Translate
Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esoterismo. Mostra tutti i post
mercoledì 11 dicembre 2013
Imperium sine fine
“Fai ciò che vuoi, perché tutti gli Uomini, perché tutte le Donne sono Stelle”
“ L’Amore è la Legge, Amore sotto il dominio della Volontà!
Contempla entro di te, non già nei cieli: Ecco una stella in vista!”
"Hic ego nec metas rerum nec tempora pono; Imperium sine fine dedi." (per questi non pongo né limiti d'azione né tempi: ho concesso un potere senza fine) Virgilio Di quale natura è questo Potere, questa Autorità, questa Comprensione, questa Saggezza-Volontà? (Salgo da Geburah a Chokmah.) -Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. -Amore è la legge, amore sotto la volontà.
giovedì 26 settembre 2013
Sempiterno Amore Trascende Ogni Rosa
Sator è la prima parola dell’omonimo palindromo, costituito dalle cinque parole “SATOR - AREPO - TENET - OPERA – ROTAS”, ritrovato sia in forma di quadrato che in forma radiale o circolare su molti reperti archeologiciin Europa e in Italia, le cui prime tracce risalgono a oltre 2.000 anni fa. Essendo formato da parole di 5 lettere ciascuna, è possibile scrivere la frase entro un quadrato di 25 caselle, che rimane leggibile dall'alto, dal basso, da destra e da sinistra.Discreto e spesso nascosto alla vista, un simbolo antichissimo, ripreso quale talismano nel rinascimento, occhieggia sfidando i secoli: è il Quadrato Magico del SATOR, presente in chiese e castelli, noto ai romani ed ai costruttori medievali. Nella Provincia dell’Aquila vi sono tre esemplari- a San Pietro ad Oratorium presso Capestrano, a Santa Lucia a Magliano dei Marsi, nella cripta della chiesetta della Madonna Apparente a Campotosto - del misterioso Quadrato custode di una iscrizione palindroma che ha attraversato i secoli custodendo il suo segreto forse ora almeno parzialmente svelato. Nel Quadrato magico sembrerebbe celarsi il più grande dei segreti, quello del creato, quello che ha indotto gli scienziati a tentare di riprodurre le condizioni da cui è scaturita la prima scintilla nel vibrante vuoto primordiale. Chi e come ha saputo rinchiudere in un simbolo di straordinaria potenza una conoscenza che la moderna fisica sembra confermare? L’enigma del quadrato di Sator è stato oggetto di molteplici interpretazioni, tuttavia ancora oggi alcuni ritengono che esso custodisca un significato nascosto. Proprio la molteplicità dei luoghi e dei testi in cui ritorna ne hanno resa particolarmente controversa l’interpretazione, soprattutto perché il termine AREPO, in esso contenuto, risulterebbe non strettamente di origine latina, e indicherebbe probabilmente un tipo di carro in uso presso le popolazioni galliche. Difficile quindi stabilire il significato letterale della frase. Ad esempio, se si leggesse il palindromo da sinistra verso destra, si otterrebbe la frase “SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS”, che secondo una prima interpretazione potrebbe tradursi con: “Il seminatore, col suo carro, tiene con cura le ruote”. Una interpretazione più recente, vedrebbe nel palindromo un significato astronomico o cosmologico, e pertanto la traduzione sarebbe “il Creatore con il carro tiene in moto le orbite”. Tale interpretazione risulterebbe coerente con il modello di universo accettato nel basso Medioevo, che identificherebbe con la figura del Sator-Creatore il motore ultimo dell’universo. Viceversa, se si leggesse il palindromo cambiando verso di percorrenza alla fine di ogni riga o di ogni colonna, si otterrebbe la frase “SATOR OPERA TENET AREPO ROTAS”, in cui il termine SATOR indicherebbe il SEMINATORE, AREPO rappresenterebbe una contrazione di AREOPAGO (nel significato di tribunale supremo), e il palindromo potrebbe essere tradotto con: “Il seminatore decide i suoi lavori quotidiani, ma il tribunale supremo decide il suo destino”; tale interpretazione attribuirebbe pertanto un significato morale al quadrato magico secondo cui: “L'uomo decide le sue azioni quotidiane, ma soltanto Dio decide il suo destino”. Ciascuno di noi gestisce le proprie attività e svolge le proprie mansioni, ma al di sopra di tutti noi c’è un destino che ci governa. Per raccogliere è necessario seminare, per costruire il proprio successo è essenziale lavorare con impegno. E saper essere in armonia con il mondo. Dunque moltissimi sono stati i tentativi di spiegazione delle cinque parole che si rincorrono in un giocoso girotondo, ma la traduzione letterale, che ho trovato nel testo "Il Quadrato Magico del SATOR - Il segreto dei Maestri Costruttori" di Maria Grazia Lopardi, penso sia la più precisa e pertinente: • SATOR = Il Creatore • AREPO = verso Cui tendo (forma contratta di ad-repo) • TENET = sostiene • OPERA = con la Sua azione • ROTAS = le sfere celesti. Le lettere dell’iscrizione sono alternativamente vocali e consonanti come a tracciare una scacchiera che, nella tradizione Indù rappresenta il campo di combattimento delle due forze opposte dei Deva e degli Asura che esprimono il dinamismo del creato, mentre unite tra di loro individuano un reticolo. Riferiscono i miti che con il suono il Grande Architetto dell’universo tutto dispose secondo misura, numero e peso (Sapienza, XI, 20) sì da indurre Bernardo di Chiaravalle a così definirlo: Cosa è Dio? Egli è lunghezza, larghezza, profondità e numero. Testi sacri e miti dei popoli della terra riconducono la creazione dell’universo ad un suono: "In principio era il Verbo/Ed il Verbo era presso Dio/Ed il Verbo era Dio tutto è stato fatto per mezzo di lui" (prologo - Vangelo di Giovanni) "Io sono l’Eterno, io sono Ra/colui che ha creato la Parola/Io sono la Parola" (tradizione egizia) "In principio era VAC(la voce moglie di Brahaman)/VAC era presso Brahman (Assoluto)/C'era Brahman" (Rig Veda in India) Mistero sommo è quello della creazione che ha portato quel che i miti chiamano vuoto o notte infinita, abisso o oceano, informe campo di energia a vibrare secondo un ritmo che è musica e danza. Con quel primo suono, grido o risata divini - secondo le varie tradizioni - il caos primordiale, l’infinito campo di possibilità, viene scosso da una vibrazione e la prima “stringa” per usare un termine della più recente fisica, prende a vibrare come la corda del famoso monocordo di Pitagora. “Un essere ancora immateriale dalla quiete del non essere improvvisamente risuona, a poco a poco convertendosi in materia e così diventa il mondo creato”(M. Schneider). Il mistero dell’armonia cosmica è in quel suono primordiale che conferisce forma alle galassie ed agli esseri più piccoli. Il diffondersi di quel suono tesse la tela, il velo di cui si ammanta il volto femminile di Dio per generare l’intero, armonioso cosmo ed oltre il velo che non dato ai mortali di sollevare, l’immanifesta fonte alimenta infinita la danza della vita. Nei miti dei popoli dee tessitrici sono le depositarie dei misteri della vita e della conoscenza del creato: Nonna Ragno degli Hopi, Atena, Proserpina, Methis, Iside tessono e si ammantano generate dal figlio che generano, dal principio ordinatore che si esprime nella loro stessa tela da cui, scendendo di frequenza, emerge il creato: è la rete del Tao cinese, del Wirth dei Celti, di Indra nella tradizione Indù, di Osiride o Ptah in Egitto, è la veste, velo o manto che avvolge il volto femminile di Dio che nel creato è Presenza. In quel reticolo è il mistero della creazione, il suono primordiale che si diffonde dando forma alla terra già informe, rendendo luminosa la matrice già oscura e silenziosa, trasformando la vergine nera, radice universale, in irradiante ed incoronata Aurea Matrix. Allora nel vuoto quadrato, simbolo della manifestazione come il cerchio lo è dell’immanifesto, grembo fecondo e sempre vergine, una prima polarizzazione consente ad una corda invisibile di vibrare e dal primo suono si sviluppano i relativi armonici così formando il reticolo della legge ordinatrice degli universi. La griglia ottenuta unendo le lettere del Quadrato Magico esprime esattamente il diffondersi del suono creatore con i suoi armonici, delimitando il cerchio inscritto nel quadrato l’ottava ed il suo diametro la corda pizzicata dal divino musicista, mentre i cerchi mano a mano di minore grandezza, indicano i rapporti musicali pitagorici: 1 a 2, 2 a 3, 3 a 4, dividendo quella corda in due parti (una ottava superiore), in tre (rapporto di quinta) in quattro (una ulteriore ottava su) ecc. I maestri costruttori avevano la conoscenza profonda del più grande dei misteri ed uno strumento semplice ed efficace, la magica scacchiera con la sua Matrix divina, consentiva loro di rigenerare il cosmo attraverso l’architettura, perché ogni costruzione rispettava e reiterava le leggi del creato divenendo strumento musicale che il suono creatore rendeva vivo e vibrante. Come suggeriva Pitagora l’uomo è misura di tutte le cose e così dal corpo umano vennero prese le misure utilizzate dai Maestri d’opera, vale a dire la Palma, il Palmo, la Spanna, il Piede, il Braccio o Cubito, occultati nello strumento misterioso che si unisce ai tradizionali squadra e compasso e consentire ai maestri costruttori di realizzare le straordinarie costruzioni che ancora suscitano ammirazione ed emozione. La squadra dei maestri costruttori presentava nel lato lungo la misura del cubito, in quello corto il piede e cubito e piede sono tra di loro in rapporto aureo come in successione le ulteriori misure che un simbolo di straordinaria potenza racchiudeva: la stella a cinque punte, sacro sigillo dei Pitagorici, custode dell’Armonia divina. Nel reticolo aureo l’occulto simbolo scaturisce dal rapporto di quinta musicale, il più significativo nell’ordine del creato disponendo i pianeti, informando fiori e foglie, mentre cristalli di ghiaccio, atomo del berillo, celle degli alveari ecc. rispondono ad altri rapporti armonici, quelli che disegnano il Sigillo di Salomone, la stella a sei punte in cui il triangolo del maschile e quello del femminile si incontrano, armonia scaturente dalle nozze sacre degli opposti. Frequenze del suono divino, i simboli geometrici riconducono agli archetipi che, come in alto così in basso, danno forma al creato ed alle costruzioni che ne reiterano l’Armonia. Segreto sommo trasmesso da maestro a discepolo, lo strumento sacro appare custodito nel cuore della diverse tradizioni dato che chiese romaniche e gotiche, sinagoghe, templi indù, moschee e persino le costruzioni dell’Imperatore Federico di Svevia risultano realizzate con la matrice aurea del Quadrato Magico custode degli arcani del cosmo e che conferisce loro la valenza di musica pietrificata. Con il magico strumento diviene semplicissimo tracciare le piante delle costruzioni secondo rapporti armonici:Le immagini che seguono rappresentano la pianta di Santa Croce a Firenze e la facciata di San Francesco ad Assisi. Unendo le lettere del Quadrato Magico del SATOR è possibile ricavare parole significative, come ROSA per l’imperatore Federico II, dato che ad una misteriosa donna di nome Rosa erano dedicate le poesie d’amore della corte palermitana: "Della rosa fronzuta/Diventerò pellegrino;/ch’io l’aggio così perduta"(Federico II) Ebbene dalle linee ottenute unendo le lettere RO e SA e dal fiore della vita emergente dal cuore della Matrice inizia la traccia del progetto di Castel del Monte di Puglia. La pietra che suona e risuona del canto del creato, trova il suo segreto nello strumento che, quale arca racchiude in sé i principi informatori della creazione per cui ogni costruzione sacra è essa stessa la custode di quelle leggi così navigando nelle acque primordiali da cui tutto emerge. Nel verificare presso le diverse tradizioni la conoscenza dello strumento segreto dei maestri costruttori, da solo in grado di permettere ogni realizzazione architettonica, dalla struttura ai singoli elementi e simboli, emerge con meraviglia che il percorso si traduce in una avventurosa cerca della conoscenza primordiale oltre la differenziazione delle lingue: le stesse radici delle parole si ripetono presso popoli diversi e lontani a suggerire la suggestiva ipotesi di una origine comune di un sapere straordinario. La radice STR di SaToR, per esempio, compare nell’ebraico SeTeR=segreto, nel greco SoTeR= salvatore, nell’indù SiTaR, lo strumento musicale che reitera il suono primordiale che conferisce salvezza rigenerando l’universo. Segreto salvifico che ricollega agli archetipi, alle forme scaturite dal suono creatore… Trasmesso gelosamente da maestro a discepolo, il sacro segreto è pervenuto a Leonardo da Vinci. Il famoso Cenacolo, anch’esso custode del segreto della creazione, dove il Cristo-sole è contornato dai 12 apostoli-segni zodiacali, in gruppi di tre secondo i quattro elementi costituenti il creato, a colpo d’occhio scaturisce dalla Aurea Matrix. SATOR Custode del mistero del creato/ per cui la Luce infinita/ divenendo grembo/ risuonò del Verbo/ e Matrice incoronata/ vibrando manifestò il cosmo/ in basso come in alto.../ da Maestro d'Opera a discepolo/ nel silenzio dell'Architettura sacra/ in cui si informa il canto del creato/ perviene Scrigno degli Arcani.../ nella forma e nelle cifre/ Potenza ed Armonia/ Fortuna e Sapienza.../ ...il Segreto dei Segreti/ (M. G. Lopardi -L'AQ.- solstizio d'inverno 2008)
giovedì 6 giugno 2013
La chiave d’argento
tratto da il giornale di Avalon:
Quando Galileo puntò il suo cannocchiale sul sole osservando con sorpresa che la sua superficie presentava delle strane macchie scure la Chiesa non fu molto contenta di questa notizia. Metteva in discussione il fatto che il creato fosse “perfetto” ed in qualche modo estendeva questa imperfezione anche al concetto di creatore. Quando l’uomo ha iniziato a frequentare lo spazio intorno al suo pianeta con satelliti artificiali ed astronauti ha potuto constatare con i suoi occhi che nel “cielo” non c’è nessun Dio e che gli angeli non vivono sopra graziose nuvolette. Paradossalmente questi tre secoli di cultura illuminista, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, hanno prodotto un “prodigioso miracolo”, costringendo tutta l’umanità a compiere quello che nei termini della psicologia junghiana viene definito come un “ritiro della proiezione”. In breve tutte quelle componenti che vivono nella nostra interiorità ma che ancora non abbiamo consapevolizzato, vengono sistematicamente proiettate all’esterno e viste “altrove”. Questo vale anche per il nostro aspetto “divino” che per millenni è stato esteriorizzato ovunque e che nella cultura patriarcale ha trovato la sua sede ideale nel cielo, luogo che ben rappresenta la qualità del distacco tipica di molte delle energie maschili. Attualmente la nostra società è divenuta troppo tecnologica ed ha acquisito troppe conoscenze fisiche ed astronomiche per poter “proiettare” l’immagine di Dio nel “cielo” dal momento che questo “cielo” è stato esplorato in lungo ed in largo senza trovarne traccia alcuna.
La nostra ricerca della divinità deve quindi continuare guardando altrove ed è precisamente in questo punto che il discorso esoterico diviene ancora più importante dal momento che l’etimologia di questa parola riporta semplicemente a “quello che è dentro” e a questo riguardo tutte le correnti iniziatiche hanno puntato senza indugio all’interiorità dell’essere umano. Nell’articolo precedente facevo riferimento all’esoterismo ebraico ed alla cabala. La storia di questa tradizione “sotterranea” della religione mosaica è molto complessa ed affonda le sue radici nelle antiche concezioni magiche diffuse in Mesopotamia ed in Egitto. Oggi come allora uomini posti davanti all’inesplicabilità del mistero della vita si interrogavano sull’esistenza di Dio e sulla sua “conformazione”. Da queste domande nasce quella che è forse la più conosciuta delle rappresentazioni simboliche della divinità in ambito esoterico, “l’Albero della Vita” cabalistico.
Nell’immagine associata all’articolo precedente ho volutamente sovrapposto la parte terminale di questo simbolo ad un utero con l’intento di rendere evidente che il piano materiale che percepiamo “nasce” da un piano più sottile che viene generalmente indicato con il nome di “astrale” e che trova il suo corrispettivo psicologico nell’inconscio. L’astrale quindi è la patria d’origine dei nostri sogni. Chiunque si dedica con serietà al proprio mondo onirico o all’interpretazione simbolica della vita fa quindi conoscenza diretta con questo piano di esistenza che la cabala definisce con il nome di Yetzirah. Questa è la chiave d’argento che ci consente di percepire quello che esiste oltre il piano fisico, ed è formata da tale metallo perché è riconducibile ad energie di natura femminile. Come accennavo precedentemente quella parte della divinità che è porta di manifestazione della materia viene indicata con il nome di Yesod ed è tradizionalmente associata alla luna, ad Artemide, a Selene ed in genere a tutte quelle Dee che proteggono o portano la capacità del “mettere al mondo” nell’accezione di creare e dare forma alla materia.
Conviene a questo punto soffermarci un attimo sull’importanza che diamo ai nostri sogni ed all’ottica con la quale li prendiamo in considerazione. Iniziamo con il dire che la nostra società è molto poco propensa a dar credito all’ambito onirico. Frasi ricorrenti come “é solo un sogno” o altre teorie scientifiche riduzioniste che vorrebbero assegnare ai sogni la sola funzione di ripulire la nostra mente dagli “scarti” della giornata, possono darci un’idea della scarsa serietà con la quale si è soliti considerare questo aspetto fondamentale della psiche umana. In fondo un simile atteggiamento porta con se qualcosa di rassicurante e deriva in larga misura dalla paura che il nostro io cosciente ha del confronto con l’ignoto. L’avvento di Jung si rivela determinante per ridare invece dignità alle immagini partorite dal nostro inconscio. Non ha caso lo “Sciamano di Bollingen” parla esplicitamente di responsabilità morale nei confronti di queste immagini interiori e stabilisce un principio di parità tra mondo esteriore e mondo interiore. Le figure che compaiono nel mondo onirico sono i “prodromi” della materia ed hanno un’influenza decisiva ed invisibile sull’atteggiamento che la nostra coscienza ordinaria ha nei confronti della vita esteriore ed anche nel modo in cui quest’ultima viene percepita. Tale influenza rimane invisibile fino a quando non ne prendiamo consapevolezza proprio attraverso il dialogo interiore con queste immagini. Far emergere alla luce della coscienza il contenuto che vive nella notte dell’inconscio equivale in una certa misura a quel processo che in oriente, a giusta ragione, viene definito con il termine di “illuminazione”. Si tratta in definitiva di riconoscere e stabilire con ognuna di questa immagini onirico – astrali, la giusta relazione.
(il vedi tensegrity: teatro dell'infinito)
lunedì 20 maggio 2013
castrovalva di anversa
![]() |
Anversa degli Abruzzi (560 m. slm., popolazione comunale circa 430 abitanti) è situata all'imbocco delle spettacolari Gole del Sagittario, principale via di accesso al vicino Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, ed è uno dei numerosi centri abruzzesi inseriti nel prestigioso club de "I Borghi più belli d'Italia".
Il centro abitato è dominato dai ruderi del castello dei Conti di Sangro edificato dai Normanni nel XII secolo e distrutto da un incendio doloso appiccato, secondo tradizione, per ribellione al diritto medievale dello "jus primae noctis". I monumenti più importanti di questa piccola località della provincia aquilana sono, oltre al citato castello di Belprato, la chiesa di S. Maria delle Grazie (XVI sec.), con ricco portale rinascimentale del 1540, e l'antica chiesa di S. Marcello (XI sec.), con elegante portale quattrocentesco impreziosito da un affresco raffigurante una Madonna con Bambino e i Santi Marcello e Vincenzo. Molto belli i vicoli del centro storico. ![]() particolare del portale quattrocentesco formato da 72 quadrelle (secondo la legge dell'ottava e i 72 nomi divini della qabalah) ![]() ![]() Anversa degli Abruzzi è circondata da uno scenario naturale di straordinaria ed incomparabile bellezza, nel quale spiccano le spettacolari e selvagge pareti del canyon dove scorre l'impetuoso fiume Sagittario e lassù, in cima a quello stretto crinale roccioso sul quale sembra mantenersi perennemente in equilibrio, il magico borgo medievale fortificato di Castrovalva, immortalato nel 1930 dall'artista olandese Maurits Cornelis Escher in una celebre litografia, successivamente donata alla National Gallery of Canada di Ottawa e attualmente esposta al Museum of Art di Washington. Nel territorio comunale di Anversa degli A. è compresa la spettacolare Riserva Naturale delle Gole del Sagittario (Oasi WWF dal 1991), una delle aree naturalistiche più importanti d'Europa. L'area protetta, situata ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, a pochissimi chilometri dalla celebre località turistica di Scanno, presenta una flora ricca e diversificata e in essa vivono tutti i grandi mammiferi presenti nel Parco Nazionale più antico d'Italia, ad eccezione del Camoscio.
La chiesa di S. Maria delle Grazie a tre navate con abside, risalirebbe al XVI secolo. La facciata rettangolare è aperta da un portale ricco di dettagli scultorei coronato da un rilievo con il Redentore, tra le statue di San Gerolamo e di San Onofrio. Il prospetto si completa con un rosone ad arcate trilobate privo di colonnine radianti.
Si osservano inoltre due stemmi gentilizi: in alto dei conti Belprato e in basso di Anversa; in una lapide posta al di sopra del rosone è incisa la data 1587, anno di completamento della facciata.
All'interno si possono ammirare la statua in terracotta policroma di S. Rocco, opera dei ceramisti anversani del 1530, e un tabernacolo in legno intagliato del XVI secolo e dipinto da De Picchi di Pescasseroli nel 1664.
Il castello dei Conti di Sangro, meglio definibile palazzo baronale, è frutto della ristrutturazione e dell'ampliamento, operati nel XV secolo da Antonio di Sangro, di una preesistente fortificazione a pianta pentagonale irregolare di cui restano i ruderi di un'alta torre, databile tra il XII e il XIII secolo.
Il puntone, a pianta quadrata, in pietra con base leggermente scarpata, realizzato dai conti di Sangro, emerge dal profilo del centro antico e suggerisce l'antica funzione di avvistamento e di difesa del fortilizio che controllava uno degli accessi meridionali alla conca peligna lungo l'alta valle del Sagittario.
|
il quadro di Escher
E' significativo anche il fatto che simboli esoterici di stampo massonico e rosacruciano si trovino praticamente in tutto il paese : sopra gli stipiti delle porte, sulle fontane, sui vasi, ecc., inoltre si possono trovare stelle a cinque punte, ancore, conchiglie, ecc. non a caso Gabriele D'Annunzio (33° grado della Massoneria) ha ambientato proprio qui la sua tragedia "La fiaccola sotto il moggio" Anversa è stato un centro culturale importante: sede dell'Accademia degli Addormentati nel 1500, punto d'incontro di artisti e letterati dell'epoca. Ricordiamo che questa ricca parte dell'Abruzzo era anche diventata di proprietà dei Medici. Inoltre, tra i casati più illustri non possiamo dimenticare la famiglia dei Sangro (che vanta origini Merovinge) Last but not least : CASTROVALVA (la frazione di Anversa) detta anche 'il nido delle aquile', divenne famosa per la litografia di Escher esposta alla National Gallery of Art di Washington.
![[stemma+anversa+degli+abruzzi+massoneria.png]](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhM04OfUIWbA72dAf2NHUfYRUvhL9wfQdIiLq3oiM_fcDqvT4j2TyZxsNMDHhQ2EzKXBvmTTwZs3fma0-liX5PSLPeh4E0CHBcyjOHce5lkuNYjYtN2bHFzkPC2crDmrXfJ2XwaZNRP2hFm/s1600/stemma+anversa+degli+abruzzi+massoneria.png)
Lo stemma del Comune di Anversa è l'unione di due simboli:
quello del caduceo con quello della squadra e compasso tipico della Massoneria
infatti si compone di un compasso sui cui bracci aperti a V rovesciata,
salgono e si incrociano proprio formando una squadra, due serpenti.

La chiesa è originaria del XVI secolo.
Il portale è datato 1540.
Il portale è impreziosito da una cornice con preziosi altorilievi in pietra calcarea.











venerdì 3 maggio 2013
Mesdames et Messieurs, faites vos jeux s'il vous plaît.
Les jeux sont faits, rien ne va plus!
"La storia ha dimostrato che i vincitori più degni di nota hanno incontrato di solito ostacoli strazianti prima di trionfare. Hanno vinto perché si sono rifiutati di lasciarsi sconfiggere dalle sconfitte. " (B.C. Forbes)
“Un sol Governo, una sola Legge, l’Amore, unisce infiniti mondi” Giordano Bruno
Siamo in una “realtà umbratile” diceva il grande saggio, immersi in una matrix, una realtà virtuale di cui siamo tutti responsabili, finché ci limitiamo a un tipo di comunicazione ingannevole, basata su parole vane, “valori” che non sono affatto tali, rabbie comprensibili, ma funzionali alla lotta, cioè alla presunta divisione tra il “bene” e il “male”Oggi assistiamo agli “opposti” che si mettono d’accordo, mentre i ricercatori, che esaminano i dati della sonda Planck, si accorgono che il suono all’origine non fa alcun bang. La teoria del Big Bang non è provata, né lo è quella della nostra presunta discendenza dai primati. Le teorie di successo servono a una “conoscenza” che conserva la dipendenza, la solitudine e la “cacciata” dal paradiso, una ”conoscenza” ignara delle azioni compiute dal campo nucleare debole. Questo campo è il Messaggio che sta compiendo una fusione nucleare fredda, mutando tutto l’universo osservato e ciò che molti si sono sentiti in diritto di disprezzare: la materia nucleare, ben il 99,99% della massa di qualsiasi corpo. La scienza e, in particolare, la fisica quantica non lo sa, perché non ha mezzi idonei per osservare questa materia comprendendo le sue funzioni e senza distruggerla. Ogni essere umano può compierla però. Basta smettere di delegare agli altri la soluzione dei propri problemi e di credere al grande inganno di questo mondo: il tempo. L’apocalisse è la fine dei tempi ed è in atto. Il collasso della politica e il tentativo di restaurazione è solo un primo atto di una serie di cui i media non si accorgono, ma che sono evidenti a chi sente che tutto è collegato. La via per la libertà è l’auto-elezione, autonomia da qualsiasi credo e/o presunto “rappresentante”. La Via è collaborazione, pratica, sincera e trasparente con chi vuole compiere azioni concrete rivolte al bene comune. Anche questi sono indizi che il cielo e la terra sono uniti dal campo nucleare debole, l’unico che influenza sia i raggi cosmici che le menti umane. In quali modi? Negli stessi modi testimoniati da saggi e poeti, modi che le scienze escludono e che le religioni controllano: eros ed emozioni, sogni e sensazioni preveggenti, anelito a una mondo saggio, giusto e prospero. Sono tipi di comunicazione dei quali l’altro lato, il campo elettromagnetico, lascia trasparire solo tenui tracce, le “ombre” direbbe Giordano Bruno.
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo, l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo". Giordano Bruno

GLI STREGONI TOLTECHI,LE ENERGIE SESSUALI,L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE.
Intervista di Alexander Blair-Ewart a Florinda Donner-grau (Testo estratto dal libro Carlos Castaneda e le streghe Nagual )

A.B:Ogni Nagual ha un suo modo di lavorare. E' vero che Castaneda e' descritto come il Nagual dei cacciatori'?
F.D: si, ma ....non saprei e' un sognatore.
A.B : certo,anche questo e' innegabile.
F.D: e poi che significa sognare? Non cio' che si intende comunemente. E' uno stato diverso non ha niente a che vedere con l'essere addormentato, il tuo comportamento e' perfettamente normale e coerente, ma c'é qualcosa in te che agisce energeticamente ad un livello diverso.
A.B: un qualcosa che é anche nei tuoi occhi. Un qualcosa nei tuo occhi che significa anche guardare due mondi simultaneamente.
F.B: esatto. E questo significa inoltre demolire la barriera percettiva; tutto cio' che percepiamo, qualunque cosa sia viene filtrato dal sistema sociale. Intellettivamente siamo disposti ad ammettere che la percezione é determinata dalla cultura, ma ne rifiutiamo l'esistenza ad altri livelli. Tutto ciò é assurdo, perche' in realtà un altro livello esiste. Dico soltanto, visto che sono coinvolta con queste persone e al tempo stesso vivo in questo mondo, che e' possibile percepire a entrambi i livelli ed essere completamente coerente e impeccabile in ambedue.
A.B ..a proposito di impeccabilita', che cos'e'?
F.D:..sapere esattamente cosa dover fare, soprattutto per le donne; noi donne siamo state educate a essere creature insignificanti. E' incredibile come le donne siano cosi' insignificanti. Non dico che gli uomini non lo siano, solo che essi, comunque la si voglia mettere, sono sempre dalla parte vincente. Perdenti o no, il modello dominante e' maschile. Il nostro mondo e' un mondo maschile, qualunque sia la posizione economica delle donne il loro atteggiamento verso una qualche ideologia femminista. Nella nostra società i vincitori son sempre gli uomini.
A.B..Nel libro tu dici che le donne sono rese schiave dal loro attaccamento alla sessualita' maschile. Puoi parlarne?
F.D.. Certamente. Prima di tutto, una delle cose che piu' mi hanno sconvolta e che mi son rifiutata di credere per un certo tempo era quest'idea della nebbia provocata dal rapporto sessuale. Mi venne inoltre spiegato che quello che realmente accade nel rapporto sessuale é che, quando l'uomo eiacula, non solo la donna riceve il seme, ma in quell'attimo di esplosione energetica si formano quelli che Don Juan chiama "vermi energetici", filamenti. E questi filamenti rimangono nel corpo. Da un punto di vista biologico, fanno sì che il maschio ritorni dalla stessa femmina e si prenda cura della prole. Egli riconoscerà la sua prole dai filamenti a un livello energetico totale.
A.B..Qual é lo scambio di energia nel rapporto sessuale ?
F.D..La donna nutre l'uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpetuazione della specie umana, e la maggior parte dell'energia proviene dalle donne, che non solo tengono in grembo, partoriscono e allevano i figli, ma garantiscono anche la posizione del maschio all'interno di questo processo.
A.B..Quindi la donna e' assoggettata per via di questa nebbia. Come fa ad affrancarsi?
F.D..Se parliamo da un punto di vista biologico, e' assoggettata? Secondo gli stregoni sì, nel senso che la donna si osserva sempre attraverso il maschio, non ha scelta. Mi arrabbiavo moltissimo tutte le volte che discutevamo di questo; piu' volte ritornavo sull'argomento con loro, soprattutto perché questo accadeva nei primi anni settanta, quando il movimento femminista stava raggiungendo il suo apice. Io mi opponevo alla loro idea, dicendo, no, le donne hanno fatto dei passi da gigante". Guardate cosa hanno raggiunto". E loro di rimando: "no. Non hanno raggiunto niente". Per gli stregoni, la rivoluzione sessuale - e bada bene che non erano pudici, non erano moralisti, erano solo interessati all'energia -, il fatto che le donne fossero liberate sessualmente in certo qual modo le rendeva ancor più schiave perché non si limitavano più a nutrire energeticamente un solo maschio, ma molti... Per loro tutto questo aveva del paradossale e ciò che sta accadendo in questi giorni era stato previsto da don Juan negli anni settanta. Egli diceva che la sorte delle donne sarebbe precipitata, che si sarebbero indebolite, e lo sono. Le poche donne con cui ho parlato - durante conferenze e in occasione della presentazione dei miei libri - concordavano con queste idee, e la cosa é molto interessante. Credevo infatti di incontrare notevoli difficoltà sull'argomento, ma proprio quelle donne che avevano avuto numerosi amanti affermavano di essere esauste, e non sapevano perché.
A.B..Stiamo quindi parlando di qualcosa che va al di là della sessualità.
F.D..Originariamente, al di là dell'aspetto sessuale, il femminile, l'utero, fa' sì che la donna sia più vicina allo spirito, in quel processo di avvicinamento alla conoscenza che è l'essere nel sogno. L'uomo e' un cono rivolto verso l'alto, e stando alla definizione di cono è distinato a raggiungere un punto terminale. Il cono é una forza energetica. Egli lotta perché non é vicino allo spirito, o come si voglia chiamare la grande forza energetica presente tutta intorno a noi. Secondo gli stregoni, la donna é esattamente l'opposto, il cono é rovesciato. Le donne sono collegate in maniera diretta a questa forza, perché per lo stregone l'utero non e' solo un organo della riproduzione, e' un organo deputato ai sogni, un secondo cervello. E' un cuore, e di fatto le donne aquisiscono conoscenza in maniera diretta, eppure non ci e' mai stato consentito, nella nostra societa' come in altre, di definire cosa sia la conoscenza. E le donne che creano o aiutano a formulare il corpo di conoscenze lo devono fare in termini maschili. Prendiamo una donna che fa' ricerca: se non rispetta le regole stabilite in precedenza dal maschio, i suoi lavori non verranno mai pubblicati. Puo' compiere delle piccole deviazioni, ma sempre entro la medisima matrice. Alla donne non é permesso fare nient'altro.
A.B.. Quindi la sciamana e' colei che sfugge a questo ipnotismo.
F.D..All'ipnotismo sociale,sì. E' molto interessante che tu accenni all'idea dell'ipnotismo anche don Juan diceva sempre - ai tempi in cui la psicologia ruotava attorno alle teorie Freudiane - che eravamo troppo passivi. Per noi la scelta era invariabilmente tra Mesmer e Freud. Esseri mesmerici, ecco cosa siamo non abbiamo mai intrapreso quell'altra via....
A.B..La via dell'energia, giusto.
F.D..E ciò non sarebbe mai accaduto se Freud non avesse avuto la supremazia.
A.B..Beh, adesso l'ha persa.
F.D..No, non prorio perché se si considera tutto ,chissà quante generazioni ci vorranno prima che la perda. Diciamo che e' stato screditato intellettualmente, però l'intera nostra cultura....parliamo tutt'ora in quei termini, comprese le persone che neppure sanno chi é Freud. Fa' parte del nostro linguaggio, della nostra cultura.
A.B..Si, lo so'. E' molto frustrante aver a che fare con persone che si accostano alla realtà da questa prospettiva psicologica ormai trita.
F.D..Certo. E non sanno neppure da dove provenga, perché fa' parte del nostro bagaglio culturale.
A.B.. La sciamana però é affraccanta da questa condizione.
F:D..beh, affrancata nel senso che una volta vista la struttura sociale per quello che é -un accordo-per lo meno sei più cauta nell'accettarla. La gente dice: "Guarda quanto é diversa la vita dai tempi di tua nonna di tua madre". Non è vero, rispondo, é solo una questione di grado, ma nulla é diverso. Se avessi vissuto la mia vita alla maniera stabilita per me..certo,sarei più istruita, avrei avuto maggiori possibilità, avrei comunque fatto la fine di tutti, sposata, frustrata, con figli che probabilmente adesso odierei, o che mi odierebbero.
http://grandesogno.com/capitoli/il-potere-femminile/
“Un sol Governo, una sola Legge, l’Amore, unisce infiniti mondi” Giordano Bruno
Siamo in una “realtà umbratile” diceva il grande saggio, immersi in una matrix, una realtà virtuale di cui siamo tutti responsabili, finché ci limitiamo a un tipo di comunicazione ingannevole, basata su parole vane, “valori” che non sono affatto tali, rabbie comprensibili, ma funzionali alla lotta, cioè alla presunta divisione tra il “bene” e il “male”Oggi assistiamo agli “opposti” che si mettono d’accordo, mentre i ricercatori, che esaminano i dati della sonda Planck, si accorgono che il suono all’origine non fa alcun bang. La teoria del Big Bang non è provata, né lo è quella della nostra presunta discendenza dai primati. Le teorie di successo servono a una “conoscenza” che conserva la dipendenza, la solitudine e la “cacciata” dal paradiso, una ”conoscenza” ignara delle azioni compiute dal campo nucleare debole. Questo campo è il Messaggio che sta compiendo una fusione nucleare fredda, mutando tutto l’universo osservato e ciò che molti si sono sentiti in diritto di disprezzare: la materia nucleare, ben il 99,99% della massa di qualsiasi corpo. La scienza e, in particolare, la fisica quantica non lo sa, perché non ha mezzi idonei per osservare questa materia comprendendo le sue funzioni e senza distruggerla. Ogni essere umano può compierla però. Basta smettere di delegare agli altri la soluzione dei propri problemi e di credere al grande inganno di questo mondo: il tempo. L’apocalisse è la fine dei tempi ed è in atto. Il collasso della politica e il tentativo di restaurazione è solo un primo atto di una serie di cui i media non si accorgono, ma che sono evidenti a chi sente che tutto è collegato. La via per la libertà è l’auto-elezione, autonomia da qualsiasi credo e/o presunto “rappresentante”. La Via è collaborazione, pratica, sincera e trasparente con chi vuole compiere azioni concrete rivolte al bene comune. Anche questi sono indizi che il cielo e la terra sono uniti dal campo nucleare debole, l’unico che influenza sia i raggi cosmici che le menti umane. In quali modi? Negli stessi modi testimoniati da saggi e poeti, modi che le scienze escludono e che le religioni controllano: eros ed emozioni, sogni e sensazioni preveggenti, anelito a una mondo saggio, giusto e prospero. Sono tipi di comunicazione dei quali l’altro lato, il campo elettromagnetico, lascia trasparire solo tenui tracce, le “ombre” direbbe Giordano Bruno.
"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo, l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo". Giordano Bruno

GLI STREGONI TOLTECHI,LE ENERGIE SESSUALI,L'EMANCIPAZIONE FEMMINILE.
Intervista di Alexander Blair-Ewart a Florinda Donner-grau (Testo estratto dal libro Carlos Castaneda e le streghe Nagual )


A.B:Ogni Nagual ha un suo modo di lavorare. E' vero che Castaneda e' descritto come il Nagual dei cacciatori'?
F.D: si, ma ....non saprei e' un sognatore.
A.B : certo,anche questo e' innegabile.
F.D: e poi che significa sognare? Non cio' che si intende comunemente. E' uno stato diverso non ha niente a che vedere con l'essere addormentato, il tuo comportamento e' perfettamente normale e coerente, ma c'é qualcosa in te che agisce energeticamente ad un livello diverso.
A.B: un qualcosa che é anche nei tuoi occhi. Un qualcosa nei tuo occhi che significa anche guardare due mondi simultaneamente.
F.B: esatto. E questo significa inoltre demolire la barriera percettiva; tutto cio' che percepiamo, qualunque cosa sia viene filtrato dal sistema sociale. Intellettivamente siamo disposti ad ammettere che la percezione é determinata dalla cultura, ma ne rifiutiamo l'esistenza ad altri livelli. Tutto ciò é assurdo, perche' in realtà un altro livello esiste. Dico soltanto, visto che sono coinvolta con queste persone e al tempo stesso vivo in questo mondo, che e' possibile percepire a entrambi i livelli ed essere completamente coerente e impeccabile in ambedue.
A.B ..a proposito di impeccabilita', che cos'e'?
F.D:..sapere esattamente cosa dover fare, soprattutto per le donne; noi donne siamo state educate a essere creature insignificanti. E' incredibile come le donne siano cosi' insignificanti. Non dico che gli uomini non lo siano, solo che essi, comunque la si voglia mettere, sono sempre dalla parte vincente. Perdenti o no, il modello dominante e' maschile. Il nostro mondo e' un mondo maschile, qualunque sia la posizione economica delle donne il loro atteggiamento verso una qualche ideologia femminista. Nella nostra società i vincitori son sempre gli uomini.
A.B..Nel libro tu dici che le donne sono rese schiave dal loro attaccamento alla sessualita' maschile. Puoi parlarne?
F.D.. Certamente. Prima di tutto, una delle cose che piu' mi hanno sconvolta e che mi son rifiutata di credere per un certo tempo era quest'idea della nebbia provocata dal rapporto sessuale. Mi venne inoltre spiegato che quello che realmente accade nel rapporto sessuale é che, quando l'uomo eiacula, non solo la donna riceve il seme, ma in quell'attimo di esplosione energetica si formano quelli che Don Juan chiama "vermi energetici", filamenti. E questi filamenti rimangono nel corpo. Da un punto di vista biologico, fanno sì che il maschio ritorni dalla stessa femmina e si prenda cura della prole. Egli riconoscerà la sua prole dai filamenti a un livello energetico totale.
A.B..Qual é lo scambio di energia nel rapporto sessuale ?
F.D..La donna nutre l'uomo energeticamente. Secondo don Juan le donne sono la pietra angolare della perpetuazione della specie umana, e la maggior parte dell'energia proviene dalle donne, che non solo tengono in grembo, partoriscono e allevano i figli, ma garantiscono anche la posizione del maschio all'interno di questo processo.
A.B..Quindi la donna e' assoggettata per via di questa nebbia. Come fa ad affrancarsi?
F.D..Se parliamo da un punto di vista biologico, e' assoggettata? Secondo gli stregoni sì, nel senso che la donna si osserva sempre attraverso il maschio, non ha scelta. Mi arrabbiavo moltissimo tutte le volte che discutevamo di questo; piu' volte ritornavo sull'argomento con loro, soprattutto perché questo accadeva nei primi anni settanta, quando il movimento femminista stava raggiungendo il suo apice. Io mi opponevo alla loro idea, dicendo, no, le donne hanno fatto dei passi da gigante". Guardate cosa hanno raggiunto". E loro di rimando: "no. Non hanno raggiunto niente". Per gli stregoni, la rivoluzione sessuale - e bada bene che non erano pudici, non erano moralisti, erano solo interessati all'energia -, il fatto che le donne fossero liberate sessualmente in certo qual modo le rendeva ancor più schiave perché non si limitavano più a nutrire energeticamente un solo maschio, ma molti... Per loro tutto questo aveva del paradossale e ciò che sta accadendo in questi giorni era stato previsto da don Juan negli anni settanta. Egli diceva che la sorte delle donne sarebbe precipitata, che si sarebbero indebolite, e lo sono. Le poche donne con cui ho parlato - durante conferenze e in occasione della presentazione dei miei libri - concordavano con queste idee, e la cosa é molto interessante. Credevo infatti di incontrare notevoli difficoltà sull'argomento, ma proprio quelle donne che avevano avuto numerosi amanti affermavano di essere esauste, e non sapevano perché.
A.B..Stiamo quindi parlando di qualcosa che va al di là della sessualità.
F.D..Originariamente, al di là dell'aspetto sessuale, il femminile, l'utero, fa' sì che la donna sia più vicina allo spirito, in quel processo di avvicinamento alla conoscenza che è l'essere nel sogno. L'uomo e' un cono rivolto verso l'alto, e stando alla definizione di cono è distinato a raggiungere un punto terminale. Il cono é una forza energetica. Egli lotta perché non é vicino allo spirito, o come si voglia chiamare la grande forza energetica presente tutta intorno a noi. Secondo gli stregoni, la donna é esattamente l'opposto, il cono é rovesciato. Le donne sono collegate in maniera diretta a questa forza, perché per lo stregone l'utero non e' solo un organo della riproduzione, e' un organo deputato ai sogni, un secondo cervello. E' un cuore, e di fatto le donne aquisiscono conoscenza in maniera diretta, eppure non ci e' mai stato consentito, nella nostra societa' come in altre, di definire cosa sia la conoscenza. E le donne che creano o aiutano a formulare il corpo di conoscenze lo devono fare in termini maschili. Prendiamo una donna che fa' ricerca: se non rispetta le regole stabilite in precedenza dal maschio, i suoi lavori non verranno mai pubblicati. Puo' compiere delle piccole deviazioni, ma sempre entro la medisima matrice. Alla donne non é permesso fare nient'altro.
A.B.. Quindi la sciamana e' colei che sfugge a questo ipnotismo.
F.D..All'ipnotismo sociale,sì. E' molto interessante che tu accenni all'idea dell'ipnotismo anche don Juan diceva sempre - ai tempi in cui la psicologia ruotava attorno alle teorie Freudiane - che eravamo troppo passivi. Per noi la scelta era invariabilmente tra Mesmer e Freud. Esseri mesmerici, ecco cosa siamo non abbiamo mai intrapreso quell'altra via....
A.B..La via dell'energia, giusto.
F.D..E ciò non sarebbe mai accaduto se Freud non avesse avuto la supremazia.
A.B..Beh, adesso l'ha persa.
F.D..No, non prorio perché se si considera tutto ,chissà quante generazioni ci vorranno prima che la perda. Diciamo che e' stato screditato intellettualmente, però l'intera nostra cultura....parliamo tutt'ora in quei termini, comprese le persone che neppure sanno chi é Freud. Fa' parte del nostro linguaggio, della nostra cultura.
A.B..Si, lo so'. E' molto frustrante aver a che fare con persone che si accostano alla realtà da questa prospettiva psicologica ormai trita.
F.D..Certo. E non sanno neppure da dove provenga, perché fa' parte del nostro bagaglio culturale.
A.B.. La sciamana però é affraccanta da questa condizione.
F:D..beh, affrancata nel senso che una volta vista la struttura sociale per quello che é -un accordo-per lo meno sei più cauta nell'accettarla. La gente dice: "Guarda quanto é diversa la vita dai tempi di tua nonna di tua madre". Non è vero, rispondo, é solo una questione di grado, ma nulla é diverso. Se avessi vissuto la mia vita alla maniera stabilita per me..certo,sarei più istruita, avrei avuto maggiori possibilità, avrei comunque fatto la fine di tutti, sposata, frustrata, con figli che probabilmente adesso odierei, o che mi odierebbero.
http://grandesogno.com/capitoli/il-potere-femminile/

"Anche la nuova scienza dell'arte può nascere soltanto se i segni diventano simboli e se l'occhio aperto e l'orecchio vigile rendono possibile il passaggio dal silenzio alla parola. Chi non può farlo è meglio che lasci in pace l'arte" Vasilij Kandinskij
"Che il discepolo afferri la coda del serpente della saggezza, e, ciò fatto, lo segua nel più profondo dell’Aula della Saggezza. Non cada nel tranello teso dal serpente dell’illusione, chiuda gli occhi ai rabeschi che ne adornano il dorso, e le orecchie alla melodia della sua voce. Fissi lo sguardo sul gioiello in fronte al serpente di cui tiene la coda, e guidato dal suo fulgore traversi le melmose distese di maya".
Il “neospiritualismo”, e la “pseudo-iniziazione” che ne deriva sono una parziale “prefigurazione” della “contro-tradizione” anche da un altro punto di vista: intendiamo riferirci alla già segnalata utilizzazione di elementi autenticamente tradizionali in origine, ma deviati dal loro vero significato e posti in certo qual modo al servizio dell’errore: questa deviazione è in definitiva l’incamminarsi verso il capovolgimento completo che dovrà caratterizzare la “contro-tradizione” (e di cui del resto abbiamo visto un esempio significativo nel rovesciamento intenzionale dei simboli), anche se nella contro-tradizione non sarà soltanto questione di elementi frammentari e dispersi; nell’intenzione dei suoi autori infatti, essa dovrà dare l’illusione di qualcosa di simile o addirittura di equivalente a ciò che costituisce l’integralità di una tradizione vera, con tutte le applicazioni che le sono proprie nei vari campi. E’ da notare, a questo proposito, come la “contro-iniziazione”, pur inventando e diffondendo per i suoi fini tutte le idee moderne caratteristiche dell’ “antitradizione” negativa, sia perfettamente cosciente della falsità di tali idee, e sappia evidentemente anche troppo bene a cosa attenersi; ma ciò sta appunto ad indicare come, nella sua intenzione, questa sia soltanto una fase transitoria e preliminare, in quanto una simile organizzazione di menzogna cosciente non può come tale essere il vero ed unico scopo che essa si propone; tutto ciò è destinato solo a preparare la successiva venuta di qualcos’altro, che a sua volta dovrà apparire come un risultato più “positivo”, e che sarà precisamente la “contro-tradizione”. E’ per questa ragione che, in particolare nelle diverse produzioni di cui è indubbia l’origine o l’ispirazione “contro-iniziatica”, si vede già delinearsi l’idea di un’organizzazione che sarebbe come la contropartita, e appunto perciò la contraffazione, d’una concezione tradizionale come quella del “Sacro Impero”, organizzazione che dovrà essere l’espressione della “contro-tradizione” nell’ordine sociale; ed è anche per questa ragione che l’Anticristo, secondo la terminologia della tradizione indù, potrà esser denominato Chakravartî alla rovescia . (R.Guenon)
http://www.thule-italia.net/esoterismo/Immagini%20Chakravarti/Chakravarti.html
la conoscenza noetica è conoscenza d'identità che si può cogliere solo nel silenzio del proprio Essere divenendo quella stessa verità
http://www.thule-italia.net/esoterismo/Immagini%20Chakravarti/Chakravarti.html
la conoscenza noetica è conoscenza d'identità che si può cogliere solo nel silenzio del proprio Essere divenendo quella stessa verità

Protezione - verso chi amo: accudire mostrandosi presenti, ascoltando, rassicurando e, verso me stesso: porre sani confini tra me e l'altro: mi proteggo quando accudisco la mia vulnerabilità evitando di metterla nelle mani altrui e/o pretendendo che l'accudisca per me qualcun altro; protezione è strettamente collegata all'essere in contatto profondo con la vulnerabilità, è un gioco sottile che mi fa decidere fin dove mi posso spingere, di quanto posso spostare i paletti delle mie paure, perchè se non li sposto sono bloccata, ma se li sposto troppo esco sguarnita; è anche custodire ciò che mi è caro, dare nutrimento alle relazioni, è un'energia maschile sana, mi proteggo quando rendo il mio ambiente sia fisico che emotivo incline ai miei bisogni interiori. Migliorando la percezione del mio qui e ora. In modo tale che il bambino interiore possa sentirsi libero di esprimersi. è auto accudimento, istinto di sopravvivenza...Protezione è come un albero è forza,difesa,ascolto,presenza, saper difendere se stessi e l'altro quando vengono superati i confini, ma anche rete di protezione (nel senso di saper prevenire che questo accada) altra immagine : un giovane guerriero con spada e scudo, ma forse la protezione sta tutta in un abbraccio. Credo di comprendere con la mente ma di non saperla ancora agire, ma confido che, quando si comprende, tutto diviene spontaneo e naturale; è un processo di crescita, e la condizione di mamma apre tante finestre...la madre sa come proteggere...
lunedì 15 aprile 2013
la ragione del dubbio
"Chi desidera conoscere, dubiti all'inizio di tutte le cose,
non assuma alcuna posizione prima di aver ascoltato le parti
e dopo aver bene considerato e confrontato, giudichi
e prenda posizione non per sentito dire, secondo le opinioni dei più,
l'età, i meriti e il prestigio, ma sulle basi di una visione aderente alla realtà,
nonché di una verità che si comprenda alla luce della ragione".
Giordano Bruno
"Eraclito, filosofo greco del quarto secolo a.C., autore della “Dottrina dei Contrari”, diceva: “È importante quello che tu lasci, per tua memoria ai posteri, ma quando giungi alla fine dei tuoi giorni, bada di donare, a chi resta, il meglio di te”.

non assuma alcuna posizione prima di aver ascoltato le parti
e dopo aver bene considerato e confrontato, giudichi
e prenda posizione non per sentito dire, secondo le opinioni dei più,
l'età, i meriti e il prestigio, ma sulle basi di una visione aderente alla realtà,
nonché di una verità che si comprenda alla luce della ragione".
Giordano Bruno
"Eraclito, filosofo greco del quarto secolo a.C., autore della “Dottrina dei Contrari”, diceva: “È importante quello che tu lasci, per tua memoria ai posteri, ma quando giungi alla fine dei tuoi giorni, bada di donare, a chi resta, il meglio di te”.

![]() |
mercoledì 13 marzo 2013
la dea celeste NUT
L'enneade (Ra, Thoth, Nut, Geb, Shu, Osiride, Iside, Set, Nepthis) è la “compagnia” più vicina ad Amon, la prediletta. Ma in origine ve ne erano molte altre: i Shemsu-Hor, gli Ashemu, i Sekhemu, gli Henmemet, gli Afa, gli Utennu, i Setu. Non è chiaro se tutte avessero nove o più dei, ma erano tutte formate da coppie maschio-femmina in numero pari, più una divinità che le “governava”.
Le compagnie sono gruppi di “qualità” dell'unico dio e notevole è la loro somiglianza con le schiere angeliche ebraico-cristiane, i cori angelici, governati dagli arcangeli, che la Qabbalah chiama “potenze angeliche” e definisce “emanazioni del dio uno”. C'è una compagnia, però, che è più antica di tutte le altre. Gli stessi sacerdoti di eliopoli la descrivono composta di nove dei, quattro maschi e quattro femmine più una divinità “reggente”. Le quattro coppie sono: Hehu-Hehut il “fuoco inestinguibile”, la massa d'aria che separa il cielo e il paradiso; Kekui-Kekuit le forze dell'oscurità, il momento che precede l'alba e il momento che segue il tramonto; Kerh-Kerhet, la cui natura è difficilmente identificabile. E infine, Nu-Nut. Da notare la strana somiglianza con i quattro principi della creazione secondo la mitologia assiro-babilonese (Apzu Rishtu, Mummu-Tiamat, Lakhmu – Lakhamu, Anshar - Kishar, Anu – Enlil), che rappresentano i quattro elementi aria, acqua, terra e fuoco.
In tutto ciò emerge la reale natura di Nut. Nella compagnia-più-antica-di-tutte è la controparte femminile (sposa e sorella) del dio Nu. Insieme rappresentano l'Abisso, l'acqua primordiale da cui tutto proviene, che circondava il Monte Meru prima che l'Universo esistesse. E' l'acqua di vita, la “massa liquida del cielo” da cui sarebbe stata generata la terra, il cielo visibile, il paradiso, il Tuat (la valle attraverso cui le anime dei defunti possono raggiungono il paradiso, superando gli ostacoli) e ogni forma di vita. Fu spesso associata al cielo o al paradiso ma è, più precisamente, ciò che separa e collega i due. La coppia primordiale Nu-Nut nel suo insieme è dunque la Grande Madre, la stessa che compare in ogni cultura del pianeta. I due dei non sono che le sue componenti maschile e femminile, il cielo diurno e il cielo notturno. Nut continuò a divorare e partorire il sole ad ogni tramonto ed ogni alba. E conservò il suo status di Grande Madre. Come suo aspetto “femminile” ne ereditò gli attributi. Perciò fu rappresentata non solo con il corpo stellato ad arco sopra la terra, ma anche alata, in forma di mucca, come Hator e con il sole sopra la testa, come Iside, altrettanto dee madri.
venerdì 8 marzo 2013
soleluna: come diventare finalmente follemente folli

Solitamente sono estroversa e 'caciarona', ma ho spesso bisogno di ritirarmi, di stare da sola e di trovare il modo di riappacificare tutti gli inquilini del condominio, di ascoltarli, di onorarli ... e questo non si può fare quando si è sempre 'nel mondo'...
Ho bisogno di avere i miei tempi, i miei spazi...
Vorrei fare mille cose... Sono insaziabile, insaziabile di esperienza e di conoscenzza...come se non avessi mai abbastanza tempo**, vorrei correre verso la meta... ma la meta poi spero sia ancora lontanissima e lunghissima per me, perchè ho capito che la vera meta è la morte*...una morte a cui arrivare in piena consapevolezza, la consapevolezza di aver fatto il percorso che collima con quello che il nostro diamon aveva deciso per noi, ma il bello è assaporare il viaggio e nel viaggio c'è la vita, che spesso nei momenti del quodidiano sono automatici, inconsapevoli, ed è solo un sopravvivere, ma nel viaggio ci sono anche attimi di consapevolezza che comprendono anche le soste e in questo stato dello 'stare' ci appaiono sprazzi di verità perchè sono vive, sono delle vere benedizioni.
Voglio vivere di attimi di consapevolezza...da attore e non da comparsa...dentro questo film che mi sono creata...con le persone di cui mi sono circondata... con le emozioni che mi suscittano...per arrivare ad esercitare la piena volontà del mio essere, per crescere, cioè per scendere sempre di più fino a riscoprire l'umiltà del dono d'amore inconddizionato, per arrivare alla libertà del non attaccamento, alla piena autonomia...alla mia divinità.
*La vera meta non è il risveglio o l'illuminazione...ché quelle si trovano -prima o poi- lungo il cammino, ma non bastano: occorre avere la morte per compagna ed imparare anche a colloquiare con lei, a ballare con lei a rendercela amica e sorella.
**Naturalmente quando mi esprimo, sono ancora soggetta a parlare in termini di Kronos, quindi nel senso di avere un tempo davanti a me...ché quando siamo davvero nella consapevolezza dell'hic et nunc, ci troviamo già nel Kairos quindi in quel non tempo/no luogo, in quell'altrove che è qui... laddove tutto è fermo ed è già compiuto e dove tutto è moto dove tutto si crea e si compie in eterno. Ivi dimora la santa riconciliazione.
"In ultima analisi contiamo solo in virtù dell'essenza che incarniamo, se non la realizziamo, la vita è sprecata." (C. G. Jung)
***
«La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante nella sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale. Colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale»
Sole e luna sono simboli dell'alchimia del vostro essere. La luna indica il femminile che esiste dentro di voi; il sole indica il maschile. La luna è l'intuizione; il sole la ragione. La luna è yin; il sole è yang. La luna è la pace, il silenzio; il sole è energia, vitalità. La luna è morte, sogno, immaginazione; il sole è risveglio, vita, logica. Quando la luna e il sole si incontrano dentro di te, vivi un'esperienza straordinaria: sperimenti l'unione dell'unicità, la unio mystica. Quella è la meta di tutti i mistici: l'incontro interiore del sole e della luna. Questo è il vero incontro dell'uomo e della donna.
Il sesso è una piccola morte, e proprio per questo è in grado di donare gioia. Per un istante ti perdi, e quell’istante è l’orgasmo. In quell’istante sei pura energia, che vibra e pulsa. Senza centro, senza un ego. Esci da te stesso, diventi vasto, immenso. Non sei più separato dall’altro, e questo ti dona una grande gioia, sebbene il tutto duri un solo istante. Dopo cadi in una profonda frustrazione, perché quell’attimo è stato fugace, e desideri poterlo rivivere. E ogni volta tocchi un culmine, una vetta assolata, ma solo per ripiombare in un’oscurità profonda, nell’abisso. Stava accadendo qualcosa, ed è accaduto senza che tu riuscissi a coglierlo, ed è già perduto. Per questo il sesso è la più grande delle seduzioni e la più grande delle frustrazioni. La via del Tantra coniuga sessualità e spiritualità: ti completa, elimina quel senso di frustrazione che ti lascia eternamente inappagato. L’attitudine tantrica rispetto al sesso si fonda, sul presupposto che non è un bisogno, ma un’esperienza cosmica, una liberazione, un ritorno alla nostra realtà suprema, una delle più alte forme di meditazione. Nel nostro mondo accade esattamente il contrario: non si sa più amare, si gode solo della conquista, si fa l’amore per dimostrare la propria potenza, per avere una conferma del proprio fascino, per gratificare il proprio ego. Il tantra invece afferma che il sesso offre un istante di assenza dell’ego, di assenza di tempo, un istante di meditazione. La meta è divenire follemente folli, sino a fondersi con la natura suprema: la donna scompare in quanto donna e diviene una soglia sull’assoluto, l’uomo scompare in quanto uomo e diviene una soglia sull’assoluto. (Osho)

Quando riconosciamo che siamo uno spirito incarnato in un corpo umano e che è così per tutti,capiamo allora che il nostro corpo è sacro e che la sessualità è assai più di un semplice mezzo per raggiungere il piacere: è un atto sacro. (Sobonfu Somé )
Tutte le culture di tutti i tempi, che non hanno accettato il sesso come atto naturale, quindi biologico che deve diventare sacro attraverso un percorso spirituale, senza condannare sia il primo perchè privo di spirito, sia il secondo perchè atto supremo e libero, sono culture che hanno sempre sprofondato nella volgarità, la pornografia e tradimenti nascosti colmi di remore e sensi di colpe. Questo il frutto di chi non riconosce la legge universale, perchè tutto ciò che è puro e viene represso prima o poi si manifesta in maniera perversa e spesso con parvenze moralistiche. Il Tantra è la via di riscoperta di queste dimensioni perse e smarrite.
"L'Alchimia è volutamente ermetica perchè tu, nel tentativo di svelare l'arcano,
t'inoltri nell'esperienza realizzando in te stesso l'Opera"
Etichette:
Eros,
esoterismo,
meditazione,
mine,
riflessi-oni
sabato 23 febbraio 2013
i dervisci danzanti
SUFI, LA MIA DANZA SACRA...
Musica che avvolgi con la tua magia d' oriente
la mia presenza, come braccia ardenti ed appassionate
Eretta, solenne come l' albero della vita
che tende i suoi rami all' immensita' del cielo...Attendo...
Socchiudo gli occhi... Apro le mani...Sento...
Si avvicina il flusso imperioso che inonda
ed il battito del cuore segue il tamburo
ed il respiro spirituale...Ancora...Attendo. ..
Voglio desiderarti, voglio farti arrivare
come un fiume in piena! Sentire le tue note
che travolgono accarezzando i sensi
come caldo soffio di vento del grande deserto lontano
Poi, leggera mi muovo, volteggio lo spazio
e con me, chi cerca il proprio centro
ed il sublime dentro di se...Il profumo di tutti
di diffonde...si eleva...Diventa unico
Ed un alone antico e presente, mi lusinga,
mi fa' innamorare di se, i respiri diventano il suono
ed il suono la forza magnifica per chi dona
l' essenza sua nella danza incantata...
Ed il dolce Alito arriva, quando il flauto
regala all' anima il suo canto d' amore
e diventa Alito Divino per chi canta e danza
la preghiera infinita...
Musica che avvolgi con la tua magia d' oriente
la mia presenza, come braccia ardenti ed appassionate
Eretta, solenne come l' albero della vita
che tende i suoi rami all' immensita' del cielo...Attendo...
Socchiudo gli occhi... Apro le mani...Sento...
Si avvicina il flusso imperioso che inonda
ed il battito del cuore segue il tamburo
ed il respiro spirituale...Ancora...Attendo.
Voglio desiderarti, voglio farti arrivare
come un fiume in piena! Sentire le tue note
che travolgono accarezzando i sensi
come caldo soffio di vento del grande deserto lontano
Poi, leggera mi muovo, volteggio lo spazio
e con me, chi cerca il proprio centro
ed il sublime dentro di se...Il profumo di tutti
di diffonde...si eleva...Diventa unico
Ed un alone antico e presente, mi lusinga,
mi fa' innamorare di se, i respiri diventano il suono
ed il suono la forza magnifica per chi dona
l' essenza sua nella danza incantata...
Ed il dolce Alito arriva, quando il flauto
regala all' anima il suo canto d' amore
e diventa Alito Divino per chi canta e danza
la preghiera infinita...
lunedì 28 gennaio 2013
magie di sguardi

Ho avuto in dono i tuoi occhi di bimbo
sconsolati e imploranti
fragile fremito d'ali di farfalla sulla pelle
ed il sorriso complice di quelli giocosi
talvolta sin troppo vispi e birichini
Ho avuto in dono gli occhi tuoi dèmoni
neri e profondi: senza tempo
incapaci di cancellare o corrompere minimamente
l'immagine di te marchiata a fuoco
quella che ho avuto in dono dall'infinito
Ma oggi tu mi doni
gli occhi d'un vecchio stanco
dell'uomo incurvato dalle prove
e cerco disperatamente la magia del tuo sguardo
dall'ultimo tuo viaggio non l'ho più trovato
no, non può essere fuggito per sempre
ti prego, dimmi dove s'è nascosto il tuo meraviglioso bambino.
Tutti i diritti riservati
ti prego, dimmi dove s'è nascosto il tuo meraviglioso bambino.
Tutti i diritti riservati
©


L’amore è un elemento magico. L’amore è il fenomeno più strano e più potente che esista, perché è capace di contenere in sé anche tutto ciò che non è amore, ossia è disposto ad accogliere dentro di sé anche ciò che nega l’amore. Io posso amare chi odia e in questo modo lo cum-prehendo, lo prendo dentro di me, mentre chi odia è impotente, non può fare nulla per sopravanzarmi, può solo mettere un ostacolo fra me e lui, per proteggersi dal troppo amore. Se ci pensiamo bene, l’odio, il giudizio e la diffidenza sono sentimenti poco potenti, quasi ridicoli, perché per poter esistere devono essere necessariamente limitati; devono infatti tenere fuori da sé tutto ciò che non riescono ad amare, autoimponendosi dei confini. La conseguenza è che più proviamo fastidi... più è vasta la fetta di mondo che non possiamo cum-prehendere all’interno di noi... più diventiamo piccoli e impotenti noi stessi.
Poiché l’amore è negli occhi di chi guarda, se non amiamo è solo perché non abbiamo occhi per vedere, non perché qualcuno stia facendo qualcosa di male. La Bellezza è ovunque... ma noi non la sopportiamo, non abbiamo ancora gli organi adatti per percepirla. Siamo una specie in evoluzione.
Il nostro sguardo sul mondo stabilisce in quale genere di realtà vogliamo vivere il futuro. Il nostro livello vibratorio determina dapprima il modo in cui vediamo il mondo e in un secondo tempo gli eventi che ci accadono. Se cambia la frequenza delle nostre vibrazioni – ossia il nostro sguardo sul mondo – la vita ci apparirà completamente diversa. E come si cambia la frequenza delle vibrazioni? In realtà non c’entrano il contenuto della mente, il pensare positivo o la meditazione. La meditazione può aiutare, così come l’alimentazione o la musica da reiki, ma non sarà il fatto che io mangi solo tofu a farmi perdonare il tradimento del mio ex marito!
Il nostro sguardo sul mondo stabilisce in quale genere di realtà vogliamo vivere il futuro. Il nostro livello vibratorio determina dapprima il modo in cui vediamo il mondo e in un secondo tempo gli eventi che ci accadono. Se cambia la frequenza delle nostre vibrazioni – ossia il nostro sguardo sul mondo – la vita ci apparirà completamente diversa. E come si cambia la frequenza delle vibrazioni? In realtà non c’entrano il contenuto della mente, il pensare positivo o la meditazione. La meditazione può aiutare, così come l’alimentazione o la musica da reiki, ma non sarà il fatto che io mangi solo tofu a farmi perdonare il tradimento del mio ex marito!
Che cosa può indurmi, con il tempo, a perdonarlo? Il fatto che cominci a realizzare che sono stato io a farglielo fare, sebbene inconsciamente. Se non partiamo da questo presupposto, nessun ulteriore passo avanti può essere compiuto, perché relegare all’esterno la causa delle nostre disgrazie significa far precipitare verso il basso le vibrazioni e perdere in tal modo potere magico.
Già... il potere della Magia risiede proprio in questo: il mago e la maga sanno che sono loro stessi a causare gli eventi che li circondano. E rispondono con l’amore a qualunque circostanza. Questo genere di amore riguarda la Magia, non la moralità o il sentimentalismo.
Le nostre vibrazioni saranno tanto più elevate quanto più amore ci sarà in noi. La realtà che percepiamo serve a darci un quadro esatto della frequenza delle nostre vibrazioni. Quando il mondo ci appare come un posto bello e sicuro, significa che stiamo vibrando molto intensamente. Quando ci appare come un posto tenebroso o deprimente, allora significa che le nostre vibrazioni sono su una frequenza molto bassa.
Il mago e la maga sono diventati veloci nell’aprirsi all’amore quando si accorgono che le vibrazioni stanno scendendo. In tal modo imparano a gestire la loro realtà.
NON DUCOR DUCO (non vengo condotto, conduco)
Iscriviti a:
Post (Atom)















