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mercoledì 3 aprile 2013

Devi imparare a scegliere i pensieri allo stesso modo in cui ti scegli i vestiti ogni giorno..

Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi ... Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra ... Fa che esso si mantenga coraggioso, puro e sempre vivo, malgrado gli abissi e .... Quando si ama la natura tutte le cose non sono più un mistero. 


Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi. Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci. Non essere in guerra con te stesso: così... tutto diventa possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare. Herman Hesse: "Imagination"

"...abbiamo perso i contatti da un po' e cosi' ho avuto il tempo che mi serviva per riflettere su me stessa. Ti ricordi di quando mi hai detto che dovevamo vivere insieme ed essere infelici per poter essere felici?   Considerala una testimonianza di quanto ti amo l'aver passato tanto tempo a sforzarmi di accettare la tua offerta, ma un amico l'altro giorno mi ha portato in un posto sorprendente: l'Augusteo.   Ottaviano Augusto l'ha costruito per seppellirvi i suoi resti, quando sono arrivati i barbari lo hanno distrutto come tutto il resto..il grande Augusto, il primo vero grande imperatore di Roma come poteva immaginare che Roma, che per lui era il mondo intero, un giorno sarebbe stata un cumulo di rovine?   E' uno dei posti piu' silenziosi e solitari di Roma,  la citta' gli e' cresciuta intorno durante i secoli...  E' come una ferita preziosa, come una tristezza a cui non vuoi rinunciare perche' e' un dolore troppo piacevole...  Tutti vogliamo che le cose restino uguali; accettiamo di vivere nell'infelicita' perche' abbiamo paura dei cambiamenti..delle cose che vanno in frantumi, ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui e' stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se' stesso, e mi sono sentita rassicurata...   Forse la mia vita non e' stata cosi' caotica, e' il mondo che lo e' e la sola vera trappola e' restare attaccati ad ogni cosa...  Le rovine sono un dono, la distruzione e' la via per la trasformazione. Anche in questa citta' eterna l'Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo sempre essere preparati a ondate infinite di trasformazione. Sia io che te meritiamo di piu' che stare insieme...e, se restiamo insieme, è perche' altrimenti abbiamo paura di essere annientati... ma non è così..."

“grocery” tradotto in mandibola!

ferma la tua mente e guarda cosa succede...

attenta a ciò che vuoi...magari l'ottieni!

 piagnisteo spegne neuroni
"...invece che stare a guardare, ho deciso di fare.
Fare cose che prima non avrei mai fatto.
Cose che, se raccontate da altri, avrei invidiato.
Hanno funzionato: sono diventate una catena di eventi, il primo passo, la scintilla.
Che chi vive nell'immobilità non perdona.
Poi ho iniziato a guardare con occhi che avevo dimenticato in un cassetto.
Si chiama meraviglia, la usi a sette anni poi decidi che è troppo ingenua...Si deve passare da “se non succede a me non deve succedere neanche a lui” a “se succede a lui mi devo dare da fare perchè succeda anche a me diamine!“. Ecco che in quel momento si alza al cielo un grido “withmaniano” che ti libera dal tuo immobilismo e ti dà la spinta per reagire e metterti in gioco. Secondo me tutti abbiamo avuto dei momenti così ma c’è chi dimentica quel grido e torna nel proprio angolino a battersi le tempie e chi ci prova, nel bene o nel male ci prova. Lo fa senza abbandonarsi alle lusinghe della facile lamentela e guardando solo al proprio percorso, a testa bassa, concentrato, senza sbuffi o pretese utopistica. Perché la vita non è facile ragazzi e non sta scritto da nessuna parte che debba esserlo. Si può solo andare avanti. Si può fissare un punto all’orizzonte e seguirlo o meglio INseguirlo! Noi e lui, nessun altro sul percorso, saranno gli incontri e le persone a intrecciare questo cammino e non viceversa. Vivere in un angolo e odiare il mondo è una scelta ma le scelte altrui non devono frenarci...Alcuni legami, spesso importantissimi per noi, sono in realtà delle vere e proprie dighe che ci imprigionano, si tengono legati ad un momento della nostra vita, ad un preciso istante della nostra crescita personale. Col rischio di sembrare freddi e distaccati ci si deve liberare di queste zavorre ed espandersi, innondare lo spazio intorno a noi finché ne avremo forza, ognuno in base alle proprie esperienze, interessi e obiettivi. Provate, create e provate di nuovo. E a chi ci indica nel tentativo di distrarci e sperando che inciampiamo possiamo solo, anzi dobbiamo solo, concedere un sorriso e l’augurio di tutto il bene possibile …perchè in realtà loro hanno solo una gran paura."

manda luce e amore e liberati
spesso si resta insieme per paura di essere annientati

equilibrio è non permettere a nessuno di amarti meno di quanto tu ami te stesso
 perdere il proprio equilibrio per amore è parte di una vita equilibrata
imbarcarsi è andare dall'altra parte (ovvero perdersi e poi ritrovarsi) Lascia che io senta la tua mancanza. io sono quel puntino rosso, lo so!

occorre essere coraggiosi per partire per un viaggio e accettare gli insegnamenti di tutti quelli che incontri

cerca Dio dentro di te e avrai la capacità di amare il mondo intero
ma occorre stare al centro: non troppo io non troppo d_o
Ganesh è colui che rimuove gli ostacoli

le rovine sono un dono: la distruzione è la via della trasformazione
vivo sul confine per cercare l'illuminazione

impara a sorridere: con la faccia, ma anche con la tua mente e con il tuo fegato
la stanza della meditazione è dentro di te

Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.
Il tuo cuore è un gabbiano che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura, ti saprà condurre alla felicità.
Il fatto che una cosa non sia concreta non significa che non sia reale.
Su questa spiaggia, durante il giorno puoi sentire il sole scaldarti la pelle. Non vedi i raggi che ti toccano, ma il calore che avverti dimostrano che esistono veramente.
La felicità, come la purezza interiore, non ha prezzo, ma una sola casa: il tuo cuore.
Possiamo vedere e sentire vicina una persona nel mondo dei sogni, e il fatto che al risveglio non ci sia più non significa che non sia stata davvero lì con noi.
La felicità non va inseguita, ma è un fiore da cogliere ogni giorno, perché essa è sempre intorno a te.
Basta accorgersene.
E' triste come certe intuizioni meravigliose possano smarrirsi nella vita di ogni giorno e non si riesca più a ritrovarle. E poi, col tempo, si finisca per dimenticarsene.
C'è sempre la possibilità di vivere in modo diverso.
E' la paura del giudizio degli altri che impedisce di decidere con la propria testa.
Devi tornare ad apprezzare la semplicita'.
Non si puo' dare valore e importanza solo ai grandi eventi della vita. Bisogna sapere vedere la bellezza che c'e' anche nelle piccole cose. E' questo che ti fa sentire speciale, felice.
Il dono della parola e' stato fatto all'umanita' perche' ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci.
Quanto sarebbe stato piu' facile se invece di diffondere storie che dividevano i popoli in questo mondo, avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore, comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.
Che ti ci creda o no, amico, c'e' un tempo per ogni cosa. Non c'e' niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si puo' decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si e' arrivati in un punto in cui la strada si divide, non prima.
Qualcuno molto tempo fa disse che la ragione per cui gli esseri umani sono superiori a tutte le altre creature e' che sono in grado di prendere decisioni per mezzo del ragionamento, mentre gli animali si basano solamente sull'istinto. Io credo invece che per essere veramente superiori dovremmo trovare il giusto equilibrio fra istinto e ragione.
Ogni volta che fai qualcosa per gli altri, pensando solo alla loro felicita', ti senti meglio: e questo alla fine ti riempie il cuore di gioia. E' un esperienza che ti puo' cambiare la vita per sempre.
Guardandoti dentro puoi scoprire la gioia, ma è soltanto aiutando il prossimo che conoscerai la vera felicità.
La vita è un libro pieno di domande, e le risposte si possono trovare soltanto attraverso l'esperienza.
Momenti di autentica felicità possono scaturire soltanto dal cuore. Se vuoi essere felice ascolta il tuo cuore, perchè esso racchiude tutte le risposte che cerchi.
Tieni aperta la porta del tuo cuore e anche tu troverai la tua Spiaggia dei Sogni.
Sergio Bambarén: "Onda perfetta"

Grandi quantità d'acqua non possono dissetare l'amore, né possono sommergerlo le inondazioni. Allora, cos'è che uccide l'amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non prepararti la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un'altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mio diritto pronunciarlo.
Jeanette Winterson: "Scritto sul Corpo"

"Nell'uomo autentico si nasconde un bambino: che vuol giocare. Orsù, donna, scopritemi il bambino nell'uomo! Un giuoco sia la donna, puro e gentile, simile alla pietra preziosa, illuminato dalle virtù di un mondo che ancora non è."
Friedrich Nietzsche: "Così Parlò Zarathustra"


Si può imparare qualcosa da un temporale. Quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente. Se invece, sin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.
Yamamoto Tsunetomo: "Hagakure. Il Libro Segreto dei Samurai"

Ebbene io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
È l'amore che fa bella la donna: lo stesso non può far la bellezza: essa sola non rende mai amabile nessuno.
Vangelo secondo San Luca 11,9

"Ci sono persone che mettono in gioco la loro esistenza per raggiungere la vetta di una montagna. A nessuno, neppure a se stessi, potrebbero realmente spiegare perché lo fanno. Altri si rovinano per conquistare il cuore di una persona che non ne vuole sapere di loro. E altri ancora vanno in rovina perché non sanno resistere ai piaceri della gola, o a quelli della bottiglia. Alcuni buttano tutti i loro beni nel gioco, oppure sacrificano ogni cosa per un'idea fissa, che mai potrà diventare realtà. Altri credono di poter essere felici soltanto in un luogo diverso da quello dove si trovano e così passano la vita girando il mondo. E altri ancora non trovano pace fino a quando non hanno ottenito il potere. Insomma, ci sono tante e diverse passioni, quante e diverse sono le persone."
Michael Ende: "La Storia Infinita"

"Non parlarle", disse Viviana. "Ha fatto voto di silenzio. E' sacerdotessa da quattro anni, e si chiama Raven."
In silenzio, Raven liberò Viviana degli indumenti e delle scarpe infangate, poi fece altrettanto con Morgana. Portò l'acqua per lavarsi e più tardi pane d'orzo e carne secca. Da bere c'era soltanto acqua, ma era deliziosa.
"E' stata attinta al Pozzo Sacro", disse Viviana. "Qui non beviamo altro, e dona le visioni. Il miele proviene dai nostri alveari, Mangia la carne, perché non ne assaggerai più per anni: le sacerdotesse non ne mangiano fino a che non hanno completato la preparazione."
"Perché, Signora? E' sbagliato mangiare la carne?"
"Un giorno potrai mangiare tutto ciò che vorrai. Ma una dieta senza carne produce un livello più elevato di coscienza, quale dovrai avere per imparare a usare la Vista e a controllare i tuoi poteri magici. Le sacerdotesse mangiano soltanto pane e frutta, e a volte un po' di pesce del Lago, e bevono soltanto l'acqua del Pozzo."
"A Caerleon hai bevuto il vino, Signora", disse timidamente Morgana.
"Sì, e potrai berlo anche tu, quando conoscerai i momenti in cui è lecito farlo", disse seccamente Viviana. Poco dopo chiese: "Hai mangiato abbastanza? Bene, lascia che Raven porti via i piatti. Dovresti dormire, figliola; ma prima siedi con me accanto al fuoco a parlare, perché domani Raven ti condurrà alla Casa delle Vergini, e non mi vedrai più se non ai riti fino a che non verrà il tuo turno di dormire nella mia casa e di servirmi. E allora forse anche tu sarai sotto un voto di silenzio. Ma per questa sera sei soltanto mia nipote, e puoi chiedere ciò che vuoi".
Marion Zimmer Bradley: "Le Nebbie di Avalon"

"Di tanto in tanto, Dorothy passava davanti a qualche casa e allora la gente usciva sulla soglia a farle un inchino perché ormai sapevano che grazie a lei la Perfida Strega era stata annientata e che a lei dovevano la loro liberazione dalla schiavitù."
Frank Baum: "Il Mago di Oz"

Amatevi l'un l'altra, ma non fatene una prigione d'amore: piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un moto di mare. Riempitevi a vicenda le coppe, ma non bevete da una coppa sola. Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate dallo stesso pane. Cantate e danzate insiemee siate giocondi, ma ognuno di voi sia solo. Come sole sono le corde di liuto, sebbene vibrino di una musica uguale.
Kahlil Gibran: "Il Profeta"

La nostra meta non è di trasformarci l'un l'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere e a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento.
Herman Hesse: "Narciso e Boccadoro"
Come corpo ognuno è singolo, come anima mai.
Herman Hesse: "Il lupo della steppa"
E tutto insieme, tutte le voci,
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.
Heman Hesse: "Siddharta"

La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero.
Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.
Herman Hesse: "Demian"
Sole brilla adesso dentro al cuore, vento, porta via da me fatiche e cure!
Herman Hesse: "La felicità"
In principio era il mito. Come il gran Dio aveva portato la poesia nelle anime degli Indiani, dei Greci e dei Tedeschi, lottando per farle giungere alla parola, così seguitava a poetare, giorno dopo giorno, nell'animo di ogni bambino.
Herman Hesse: "Incipit di Peter Camenzind"
Quando s'incomincia, il meglio viene poi da sé.
La malinconia ha questo di diabolico, che non solo ti fa ammalare, ma ti monta la testa e ti rende miope o addirittura superbo.
I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
Imparare, fare, guardare, viaggiare.
Herman Hesse: "Peter Camenzind"
Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca.
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
Ogni uomo però non è soltanto lui stesso è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola, senza ripetizione.
Herman Hesse: "Demian"
 
Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole.
Herman Hesse: "Knulp, storie di un vagabondo"
Ogni uomo forte raggiunge immancabilmente ciò che il suo vero io gli ordina di volere.
Voi stesso potete plasmare e animare il gioco della vostra vita a volontà, dipende da voi. Come la pazzia in un certo senso elevato, è l’inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l’inizio di tutte le arti, di ogni fantasia.
La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.
Herman Hesse: "Il lupo della steppa"
Tutto il visibile è espressione, tutta la natura è immagine, è linguaggio e colorato geroglifico. Nonostante una scienza della natura molto evoluta, oggi non siamo affatto ben preparati, né educati ad una corretta osservazione e, rispetto alla natura, ci troviamo piuttosto sul piede di guerra.
Herman Hesse: "Farfalle"

lunedì 21 gennaio 2013

"...Da grembo a tomba siamo legati ad altri passati e presenti e da ogni crimine e ogni gentilezza generiamo il nostro futuro. Le conseguenze della vita di un individuo si spalmano per tutta l'eternità."




 Dan Glass é il supervisore degli effetti speciali di Cloud Atlas. E abbiamo indagato sulle difficoltà della lavorazione, sul rapporto coi registi e sull'essenza di questo attesissimo lavoro.Ecco la sua intervista:
Con Cloud Atlas ha ritrovato i fratelli Wachowski della saga di Matrix, mentre per la prima volta ha collaborato con il tedesco Tom Tykwer. Com'è stato lavorare con loro tre?
"Sono abituato a lavorare con i fratelli Wachowski, ho conosciuto Tom sei anni fa, è una persona alla mano, semplice e veramente intelligente. Realizza film in modo davvero naturale e siccome viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda è molto semplice arrivare all'obiettivo. Il loro modo di fare animazione e di pensare è brillante".
Quali sono le difficoltà che ha incontrato nella realizzazione degli effetti speciali del film?
"Ho dovuto affrontare tre grandi sfide. La prima è stata quella di dover soddisfare un progetto così ambizioso, si trattava di coordinare sei diverse storie, due diverse squadre su due diversi continenti. Il compito più difficile è stato quello di mantenere la coerenza tra le scene del film e la trama del libro. La seconda sfida è stata quella di realizzare una storia ambientata nel futuro dove tutto doveva essere progettato con attenzione, dall'architettura ai dispositivi sino ai più piccoli dettagli. L'ultima grande sfida è stata quella degli attori, che dovevano immedesimarsi in razze diverse e quindi anche il team del make-up ha dovuto lavorare sodo".
Ha da poco lavorato a The tree of life di Malick, un'esplorazione della vita dell'uomo e dell'universo molto particolare. Ora con Cloud Atlas affronta un'epica storia del genere umano in cui azioni e conseguenze delle nostre vite si intrecciano attraverso il passato. Entrambi film ambiziosi. Ha riscontrato delle analogie?
"Penso di sì, c'è un senso di astrazione della razza umana che si riflette sugli effetti visivi. The tree of life, come d'altronde Cloud Atlas, è sensazionale".


martedì 24 luglio 2012

L'Amore...


ai tempi del colera ...(Gabriel García Márquez)

E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo
non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
Nella città caraibica di Cartagena...Florentino e Fermina...
Un amore platonico che infiamma il cuore e che dura da più di 50 anni  ("cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese")e che - nonostante lui si fosse tuffato ben in 622 storie di sesso sfrenato e  amori passeggeri, tutti catalogati con minuzia sopra un taccuino - gli faceva dire all'amata di essere rimasto vergine;e in effetti lui era vergine, perchè il sentimento che nutriva dentro era la cosa più pura che mai essere umano avesse potuto offrirle in nome dell'amore...


http://it.wikipedia.org/wiki/L'amore_ai_tempi_del_colera_(romanzo)
incipit:
Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì non appena entrato nella casa ancora in penombra, dove si era recato d'urgenza a occuparsi di un caso che per lui aveva smesso di essere urgente già da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e suo avversario di scacchi più compassionevole, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro d'oro.
Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.
Ma era lì. Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, sospinta da un vento incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso persino della sua dignità: un supplizio affascinante.


«Ricco no» disse, «sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa.» ...la ragazzina alzò gli occhi per vedere chi stava passando davanti alla finestra, e quello sguardo casuale fu l'origine di un cataclisma d'amore che mezzo secolo dopo non era ancora terminato...non lo guardò, non interruppe il ricamo, ma la sua decisione socchiuse una porta da cui entrava un mondo intero...Lei era così abbagliante da sembrare l'unica in mezzo alla folla...Gli sembrava così bella, così seducente, così diversa dalla gente comune, che non capiva perché nessuno rimanesse frastornato come lui al rumore ritmico dei suoi tacchi sul selciato della via, né si sconvolgessero i cuori con l'aria dei sospiri dei suoi falpalà, né impazzissero tutti d'amore al vento della sua treccia, al volo delle sue mani, all'oro del suo ridere....Doveva insegnarle a pensare all'amore come a uno stato di grazia che non era un mezzo per nulla, bensì un'origine e un fine in sé....Così pensava a lui senza volerlo, e quanto più pensava a lui più le veniva rabbia, e quanto più le veniva rabbia tanto più pensava a lui, finché non fu qualcosa di così insopportabile che le travolse la ragione. ..Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato...È incredibile come si possa essere tanto felici per così tanti anni, in mezzo a tante baruffe, a tante seccature, cazzo, senza sapere in realtà se è amore o se non lo è...Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello....Florentino Ariza rimaneva esausto, incompleto, a galleggiare nella pozza di sudore di entrambi, ma con l'impressione di non essere che uno strumento per godere...Fino ad allora l'aveva sorretto la finzione che il mondo fosse quello che passava, passavano i costumi, la moda: tutto meno lei. Ma quella sera vide per la prima volta in modo consapevole come stesse passando la vita di Fermina Daza, e come passasse la sua stessa vita, mentre lui non faceva altro che aspettareNé lui né lei avevano vita per nulla di diverso che pensare all'altro… perché mai avrebbe ammesso la realtà che Florentino Ariza, nel bene o nel male, era l'unica cosa che le fosse accaduta nella vitagli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce, ma che la vita li costringe ancora molte altre volte a partorirsi da sé... lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti nè confini... i sintomi dell'amore sono gli stessi del colera...Nel corso degli anni entrambi arrivarono, seguendo vie diverse, alla conclusione saggia che non era possibile vivere altrimenti, né amarsi altrimenti: nulla a questo mondo era più difficile dell'amore.