva che il minaccioso brontolio di Santippe era insopportabile, Socrate replicò:'Ma io mi ci sono abituato, come se udissi il rumore incessante di un argano. E tu - soggiunse - non sopporti lo starnazzare delle oche?'. E poiché Alcibiade obiettò:'Ma esse mi producono uova e paperi', Socrate replicò:'Ma anche a me Santippe genera i figli'" (Diogene Laerzio, "Vite dei filosofi" II, 36-37).

Come va?

[Tratto da "Il secondo diario minimo" di Umberto Eco, con aggiunte apocrife ]. 1. Icaro: "Uno schianto"
2. Proserpina: "Mi sento giù"
3. Prometeo: "Mi rode..."
4. Teseo: "Finché mi danno corda..."
5. Edipo: "La mamma è contenta"
6. Damocle: "Potrebbe andar peggio"
7. Priapo: "Cazzi miei"
8. Ulisse: "Siamo a cavallo"
9. Omero: "Me la vedo nera"
10. Eraclito: "Va, va..."
11. Parmenide: "Non va"
12. Talete: "Ho l'acqua alla gola"
13. Epimenide: "Mentirei se glielo dicessi"
14. Gorgia: "Mah!"
15. Demostene: "Difficile a dirsi"
16. Pitagora: "Tutto quadra"
17. Ippocrate: "Finché c'è la salute..."
18. Socrate: "Non so"
19. Diogene: "Da cani"
20. Platone: "Idealmente"
21. Aristotele: "Mi sento in forma"
22. Plotino: "Da Dio"
23. Catilina: "Finché dura..."
24. Epicuro: "Di traverso"
25. Muzio Scevola: "Se solo mi dessero una mano..."
26. Attilio Regolo: "Sono in una botte di ferro"
27. Fabio Massimo: "Un momento..."
28. Giulio Cesare: "Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito..."
29. Lucifero: "Come Dio comanda"
30. Giobbe: "Non mi lamento, basta aver pazienza"
31. Geremia: "Sapesse, ora le dico..."
32. Noè: "Guardi che mare..."
33. Onan: "Mi accontento"
34. Mosè: "Facendo le corna..."
35. Cheope: "A me basta un posticino al sole..."
36. Sheherazade: "In breve, ora le dico..."
37. Boezio: "Mi consolo"
38. Carlo Magno: "Francamente bene"
39. Dante: "Sono al settimo cielo"
40. Giovanna d'Arco: "Si suda"
41. San Tommaso: "Tutto sommato bene"
42. Erasmo: "Bene da matti"
43. Colombo: "Si tira avanti"
44. Lucrezia Borgia: "Prima beve qualcosa?"
45. Giordano Bruno: "Infinitamente bene"
46. Lorenzo de' Medici: "Magnificamente"
47. Cartesio: "Bene, penso"
48. Berkeley: "Bene, mi sembra"
49. Hume: "Credo bene"
50. Pascal: "Sa, ho tanti pensieri..."
51. Enrico VIII: "Io bene, è mia moglie che..."
52. Galileo: "Gira bene"
53. Torricelli: "Tra alti e bassi"
54. Pontorno: "In una bella maniera"
55. Desdemona: "Dormo tra due guanciali..."
56. Newton: "Regolarmente"
57. Leibniz: "Non potrebbe andar meglio"
58. Spinoza: "In sostanza, bene"
59. Hobbes: "Tempo da lupi"
60. Vico: "Va e viene"
61. Papin: "Ho la pressione alta"
62. Montgolfier: "Ho la pressione bassa"
63. Franklin: "Mi sento elettrizzato"
64. Robespierre: "Cè da perderci la testa"
65. Marat: "Un bagno"
66. Casanova: "Vengo"
67. Goethe: "C'è poca luce"
68. Beethoven: "Non mi sento bene"
69. Shubert: "Non mi interrompa, per Dio"
70. Novalis: "Un sogno"
71. Leopardi: "Sfotte?"
72. Foscolo: "Dopo morto, meglio"
73. Manzoni: "Grazie a Dio, bene"
74. Sacher-Masoch: "Grazie a Dio, male"
75. Sade: "A me bene"
76. D'Alambert e Diderot: "Non si può dire in due parole"
77. Kant: "Situazione critica"
78. Hegel: "In sintesi, bene"
79. Schopenhauer: "La volontà non manca"
80. Cambronne: "Boccaccia mia..."
81. Marx: "Andrà meglio..."
82. Carlo Alberto: "A carte 48"
83. Paganini: "L'ho già detto"
84. Darwin: "Ci si adatta"
85. Livingstone: "Mi sento un po' perso"
86. Nievo: "Le dirò, da piccolo..."
87. Nietzsche: "Al di là del bene, grazie"
88. Mallarme': "Sono andato in bianco"
89. Proust: "Diamo tempo al tempo"
90. Henry James: "Secondo i punti di vista"
91. Kafka: "Mi sento un verme"
92. Musil: "Così così"
93. Joyce: "Fine yes yes yes"
94. Nobel: "Sono in pieno boom"
95. Larousse: "In poche parole, male"
96. Curie: "Sono raggiante"
97. Dracula: "Sono in vena"
98. Croce: "Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito"
99. Picasso: "Va a periodi"
100. Lenin: "Cosa vuole che faccia?"
101. Hitler: "Forse ho trovato la soluzione"
102. Heisemberg: "Dipende"
103. Pirandello: "Secondo chi?"
104. Sotheby: "D'incanto"
105. Bloch: "Spero bene"
106. Freud: "Dica lei"
107. D'Annunzio: "Va che è un piacere"
108. Popper: "Provi che vado male"
109. Ungaretti: "Bene (a capo) grazie"
110. Fermi: "O la va o la spacca"
111. Camus: "Di peste"
112. Matusalemme: "Tiro a campare"
113. Lazzaro: "Mi sento rivivere"
114. Giuda: "Al bacio"
115. Ponzio Pilato: "Fate voi"
116. San Pietro: "Mi sento un cerchio alla testa"
117. Nerone: "Guardi che luce"
118. Maometto: "Male, vado in montagna"
119. Savonarola: "E' il fumo che mi fa male"
120. Orlando "Scusi, vado di furia"
121. Cyrano: "A naso, bene"
122. Volta: "Più o meno"
123. Pietro Micca: "Non ha letto che è vietato fumare"
124. Jacquard: "Faccio la spola"
125. Malthus: "Cè una ressa..."
126. Bellini: "Secondo la norma"
127. Lumiere: "Attento al treno!"
128. Gandhi: "L'appetito non manca"
129. Agatha Christie: "Indovini"
130. Einstein: "Rispetto a chi?"
131. Stakanov: "Non vedo l'ora che arrivi ferragosto..."
132. Rubbia: "Come fisico, bene"
133. Sig.ra Riello: "Sono stufa!"
134. La Palisse: "Va esattamente nella maniera in cui va"
135. Shakespeare: "Ho un problema: va bene o non va bene?"
136. Alice: "Una meraviglia"
137. Dr. Zap: "Bene, la sai l'ultima?"

giovedì 11 ottobre 2012

stadii evolutivi


Noi, nel senso di Esseri organici e individui facenti parte dell'umanità, siamo fatti di corpo ed anima che sono legati insieme dallo spirito - come paragone più calzante possiamo prendere la trinità: dove  Gesù Cristo il Figlio (Logos)  è legato a Dio Padre per mezzo dello Spirito Santo (Amore)."Secondo gli Spiriti, fra tutti i globi che compongono il nostro sistema planetario, la Terra sarebbe uno di quelli, i cui abitanti sono meno avanti così nel morale che nel fisico. Marte gli sarebbe ancora inferiore, e Giove molto al di sopra per tutti i riguardi. Il Sole non sarebbe un mondo abitato da esseri corporei, ma un luogo di convegno di Spiriti elevati, i quali di là irradiano col pensiero verso gli altri mondi, che essi dirigono per mezzo di Spiriti subordinati, coi quali comunicano per l’intermedio del fluido universale. In quanto alla costituzione fisica, il nostro Sole, come tutti gli altri, può darsi che sia un focolare di elettricità. Il volume e la lontananza dal Sole non avrebbe alcun rapporto necessario col grado di avanzamento dei mondi, poiché Venere sarebbe più progredita della Terra, e Saturno meno di Giove. Parecchi Spiriti di persone vissute sulla terra hanno detto di essersi reincarnati in Giove,uno dei mondi più progrediti del nostro sistema, e questo fece meraviglia, poiché sulla terra non erano stimate da tanto. Ma questa sorpresa scemerà, qualora si consideri in primo luogo che alcuni Spiriti, i quali abitavano in quel pianeta, hanno potuto essere mandati sulla terra per compiervi una missione la quale, ai nostri occhi, non ne dava a conoscere tutto il valore; in secondo luogo, che fra la loro esistenza terrestre e quella in Giove, hanno - potuto averne delle intermedie, in cui migliorarsi sotto ogni riguardo e da ultimo, che in quel mondo, come nel nostro, vi saranno diversi gradi di sviluppo, e fra questi gradi può correre la distanza, che fra noi separa il selvaggio dall’uomo incivilito. Quindi, abitare in Giove non vuol dire che uno sia a livello degli esseri più avanzati che ci vivono, come altri non è a livello di un dotto dell’Istituto, solo perché dimora a Parigi. Anche le condizioni di longevità non sono da per tutto le stesse che sulla terra, e l’età non ha termine di paragone. Lo Spirito di una persona morta da tempo, rispondendo ad una evocazione, disse di essere reincarnato da sei mesi in un mondo a noi sconosciuto. Richiesto dell’età, che aveva in esso, replicò: “Non posso valutarla, perché qui non misuriamo il tempo come voi. Il modo di esistere non è più lo stesso, e lo sviluppo è molto più celere. Tanto è vero che, quantunque io non ci sia che da sei dei vostri mesi, posso dire di avere l’intelligenza che avevo a trent’anni sulla terra” (da Il libro degli Spiriti di Kardec)
"Siamo qui
Perchè non c’è alcun rifugio
ove nasconderci da noi stessi
Per questo siamo qui
Per manifestarci a noi stessi nella Luce
Non come i giganti dei nostri sogni
Non come i nani delle nostre paure
Ma come Uomini e Donne
parte di un Tutto"


Come una pianta si dirige verso la luce del sole, così l’Umanità è attratta dalla luce dello Spirito o Monade, Dio, Sé Superiore, Brahma, ecc.  Gli uomini non sono tutti uguali, anche se naturalmente sono equivalenti, infatti, pur facendo parte tutti quanti di un solo corpo chiamato Umanità ed essendo quindi equivalenti, tuttavia alcune cellule hanno un’età e una funzione diversa dalle altre. Come nella vita dell’uomo vi sono bambini, adolescenti, uomini maturi e persone anziane, così nell’umanità vi sono persone che hanno un’età evolutiva diversa e corrispondente a diversi gradi di sviluppo. Questa chiave di lettura astrologica ci proviene dall’antica saggezza del Maestro Tibetano D.K. in cui, studiando il modo in cui avviene il percorso dell’Anima durante le sue varie incarnazioni, giungiamo a comprendere cosa vuol dire appartenere allo Stadio Cancro, porta d’ingresso nella ruota delle incarnazioni umane, quando si passa a quello del Leone, cosa ci porta al passaggio nello Scorpione per poi arrivare alle vette del Capricorno e infine al Servizio dell’Aquario.
L’uomo una creatura ad immagine e somiglianza dei propri creatori,  fa parte dell’anima del mondo;  è l’enzima di questa macro-cellula che chiamiamo Terra e, come enzima primario, dovrebbe partecipare all’evoluzione fisica e animica del pianeta in cui è collocato,  istruire e coordinare tutti gli altri regni a lui sottoposti, non distruggerli. Dovrebbe essere un creatore, un manipolatore di energie e di cose poichè appunto creato  “ad immagine e somiglianza", egli, a differenza di quanto il pianeta concepisce e partorisce: minerali, vegetali ed animali, possiede il privilegio dello spirito individuale. I Geni Astrali hanno concesso all’uomo, attraverso un particolare innesto genetico, di assumere un ordine ben preciso nel processo evolutivo delle specie minori, anch’esse impegnate nel trasformarsi della materia in energia e dell’energia in materia ed  essere il principale artefice dell’ascensione spirituale ed astrale dei tre regni in continua evoluzione. L’uomo è il genio dell’anima della Terra e di tutto quanto essa concepisce e partorisce per la sua cosmica evoluzione, è l’apice piramidale dei tre regni inferiori; minerale, vegetale, e animale, quindi il tutore, il guardiano, il responsabile di tutte le manifestazioni della vita che si esprimono in questo globo terracqueo. Non avendo ottemperato a quanto gli competeva, è in atto un rinnovamento di purificazione o riprogrammazione che il genere umano dovrà subire. Si tratta di una purificazione sostanziale sui piani fisici-psichici-spirituali per conformarsi alla nuova frequenza evolutiva. Qualcuno sostiene che la terra si trova già in quarta dimensione e che, pertanto, il suo ciclo cosmico adesso si manifesta nell’era dell’acquario, un’era che porta con sé i valori sublimi della quarta dimensione, una dimensione dove tutto non è uguale a quanto sin ora abbiamo conosciuto. Chi non si predispone, chi non accetta la nuova frequenza, la nuova vibrazione d’amore, non potrà sopravvivere né fisicamente, né spiritualmente su questa terra, (magari continuerà il suo processo evolutivo in un altro pianeta dove esistono ancora le condizioni della terza dimensione), perché incapace di assimilare la nuova dinamica vitale, la nuova energia divina che è destinata all'uomo e richiamata dall’evoluzione stessa. Gli alberi, gli animali, l’aria e la terra sono gli elementi vivificanti della nostra esistenza, sono parte di noi stessi. Il loro grande amore è di donarsi, integrandosi così nel processo evolutivo grazie al potere che abbiamo di trasformare. Il nostro astrale viene alimentato dall’energia che si manifesta attraverso il processo della vita e della morte, della morte e della vita di questi regni. Il nostro corpo fisico esiste grazie a questa trasformazione. Il minerale, il vegetale, l’acqua, l’aria e la terra diventano una sola cosa in ognuno di noi e attraverso noi evolvono. Al momento che uno zoide cosmico o cometa, feconda una supernova o uovo cosmico, questa esplode a forma di croce. L’atomo d’idrogeno, l’atomo creante, entra sul piano della materia planetaria con altri elementi utili a favorire la vita. Il corpo è il veicolo dello spirito e come tale egli è un trasformatore evolutivo della Coscienza che si evolve sempre più in virtù di una delle Leggi che governano la Creazione: La Legge della Reincarnazione. L’uomo in quanto Coscienza, attraverso la Reincarnazione percorre una scala di valori spirituali che comprende sette coscienze suddivise in due gruppi, questo per quanto riguarda il nostro Cosmo.
"Quando andrai in Egitto e ne riporterai l'Unica Perla che giace in mezzo al mare, accerchiata dal serpente sibilante, indosserai di nuovo il tuo vestito di gloria e il manto sopra esso, e con tuo fratello, prossimo a noi in dignità, sii erede del nostro regno".

Prima Dimensione = Valore Minerale – il ciclo dura 700 milioni di anni.
Ha una coscienza propria, una energia psichica che raggiunge il massimo nelle strutture cristalline e si evolve nella seconda dimensione, dopo un certo numero di esperienze e necessità, quando l’energia racchiusa nella dimensione minerale raggiunge una completa conoscenza del regno in cui vive.

Seconda Dimensione = Valore Vegetale - il ciclo dura 700 milioni di anni
Ha una coscienza propria, una vita biopsichica con riproduzione genetica, accrescimento, mutazione e adattamento. Il vegetale si nutre del minerale allo stato solido, liquido o gassoso, proponendo un ciclo di rinnovamento e trasformazione degli elementi. Dopo le esperienze in tutte le forme vegetali si evolve nella terza dimensione.

Terza Dimensione = Valore Animale – si evolve nel valore umano - 700 milioni di anni
Ha una propria coscienza, una vita biopsichica con riproduzione genetica ed accrescimento, possiede un anima collettiva, atta a contenere tutte le esperienze e le caratteristiche di ogni specie. L’animale si nutre del minerale, del vegetale, completando il ciclo di rinnovamento e trasformazione adatto a rendere una litosfera idonea alla vita dell’uomo. Nel regno animale esiste solo l’istinto, l’obbedienza alla Legge Divina, il regno animale, comprende un’anima collettiva legata alla specie e solamente quando entra in loro l’individualità, cioè l’intelligenza, dopo le esperienze nelle diverse razze, l’animale diviene uomo.

Quarta dimensione = Valore umano con coscienza planetaria - 100 milioni di anni
Quando in un pianeta una specie animale raggiunge per evoluzione le caratteristiche per essere compenetrata dallo spirito individuale, in modo da divenire la guida delle altre specie, subisce un procedimento di “fusione divina”. I Geni solari, che si riproducono per sdoppiamento di se stessi, generano entità spirituali che vanno a compenetrare gli strumenti animali programmati in quella specie per divenire Ego-Sum, e cioè: l’Uomo si nutre di minerale, vegetale ed animale, trasformando e sublimando queste strutture inferiori in frutti di azioni e di pensiero creativo conferite dall’intelligenza o Spirito. Questa enorme responsabilità dell’uomo deve essere in sintonia con le Leggi materne planetarie e Paterne solari. La sua anima sarà individuale e la somma delle esperienze la porterà avanti nella scala evolutiva della Coscienza Individuale che, seguendo le direttive dello Spirito, la farà salire di dimensione. Comincia a trasformare la natura materiale del proprio corpo in Energia Astrale. L’uomo dunque è la sintesi evolutiva dei tre regni inferiori, l’individualità rende l’uomo intelligente e consapevole della sua esistenza e la volontà è il mezzo per realizzare il suo libero arbitrio per una vita ascensionale. L’uomo è subordinato alla leggi di natura cosmica come la legge di causa effetto, karma e libero arbitrio. Dopo le esperienze nelle varie situazioni, (razza, maschio, femmina, ricco, povero ecc.) vincolate anche dalla legge del karma, l’uomo è destinato a esprimersi nella quarta dimensione, il primo scalino della triade superiore. Dopo 600 milioni di anni nell’uomo la coscienza comincia ad espandersi nei multiformi aspetti della vita planetaria e nelle infinite combinazioni bio-fisiche planetarie. Il corpo-strumento sarà composto da 2 parti di astrale e due di materia, e a poco a poco collegato allo spirito, si evolverà completamente in corpo energetico o astrale. Questo corpo permetterà di operare e viaggiare nei molteplici aspetti della luce e, quindi, di essere visibili o invisibili agli strumenti della scienza degli uomini che vivono ancora legati alle superfici planetarie. Quando l’entità avrà piena consapevolezza e coscienza di tutto ciò che si esprime sia materialmente che spiritualmente sul pianeta, avrà acquisito la coscienza planetaria e sarà pronto per incamminarsi verso la 5^ dimensione, la coscienza Universale o galattica. Questo ciclo dura 100 milioni di anni.

Quinta dimensione = Coscienza solare
Nel Logos del Pensiero Creativo, vivono i Geni Solari che proiettano nell'Aura Solare la Loro Immagine creativa da cui nascono gli Uomini Angeli. Entrano in questa coscienza solare gli uomini che hanno un corpo pienamente astrale per cui divengono esseri di luce. Sono gli abitanti dei soli e governano ogni aspetto vivente planetario. Sono gli Dei, Creatori di ogni forma e sostanza. Da Loro partono i messaggi genetici con cui fecondano i pianeti, e a loro ritornano le trasformazioni operate dai loro figli-uomini.

Sesta dimensione = coscienza universale
Gli esseri di questa dimensione appartengono al mondo delle energie mentali superiori, riconoscono e realizzano la pace spirituale, l’amore universale e l’armonia creativa. Vivono in accordo con la pura conoscenza spirituale. La loro natura è spirituale e priva di sembianze materiali, lo spirito è libero dalla materia organica, è la prima esistenza puramente spirituale. Quando gli esseri di questa dimensione avranno piena consapevolezza e coscienza dell’intera galassia si avviano verso il settimo ciclo che è cosmico.

Settima dimensione = coscienza cosmica
Gli Esseri di questa dimensione, sono spirito puro, Coscienza Cosmica, Coscienza una, onnisciente, onnipresente, onnipotente, perché partecipa in Dio che ha Corpo Macrocosmico, Anima composta dalla totalità delle esperienze di tutte le creature, Spirito che è onnipresente. Queste entità sono geni cosmici essendo riuniti alla fonte unica Dio. La settima dimensione possiede la coscienza assoluta, la coscienza primigenia dalla quale procedono tutte le altre coscienze. Gli Esseri di questa dimensione coscienti e consapevoli di tutte le manifestazioni della vita fisica, astrale e spirituale dell’intero cosmo. Dalla formichina agli universi stellari. Ma di Cosmi ve ne sono tanti… per cui le dimensioni sono infinite…
Coscienza Una, Onnisciente, Onnipresente, Onnipotente, perché parteciperà in Dio che ha:
Corpo = Macrocosmo
Anima = Totalità delle esperienze dei Suoi Figli
Spirito = Onnipresente
SOWELU: IL POTERE
La Scelta tra il Bene e il Male
è il ricongiungimento con la Mente Cosmica
Piatto Oracolo delle Rune in ceramica raku realizzato da La Terra e il Fuoco di Giovanna Bellini
Assieme alla terra, l'uomo sta  vivendo il primo periodo della quarta dimensione; è ad un passo dell’acquisizione completa di questo valore. Sono molte le prove che testimoniano fenomeni extrasensoriali, legati a questo passaggio dimensionale: nascono bambini prodigio, esistono uomini con poteri eccezionali, animali intelligenti, piante particolari ecc. ma purtroppo sono molti gli uomini che non sono in sintonia con la nuova vibrazione ascensionale per cui vanno incontro alla follia mentale. Gli abitanti di altri mondi più evoluti guidati dai Maestri o archetipi solari, controllano scrupolosamente ogni iniziativa individuale o sociale, sono pronti all’intervento per difendere il pianeta dalla possibile catastrofe e salvare chiunque stia già dedicando la propria vita per il bene degli altri. L’uomo è sul punto del non ritorno, spinto da un inspiegabile odio fraterno, presuntuoso ed ignorante, egli vuole distruggere gli equilibri della Natura-Madre. Schiavo ormai del proprio materialismo si sfoga facendo guerre, costruendo ordigni esplosivi sempre più potenti, inquinando e ammorbando ogni cosa, bruciando e distruggendo intere foreste, polmoni vitali del pianeta. Uccide per divertimento le creature di Dio negando la vita anche ai bambini che a migliaia muoiono nel mondo a causa delle ingiustizie e dell’indifferenza. Esperimenti nucleari, inquinamento ecc. Occorre dare il giusto valore alla vita. La vita è un meraviglioso sentiero di conoscenza, un mezzo eccellente per sperimentare un passo di un lungo cammino che conduce verso la sublimazione assoluta della materia, verso la radiosa contemplazione cosciente dello spirito, verso la meta suprema, verso Dio. Sulla terra la vita si coniuga con la morte. Molti si dimenticano di questa realtà, molti vogliono ignorare che nel momento in cui si arriva c’è già il biglietto per partire. Basterebbe avere piena coscienza di questa verità per essere più buoni e virtuosi, amanti della pace, della giustizia e praticando l’amore. Il passaggio nella nuova dimensione pur essendo progressivo ed inarrestabile, può essere gioioso o doloroso, tutto dipende dalle nostre scelte,  la nuova frequenza evolutiva, la nuova vibrazione procura lievi disturbi (vertigini, ecc.). Il nostro pianeta è investito da una potente energia purificatrice utile al suo rinnovamento. Gli uomini dovrebbero stare molto attenti nell’uso di determinate sostanze come l’alcool, il fumo, le bevande eccitanti, i cibi avvelenati e quant’altro potrebbe disturbare il sistema neurovegetativo. La sopravvivenza del genere umano è minacciata da diversi fattori che dipendono dalla sua errata conduzione della vita priva di valori cosmici universali. La natura dell’uomo è trina, il corpo fisico è il veicolo del corpo astrale e questo veicolo dello spirituale. Bisogna educare il corpo renderlo efficiente ed armonico per servire l’opera dello spirito e tutto questo per il divenire eterno dell’intera economia creativa. Nell'alternanza di vita e di morte, l'uomo si arricchisce delle esperienze attinte nel regno della materia, polo negativo, egli percorrerà la scala dell’evoluzione, e così, in quanto intelligenza, si proietterà verso l’infinito piano verso le infinite dimensioni della scienza universale e, in quanto coscienza, progredirà sempre più in quella volumetrica sapienza e saggezza, grazie alle quali sarà possibile penetrare i segreti dell’intima natura vivente di Dio, di comprenderne sempre più la funzione creativa e di assimilare meglio gli scopi e le finalità intrinseche del suo divenire eterno. Più l’uomo si allontanerà dall’influsso esercitato dal polo negativo materiale, più si immergerà nella sapienza dei valori assoluti. E’ così che la sua coscienza sarà pervasa dai valori positivi dell’amore, della giustizia, della fratellanza. Persino il valore atomico del suo corpo si sintonizzerà su valori atomici meno densi e più eterei, fino a che, lo spirito, un giorno non avrà più bisogno della materia che gli servì per attingere le necessarie esperienze nel polo negativo. L’uomo allora non sarà più parte del tempo, ma uno spirito, una energia che torna nel tutto. Uno spirito ritornato alla purezza primigenia, corredato da un valore che non possedeva all’origine: la coscienza. Coscienza di essere una nota vitale del possente complesso armonico creativo. L'essere umano è un effetto manifestativo di una causa sovrumana. Entità fugace e mortale, prigioniera delle leggi del tempo e dello spazio, abitacolo psichizzato dell’anima. Una entità in evoluzione che inizia il faticoso cammino nel regno della materia governata dalla legge dei contrasti: banco di prova necessario e ineluttabile. L’uomo è il veicolo, l’anima è il motore, lo spirito è l’intelligenza, il registratore di un ciclo di esperienze sofferte nel regno della materia. L’evoluzione degli spiriti è una scala lunga, complessa, articolata su piani dimensionali che si oppongono e si integrano a vicenda. Viene il tempo che la potenza dello spirito creativo si veste d’amore per indicare agli uomini la via del grande ritorno. In virtù delle esperienze di ogni reincarnazione, la manifestazione umana diviene sempre più eterea. L’uomo è chiamato a modificare i suoi atteggiamenti, le sue azioni negative per mettersi nelle condizioni ideali per operare ad immagine e somiglianza di Dio.

"La vita è uno strumento di crescita, una via per la verità e l'amore. E' un fiume in movimento, di portata variabile. quando inaridisce, è ora di morire. E' allora che si deve passare dalla dimensione del buio a quella della luce, dall'ignoranza alla conoscenza. Solo per ignoranza o disamore si teme la morte. Senza di lei, non si può tornare alla vita. Ecco perchè è così importante." (Da "La donna di luce" di Mamani)



 «Naître, mourir, renaître encore et progresser sans cesse, telle est la Loi»

mercoledì 26 settembre 2012

Ricentrarsi al centro.

Libreria emporio del benessere i luoghi dell'anima pescara

C’è chi ama la periferia e chi il centro. Io amo il centro. E quando dico Centro mi vengono in mente: Piazza Navona a Roma, Piazza Statuto a Torino,  il  Trocadero o la Place du Tertre di Montmartre a Parigi, la Piazza del Re a Barcellona.

Prendiamo ad esempio la Grand Place a Bruxelles. Ti addentri per le stradine colme di gente, di luci e di colori delle boucherie  fino a ché, quasi d’incanto, non ti ritrovi in una piazzetta solitaria con una panchina tutta per te e ti senti il padrone del mondo…

E, a seguire Piazza della Signoria a Firenze… poi -direi tutta- Venezia (che è davvero impareggiabile in ogni angolo per la sua atmosfera sempre nuova e diversa) e piazza Colombo a Genova (con la sua vicina  ‘creusa’ di campagna che da san Vincenzo sale a Corvetto).

Sono luoghi dove, girato l’angolo, ti trovi un po’ fuori dal mondo e scopri che puoi essere in una grande città e, al contempo, sentirti solo in mezzo alla natura o in un tempo ‘altro’ dove tutto si ferma, in un altrove che senti che comunque t’appartiene. E ne percepisci -con tutti sensi risvegliati- il fruscio dell’aria che ti sfiora il viso, i profumi, i colori,  le atmosfere che senti essere parte di te, di quella parte intima che si porta dentro il canto della nostalgia del creato.

Ci sono giorni dove in quel pezzo di centro, così come in un pazzo pezzo di cielo, ci sei tu. Tu solo.  E il cuore della città che pulsa piano come un respiro lieve. All’unisono col tuo.

Non avrei mai immaginato di ritrovare anche a Pescara il mio “centro”. Invece, proprio vicino a dove abito c’è una minuscola stradina - tra le case basse e silenziose- che mi suscita queste sensazioni magiche e, poco più in là, più in centro, un’altra stradina che s’intrufola da una grande e trafficata piazza in una piazzetta e dove puoi trovare “I luoghi dell’anima”.

Casa tua. Quella di quando eri bambina e giocavi  con le tue bambole a prendere il tè delle cinque, come fanno le vere signore. E cercavi l’angolino giusto, un po’ appartato, quello con la luce un po’ più sfumata… perché avevi bisogno di  parlare con loro e, soprattutto, che loro parlassero con te. E avevi l’urgenza di non farti sentire, né farti distrarre dal brusio del mondo…

Cercavi una pace nel gioco. E quella era la tua magia. Una magia in cui ogni incontro diventava importante perché potevi incontrarti con le fate ed i folletti del bosco. Allora cercavi un angolo di paradiso dove trovarti al ‘centro del tuo centro’ ed oggi io l’ho trovato.  Ed é proprio qui!



"Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce". (Platone)






"Erriamo non perché la verità sia difficile da vedere.
Essa è visibile al colpo d’occhio.
 Erriamo perché la bugia è più confortevole".
 (Alexander Solzhenitsyn)

Les escaliers 2092