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mercoledì 14 novembre 2012

cambi di luna

La Luna oggi è in Scorpione.
Vi resterà fino a domani in tarda mattinata.
Luna di trasformazione sotterranea.
Foto: La Luna oggi è in Scorpione. Vi resterà fino a domani in tarda mattinata. Luna di trasformazione sotterranea.
I nostri antenati seguivano i movimenti di terra e cielo con stupore e grande cura, vivendo la vita in allineamento con le aperture sottili, fioriture e chiusure dei loro cicli, riconoscendo che attraverso il contrasto del cambiamento continuo, avrebbero potuto toccare la loro essenza, senza tempo, immutabile.
In questa serie di lezioni, praticheremo una serie di movimenti cinestetici, chiamati “Forma della Luna rotante”, per calmare la mente e allinearci con i movimenti della luna. Entrando
profondamente in ogni fase, chiederemo ispirazione e guida su un argomento scelto tra i sogni del nostro cuore, in questo modo sentiremo la nostra essenza sentendo la luna e portando la sua saggezza ciclica nella nostra vita quotidiana.
Ci saranno quattro lezioni, ognuna realizzata e dedicata ad una fase della luna, per andare a scoprire e connetterci con le caratteristiche energetiche di ognuna delle fasi del ciclo lunare e vedere come influenza la nostra vita quotidiana.
- Il tempo della luna nuova - quel luogo calmo di apertura e di nuovi inizi, di pulizia del terreno per poter piantare nuovi semi, un momento dove possiamo raggiungere la parte profonda di noi stessi, per trovare ed entrare in contatto con quello che il nostro cuore veramente desidera.
- Il tempo della Mezza Luna o Primo quarto - il momento in cui piantare nuovi semi, in cui agire per mettere in atto il nostro sogno o desiderio.
- Il tempo della luna piena - quando i semi piantati iniziano a germogliare, e a crescere; il momento per celebrare i fiori del nostro lavoro.
- Il tempo dell’ ultimo quarto di Luna, il momento per raccogliere i frutti ormai maturi del nostro lavoro, e per ripulire il giardino dalle erbacce, lasciando riposare per un momento e decidere cosa lasciar andare e cosa portare avanti, come preparazione di un nuovo ciclo.
 Foto
Carlos Castaneda prese in prestito la parola ‘tensegrity’ dall'architetto R. Buckminster Fuller, per riferirsi all'interconnessione di ‘tensione’ e ‘integrità’ in gioco nella pratica delle tecniche di Tensegrity®. Esse si compongono di movimenti e respirazioni apportatori di miglioramento e benessere psicofisico, noti come Magical Passes®; a tali movimenti corporei vengono associate tecniche di meditazione attiva con esercizi di Ricapitolazione - che ci mostrano i modelli comportamentali della nostra vita, da dove vengono, e come possiamo espanderci oltre essi - e tecniche del Sognare, volte all’ampliamento della percezione ordinaria.
Come espressione moderna di sciamanismo, praticare Tensegrity® permette di ampliare la consapevolezza e padronanza della nostra energia personale, entrando in comunione con l'energia del sole e delle stelle, dell'aria, dell'acqua, della terra e dei suoi abitanti, in modo tale da vivere a pieno l'integrità interdipendente della comunità che siamo, come esseri individuali e collettivi.

Le lezioni sono ideate e strutturate dagli studenti di Carlos Castaneda - Cleargreen Corporation - e sono condotte, nei vari gruppi di pratica nel mondo, dai facilitatori di Tensegrity in formazione. Le lezioni dureranno circa 2 ore. L’unico appuntamento in Abruzzo si realizzerà nei giorni 13, 20, 27 novembre e 4 dicembre 2012 presso Gencenter, via Gran Sasso 37 – Pescara, ore 21.00. È gradita la prenotazione.
“La vita del guerriero non ha la possibilità di essere fredda, solitaria e priva di sentimento, perché è fondata sull’affetto, la devozione e la dedizione a chi egli ama.
Questa è la predilezione dei guerrieri: Questa Terra, questo mondo. Per un guerriero non può esserci amore più grande.
Solo se si ama questa terra con inflessibile passione ci si può liberare della tristezza...
Un guerriero è sempre pieno di gioia perché il suo amore è inalterabile e la sua amata, la terra, lo abbraccia e gli concede doni straordinari...”
Don Juan accarezzò la terra con tenerezza.“Questo essere amato, che è vivo fin nei suoi ultimi recessi e capisce ogni sentimento,
mi ha curato dalle mie pene e finalmente, quando ho compreso appieno il mio amore per esso, mi ha insegnato la libertà.” (brano tratto da: “L’isola del tonal” di Carlos Castaneda).
 ***
luna crescente (fanciulla) dee vergini ARTEMIDE e KORE
luna piena (matura) dee madri DEMETRA e ISIDE
luna calante (anziana)dee di saggezza mistero e magia ECATE, NUT e STIGE
Le dee lunari: Ecate, Persefone,Kali
vedi anche LILITH
 la luna e la dea
INANNA Fu la dea sumera dell’erotismo, della fertilità e della guerra. L’etimologia del suo nome deriva dal sumero NIN “Signora” e AN “cielo”, quindi NIN-ANNA significa”Regina del Cielo.” A volte viene confusa con Nanna, un nome utilizzato, agli inizi, dai Sumeri, per indicare la divinità della luna. Gli Accadi la chiamavano Ishtar.
Altri nomi Ishtar, Neith.
Anno di Origine 4000 a.C.
Luogo Uruk
Partner(s) Yahweh
Aspetti della Divinità -
Maggiori Luoghi Di Culto Uruk
Periodo di attività del culto - Lungo i fiumi Tigri ed Eufrate, v’erano molti santuari e templi dedicati ad Inanna. Tuttavia, il Tempio di Eanna che significa “casa del cielo” ad Uruk fu considerato il suo tempio principale.
La dea dell’amore e della guerra, veniva vista aggirarsi spesso, spavaldamente, tra le strade della sua città natale, trascinando giovani fuori dalle taverne per soddisfarla sessualmente. Nonostante la sua associazione con l’accoppiamento, la fertilità umana ed animale, a Venere e alla pioggia, Inanna non patrocina il parto.
Già nel periodo di Uruk (ca. 4000-3100 aC) sembrerebbe che Inanna fosse associata alla città di Uruk. Il famoso vaso di Uruk, che si trova in un deposito di oggetti di culto del periodo di Uruk III, raffigura una fila di uomini nudi mentre portano vari oggetti, ciotole, vasi e cesti di prodotti agricoli oltre che a pecore e capre, ad una figura femminile, in piedi di fronte al sovrano , riccamente vestita per un matrimonio divino.
Ha una notevole importanza anche in una delle prime leggende, Enmerkar e il Signore di Aratta, svolgendo il ruolo di ago della bilancia, trasferendo la sua dimora personale e il suo favore e quindi l’egemonia, dalla corte del re Aratta a quello di Uruk.
L’etimologia del nome Inanna non è chiara. Alcuni suggerirono che potrebbe essere stata, in origine, Nin-anna “Regina del cielo” (dal sumero NIN “signora” e AN “cielo”), anche se i simboli cuneiformi usati per il suo nome non confermano l’ipotesi. Il nome è molto simile anche a “Nanna”, il nome della divinità sumerica della Luna, la qual cosa potrebbe indicare una precedente unità tra le due.
Dopo la sua erezione il tempio di Inanna sembra aver ospitato sacerdotesse della dea. L’alta sacerdotessa avrebbe scelto per il suo letto un uomo giovane il quale rappresentava il pastore Dumuzid, consorte di Inanna, in uno hieros gamos o matrimonio sacro, celebrato durante l’annuale Akitu (Capodanno), durante l’equinozio primaverile.
Il simbolo di Inanna è un stella a otto punte o rosetta. Venne associata ai leoni – un simbolo di potere – ed è spesso raffigurata in piedi sul dorso di due leonesse.
ISTHAR...La controparte assiro-babilonese della Inanna sumera è anche affine alla dea semitica Astarte. Anunit, Atarsamain e Esther sono nomi alternativi per Ishtar.
Ishtar è una dea della fertilità, dell’amore e della guerra. Nel pantheon babilonese, “era la personificazione divina del pianeta Venere”.
Altri nomi Inanna, Neith.
Anno di Origine -
Luogo Assiria, Babilonia
Aspetti della Divinità Fertilità, sesso, prostituzione
Maggiori Luoghi Di Culto Erech, Mesopotamia
Period...
o di attività del culto -
Ishtar era soprattutto associata alla sessualità: nel suo culto si praticava la prostituzione sacra, la sua città santa Erech veniva chiamata la “città delle cortigiane sacre”, e lei stessa era la “cortigiana degli dei”.
Ishtar era la figlia del peccato o Anu. Veniva fortemente venerata a Ninive e Arbela (Erbil).
MITOLOGIA
Secondo il mito Inanna, poteva tornare dagli inferi solo se lasciava qualcuno al suo posto. I demoni la seguivano per assicurarsi che rispettasse i patti. Tuttavia, ogni volta che Inanna si imbatteva in qualcuno, diventava suo amico e lo lasciava libero di andare.
Giunta finalmente a casa, scoprì il marito Dumuzi (Tammuz in babilonese) seduto sul suo trono, privo di vita. Inanna si arrabbiò molto perchè i demoni decisero di prendere il suo amato. La sorella di Dumuzi, Geshtinanna, addolorata decise di trascorrere metà anno negli inferi, durante i quali Dumuzi avrebbe potuto vagare libero.
ANAT Anat è la principale divinità femminile semitica, sorella, amante e aiutante del dio Baal.MITOLOGIA
In un passaggio frammentario del Ras Shamra, Anat appare come una guerriera selvaggia e furiosa, che colleziona gli scalpi e le mani dei nemici uccisi. “Le caratteristiche del personaggio, in questo brano, anticipano il successivo ruolo da guerriera contro i nemici di Baal”.
Nella storia cananea di Aqhat, al protagonista, figlio del giudice Danel (Dn’il) viene consegnato u...
n meraviglioso arco, che venne creato per Anat dal dio artigiano Kothar-wa-Khasis. Esso fu consegnato a Dan [ i] el perchè venisse offerto poi, in dono, al figlio. Quando Aqhat crebbe fino a diventare un giovane uomo, la dea Anat cercò di acquistare l’arco da Aqhat, offrendogli anche l’immortalità, ma Aqhat rifiutò tutte le offerte, definendola una bugiarda dal momento che vecchiaia e morte sono la sorte di ogni uomo.
Come Inanna nell’Epopea di Gilgamesh, ( PER ALTRO SPESSO ASSOCIATA)....Anat si lamentò con El e lo minacciò fin quando le permise di consumare la sua vendetta su Aqhat. Anat allora sguinzagliò Yatpan, il suo assistente, in forma di falco per punire Aqhat e rubargli l’arco. Il suo piano ha successo, ma Aqhat muore.
Anat si infuria allora con Yatpan, il quale fugge lasciando cadere in mare arco e frecce. Tutto è perduto. La dea, in lutto per Aqhat, è cosciente della maledizione che questo atto avrebbe portato sulla Terra. Il focus della storia si sposta poi su Paghat, la saggia sorella minore di Aqhat. Partì per vendicare la morte del fratello e ripristinare le terre devastate dalla siccità come conseguenza diretta del delitto.
La storia è incompleta purtroppo. Si interrompe in un momento estremamente drammatico, quando Paghat scopre che il mercenario assoldato per aiutarla nella sua vendetta è Yatpan, l’assassino di suo fratello.
ANAT IN EGITTO
Anat appare in Egitto, per la prima volta, durante la 16° dinastia (il periodo Hyksos) insieme ad altre divinità semitiche nord-occidentali. Era particolarmente venerata nel suo aspetto di dea guerriera, veniva spesso associata alla dea Astarte. Nella contesa tra Horus e Set, queste due dee appaiono come figlie di Ra e sono le due spose di Set, identificato con il dio semitico Hadad.
Durante il periodo Hyksos, Anat, ebbe templi a lei dedicati nella capitale Hyksos di Avaris e a Beth-Shan (Palestina), oltre ad essere adorata a Memphis. Sulle iscrizioni che ci provengono da Memphis, 15°-12° secolo aC, Anat viene chiamata “Bin-Ptah”, figlia di Ptah. E’ associata a Reshpu (Resheph per i cananei) in alcuni testi ed è spesso identificata con la dea madre NEITH ;)))) . A volte viene chiamata “Regina del Cielo”. La sua iconografia varia, ma di solito viene ritratta con armi.
Nel Nuovo Regno Ramesse II fece di Anat la sua protettrice personale in battaglia e ne allargò il tempio a Pi-Ramses. Ramesses chiamò sua figlia (che avrebbe successivamente sposato) Bin-Anat’.
ANAT IN MESOPOTAMIA
Tra gli accadici, la forma che ci si aspetterebbe assumesse Anat sarebbe quella di Antu. Quest’ultima è la forma femminile di Anu, il dio sumero del cielo. Antu appare nei testi accadici per lo più come una consorte piuttosto incolore di Anu, la madre di Ishtar nella storia di Gilgamesh.
ANAT NELLA STORIA EBRAICA
Fin dal V secolo a.C. troviamo testimonianze del culto di Anat nella storia ebraica.
Nell’Elefantina (la moderna Assuan) in Egitto, presso il più antico tempio ebraico, gli alti sacerdoti ebrei, menzionavano una dea chiamata Anat-Yahu (Anat-Yahweh). Alcune città portano il suo nome quali Beth Anath e Anathoth. Anathoth sembra essere una forma plurale del nome o forse un accorciamento di bêt ‘anātôt “Casa degli Anats”. L’eroe Shamgar figlio di Anat viene menzionato in Giudici 3.31 5:6 , cosa che solleva il dubbio su una sua possibile origine semidivina.
Le Scritture ebraiche, del 2° – 3° secolo, vennero tuttavia pesantemente riviste e modificate, non si trova infatti altra menzione della dea.
ANAT NELLA STORIA GRECA
In una iscrizione trovata a Cipro (KAI. 42) la dea greca Atena Sôteira Nike è identificata con Anat (a rappresentare la forza vitale: l’Uzza Hayim). Anat è presumibilmente anche la dea che Sanchuniathon chiama Atena, figlia di El, la quale, assieme ad Hermes (Anubi), convinse El a realizzare un falcetto ed una lancia di ferro, da usare contro il padre Urano.
ANAT E LA PAROLA IMMACOLATA
La parola (Indo-) iraniana Anahita significa ‘immacolata.

mercoledì 21 marzo 2012

nodo lunare

I Nodi Lunari sono i punti in cui l'orbita della Luna attraversa l'eclittica, ovvero il cerchio percorso dal Sole nel suo apparente moto annuo. Nell'Astrologia Karmica, rappresentano i punti di collegamento fra la vita presente dell'anima e quella precedente. Il Nodo "Ascendente" è quello in cui la Luna incontra il Nord dell'eclittica. Nell'Astrologia Karmica è detto "Rahu". Si considera che i suoi benefici ricordino quelli di Giove. Rappresenta, infatti, le opportunità di crescita, di miglioramento e l'auto-aiuto. Il Nodo "Discendente" è quello in cui la Luna incontra l'eclittica a Sud. Nell'Astrologia Karmica è detto "Ketu". Gli ostacoli e le prove che reca sono assimilabili a quelli collegati a Saturno. Simboleggia, infatti, le esperienze delle vite precedenti, che devono essere rielaborate e superate in questa vita affinchè l'anima possa progredire nella "Ruota della Vita", o "Samsara".  


Il Nodo Lunare Nord in Capricorno, con conseguente Nodo Sud in Cancro, e' il Nodo che, in misura superiore agli altri, da' spontaneamente all'individuo la consapevolezza di quello che puo' essere stato nelle passate esperienze. Difatti, il retaggio del passato e', nell'individuo che presenta questa configurazione, pesantissimo. E' estremamente probabile che la persona facesse parte di un clan familiare fortissimo, che lo proteggeva e lo indirizzava in tutto cio' che faceva. Il compito karmico di quest'individuo, indubbiamente non semplice, e' quello di staccarsi dalle influenze del passato, nonche' dalla tendenza a farsi proteggere dal proprio ambiente, per raggiungere una propria individualita': un proprio modo di intendere le cose e di agire che possa considerarsi veramente originale e che arricchisca se' e la societa' in cui vive. (G)


Con il Nodo Nord in Sagittario, e' probabile che il soggetto provenga da esperienze karmiche di manifesta superficialita' che, in quest'esistenza, devono essere trasformate in qualcosa di piu' proficuo per se' stesso e, soprattutto, per gli altri. L'individuo ha l'impressione di non essersi mai dedicato a fondo a nulla. Per tale ragione, in questa vita ha una grande voglia di indagare, di scoprire, nonche' di essere leale e di cercare la giustizia in maniera quasi spasmodica. Questo percorso, tuttavia, non deve risultare esageratamente accelerato. Il passaggio dalla superficialita' a una maggiore consapevolezza potrebbe, infatti, portare a personalita' superbe o addirittura megalomani. (GP)



Secondo l'Astrologia Karmica, questo soggetto, nelle vite passate, e' stato esageratamente dedito allo studio e ha perso evidentemente contatto con la vita pratica.
La sua vita contemplativa ha probabilmente portato l'individuo a viaggi verso terre lontane.
Questo atteggiamento lo ha forse allontanato dai suoi cari. In quest'esistenza, di conseguenza, il soggetto ha un modo di porsi piu' leggero verso la vita.
E' molto comunicativo e curioso. Tuttavia, raramente va a fondo nelle faccende alle quali rivolge la propria attenzione. Potrebbe rivelarsi inoltre piuttosto distratto. Deve dunque stare attento a non ripetere gli errori delle vite precedenti (l'eccesso di contemplazione e la voglia di allontanarsi da tutto e da tutti) ma senza indugiare in un atteggiamento che si potrebbe facilmente interpretare come superficiale. (Pma)

La persona con il Nodo Nord in Cancro ha vissuto esistenze precedenti caratterizzate da una certa rigidita', probabilmente imposte da ruoli influenti e prestigiosi. Come conseguenza, in questa vita, l'individuo avra' invece la tendenza a essere tollerante e dara' largo spazio alle emozioni.
Facendo questo, pero', potrebbe incorrere in un eccesso di sentimentalismo e avere poco successo, cosa che lo fara' sentire frustrato. E' dunque necessario che trovi un equilibrio fra il rigore dal quale sfugge e la sensibilita' spesso esagerata e improduttiva verso la quale la nuova esperienza karmica sembrerebbe spingerlo.(pa) 



L'individuo con Nodo Nord in Leone ha una naturale predisposizione a porsi su un piano superiore a quello altrui, grazie a un'insita eleganza del pensiero e della parola.
Nel raggiungere i propri obiettivi, tuttavia, si sente spesso frenato dalle esperienze delle vite passate, nelle quali, probabilmente, si poneva invece come soggetto estremamente indipendente, incapace di piegarsi alle convenzioni sociali. In questa vita, dunque, deve rasserenarsi, dimenticare le passate difficolta' sociali e avvicinarsi al proprio destino di leader.
Anche nei sentimenti, deve superare il retaggio di spirito esageratamente indipendente e trovare il coraggio di mettersi a disposizione di una sola persona. (MUFA)


L'individuo con Nodo Nord in Ariete - dunque Nodo Sud in Bilancia - ha avuto, nelle esistenze precedenti, rapporti, di coppia, d'amicizia o professionali, quasi simbiotici, che non gli permettevano di affermare appieno la propria personalità. Per questo motivo, in quest'esistenza, deve imparare a muoversi più autonomamente, accettando i rischi che questo modus vivendi puo' comportare. E' infatti proprio nel campo delle relazioni che questa persona deve porre la propria attenzione.
Nella propria ricerca dell'indipendenza, che spesso porta a grandi affermazioni personali, l'individuo potrebbe ritrovarsi solitario, se non coltiva con particolare cura i rapporti interpersonali. (V)



L'individuo che presenta il Nodo Nord in Pesci e il Sud in Vergine e' stato probabilmente costretto, in passato, a vivere la propria vita in maniera piuttosto metodica.
Ha avuto compiti molto specifici, che hanno reso le vite passate per certi versi sicure ma, per altri, eccessivamente monotone e prive di divertimento ampiamente inteso.
Cio' a cui la persona tendera' in quest'esistenza e' invece un modo di vivere maggiormente dedicato ai sentimenti e agli aspetti meno materiali dell'esistenza, compresi quelli spirituali.
Non le sara' facile arrivare a questo nuovo stato karmico, anche perche' potrebbe, in queste sue astrazioni dal quotidiano, essere accusata di essere poco pratica e di voler sfuggire dagli impegni presi. (CeT)

sabato 10 marzo 2012

lilith

 e' il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. La sua figura appare inizialmente in un gruppo di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta nel 3000 a.C.
Appare anche nelle credenze ebraiche come un demone notturno, una civetta che lancia il suo urlo nella notte, predicendo il male, uno spirito cattivo che odia i bambini maschi.
La cabala ne fa la prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente ad Eva.
Il Medioevo la proietta direttamente nella figura della seduttrice ovvero della strega.
In lei si uniscono stregoneria, lussuria, tentazione. Ma, quando alla fine del 1800, avanzano le prime suffragette, Lilith rappresenta l'emancipazione di un femminile che non si assoggetta al potere maschile e, rivalutata nelle religioni neopagane, affianca il culto della grande Madre.
La Bibbia non e' come ce l'hanno raccontata. Prima di questa Bibbia ce n'era un'altra e prima di questa Eva ce n'era un'altra, molto piu' bella. Si chiamava Lilith. Non era nata da una costola d'Adamo, era nata in se' e per se', alla pari. Perche' Dio creo' Adamo ed Eva in uno stesso istante, uno accanto all'altra, due splendide creature alte uguali, che dovevano formare una coppia, non una gerarchia. E perche' avrebbe dovuto crearli diversamente, se si chiamava Dio? L'uomo apprezzo' molto la splendida creatura, e fece l'amore con lei, lui sopra e lei sotto. Quando torno' il desiderio, Lilith gli disse che ora era il suo turno di stare sopra, ma Adamo rifiuto'. Perche'?- chiese Lilith- dal momento che siamo stati creati uguali?
Adamo voleva fare con Lilith come aveva fatto con la pecora e la gallina, ma Lilith non ci stava. E alla fine Lilith si stanco' della disputa se ne ando' a spasso per il mondo, senza girarsi indietro. E allora l'uomo divenne tignoso, fece diventare l'Eden un inferno, butto' via tutti i doni che Dio gli aveva dato come un bambino capriccioso e pretese che il Creatore gli facesse un'altra compagna, che dipendesse da lui anche nella nascita e che stesse sotto di lui come deve fa la pecora o la gallina, e pretese anche di tosarla a piacere, di usarla per le uova e di tirarle il collo se ne aveva voglia, tanto che le prime Eva (Adamo stava in casa) stavano nella stalla. Cosi' Dio, stanco dei suoi mugugni gli derivo' un'Eva. Succube, pesante e subalterna. Che ad Adamo piacque poco, per cui continuo' a bramare altre Lilith.
Fu una storia controversa, con elementi schizoidi, ...ma rimase ai discendenti d'Adamo un mugugno contro ogni Lilith che continua a nascere e a nascere e a nascere. Odiata e desiderata. Mai doma. L'uomo la fiuta, appena la vede, come ribelle, nemica perche' non ha accettato di sottoporsi. E insieme prova per lei un desiderio strano che non lo lascia in pace, la voglia di sedurla. O di ucciderla.
Poi vennero le leggi, le chiese, le convenzioni, i costumi e tutte le altre cianfrusaglie che divisero il mondo tra quelli che stanno sopra e quelle che stanno sotto. E vennero anche
le storie, le favole, i racconti d'amore, le poesie d'amore, il valzer e la mimosa, gli imbrogli vari, gli inganni e i tradimenti... Ma in fondo in fondo ogni Lilith sa che non di amore si tratta ma di potere.
Cosi' le Lilith vanno girando il mondo e parlano di liberta'. Cosi' gli Adami si serrano al loro potere e parlano di prigione. E fermo restando questo, non s'incontreranno mai. (Viviana Vivarelli)

Il mistero di Lilith
Indagare sul mito,attraverso le trasformazioni delle immagini e' la via per saperne di piu' sulla nostra anima...L'istinto agisce e plasma una immagine e di conseguenza le nostre azioni, comportamenti,... osservere il mito di Lilith significa avvicinarci alla visione del femminile che per tanto tempo e' stata temuta,odiata,repressa,...Affrontandola potremo iniziare il processo di integrazione,un recupero alla rottura dell'unita'...
ill mito di LILITH: Genesi 1:27 "Dio creo' l'uomo a sua immagine, ad immagine di Dio lo creo'...."; poi successivamente continua "...li creo'...".Una fase indifferenziata, come ermafrodito, una sessualita' allo stadio primario...Seguendo la lettura della genesi, l' Adamo dando nome agli animali,prendeva consapevolezza della sua solitudine, ed esclamava a Dio" Ciascuno ha il suo compagno , ma io non ho compagnia" ...". "l'uomo non trovo' un aiuto che fosse simile a lui"... La fase primaria dell'uomo-bestia vedeva l'accoppiamento promisquo con gli animali, il conoscere ed il dare loro nome ; si distacco' da queste pratiche quando riusci' a conoscere la donna...una compagna simile a lui... Successivamente nel capitolo II della genesi l'Adamo esclamava "QUESTA VOLTA e'ossa delle mie ossa e carne della mia carne..." E' la presa di coscienza di una fase post-animalesca , non di un animale femmina che aveva gia' ripudiato.
E' scritto nel commento del Beresit Rabba " Da principio la creo', ma quando l'uomo la vide piena di saliva e di sangue se ne allontano' , torno' a crearla una seconda volta,come e' scritto ..."QUESTA VOLTA...."". la parola Ebraica "paam" tradotta "QUESTA VOLTA" significa anche turbamento, non un sogno astrale-erotico. Infatti Sangue e saliva appartengono alla donna della prima volta dal quale Adamo se ne allontana impaurito,disgustato. Reuben ben Cohen, nei vari commenti cabalistici afferma" Dio allora formo' Lilith,la prima donna ,cosi come aveva formato Adamo , ma usando sedimenti e sudiciume invece di polvere pura..."
Nella escatologia religiosa ebraica si evidenzia fortemente il passaggio di una forma patriarcale estrema, nel quale si e' persa l'unita' di equilibrio delle energie femminili-maschili...
Lilith e' la risposta all'archetipo del rapporto Uomo-Donna che si trsaformera' nel corso dei millenni nelle innumerevoli immagini divine della psiche umana.
Nel Beresit Rabba si afferma che Lilith sia nata insieme ai demoni e ai rettili ,ed era uno spirito che non ha avuto corpo in quanto la creazione e' stata in concomitanza al sabato.
Pertanto il Mito di Lilith entra gia' in accostamento ai demoni ed ai serpenti.
L'uomo conosce per la prima volta il rapporto sessuale con Lilith, che e' certamente seduttrice...e che ha turbato il sonno di Adamo tutte le notti...il sogno erotico emergente dall'inconscio...con tutta la potenza dell'energia vitale.
Pero' l'amore e' presto turbato...perche' Lilith mostrava insofferenza alla posizione sottostante Adamo...quasi a mostrare una sottomissione psicologica dal quale si ribella...Adamo si e' rifiutato di concedere la parita'. Ormai Lilith si e' allontanata e' fuggita nel Mar Rosso e c'e' amarezza, disperazione... Nella genesi Lilith entra nel mito di Eva, associato al serpente e al demone, con l'albero della conoscienza simbolo del rapporto sessuale.
Dopo essere fuggita nel Mar Rosso, ossia nelle acque, il demone Lilith si accoppia con altri diavoli generando cento demoni al giorno...
Dopo l'uccisione dei figli da parte di Javhe' lilith oppone vendetta: va in giro in ogni contrada a strangolare i piccoli bambini nelle case e sorprende gli uomini in mortali amplessi. Era "Lil" cioe' l'incubo , il vampiro dei desideri sessuali, lo spettro di famiglia e la vittima era "Lilit" cioe' il succubo... Con il passare delle generazioni Lilith diviene l'archetipo dei divieti posti sul desiderio, trasformandosi in tabu', evolvendosi poi nei miti lunari nelle quali le tre fasi corrispondono alle triadi divine, come Selene,Afrodite, ed Ecate o madri e figlie,come Persefone e Demetra o Ishtar,Iside,Diana,Medea le Amazzoni o la maga Circe,...fino ad arrivare ai tempi nostri di Strega o di Madonna....Babalon Nostro compito e' richiamare Lilith dal Mar Rosso affrontandola, tentando di reintegrarla nell'archetipo Totale (Fra Horus)

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