Resterò seduto ad aspettare
non mi importa delle ore
non m' importa di sembrare un deficiente
io, fondamentalmente, non ho forse mai aspettato niente
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare
non m'importa del dolore questa volta
se per caso fosse molto me lo voglio meditare
Strano come spesso basti un viaggio
pochi grammi di coraggio
un vestito un po' più corto
e poi lo sguardo di uno che era di passaggio
strano ma non credo che sia peggio
non credo che sia peggio
Ci voleva lei che ti portasse fino a qui
perché fossi come sei
perché fossi così
ci voleva si
ci voleva lui
perché ritrovassi me
perché forse in fondo è vero
che per essere capaci di vedere cosa siamo
dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano
ci sono isole che andrebbero evitate soprattutto quando è estate pochi passi sul pontile è già finire intrappolato come un pesce nella rete e condividerne la sete
certe isole col sole al posto giusto con un vento sempre fresco che s'insinua malizioso e disonesto e piano piano si confonde nel rumore fastidioso e sempre uguale delle onde
Ci voleva lei che ti portasse fino a qui
perché fossi come sei
perché fossi così
ci voleva si
ci voleva lui
perché ritrovassi me
perché forse in fondo è vero
che per essere capaci di vedere cosa siamo
dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano
Strano come spesso basti un viaggio
pochi grammi di coraggio
un vestito un po' più corto
e poi, lo sguardo di uno che era di passaggio
strano ma non credo che sia peggio
non credo che sia peggio
Resterò seduto ad aspettare
non mi importa delle ore
non m' importa di sembrare un deficiente
io, fondamentalmente, non ho forse mai aspettato niente
fuggo dal bisogno di scappare resto qui e ci voglio stare
non m'importa del dolore questa volta
se per caso fosse amore
me lo voglio meritare
Il linguaggio, il verbo, il pensiero, i concetti, le idee, l'attività dell'intelligenza. Le idee trasmesse dalla cultura, dalla società, dai miti, dalle religioni. Le idee concepite e la conoscenza. Il lavoro della mente, la meditazione, il linguaggio come arma o come supplica. Elemento: aria Corpo: testa Colore: blu
Energia EMOZIONALE Amare
L'amore, i sentimenti positivi o negativi, l'amicizia, il dono, il perdono, la generosità, l'adorazione. L'apertura del cuore, l'allegria, la fede, il misticismo. Elemento: acqua Corpo: cassa toracica, cuore Colore: rosso
Energia MATERIALE Vivere
Il corpo, la salute, l'aspetto fisico, il luogo dove si vive, il territorio, gli indumenti, il cibo, la casa. Il lavoro, la vita economica, la prosperità, il denaro. Il nostro posto nel mondo, i rapporti sociali. Le cellule,gli atomi, le molecole che ci costituiscono, il pianeta terra. Elemento: terra Corpo: piedi Colore: giallo
Energia SESSUALE e CREATIVA Fare L'istinto riproduttivo, la fecondità, il desiderio. L'energia creatrice, l'immaginazione, la produzione cosciente e incosciente, la possibilità di creare, d'inventare. L'impulso vitale, il potere, la forza di guarire, l'istinto. La forza vitale, la crescita, il superamento degli ostacoli tramite la creatività. Elemento: fuoco Corpo: inguine, dove si trovano gli organi genitali e l' "hara" di cui parlano alcune tradizioni orientali. Colore: verde
guarire è diventare se stessi
sono un narcisista positivo
Jodorowsky
Lo specchio è un oggetto che, per le sue caratteristiche, ha colpito e stimolato l'immaginario umano, entrando nel folklore e nella mitologia di vari popoli. È spesso legato al tema del doppio, dell'universo alternativo, della bellezza e della divinazione. Tra le numerose attestazioni, spiccano in particolare lo specchio magico, quello di Alice ideato da Carroll, il mito di Narciso e alcune rappresentazioni della vanitas. Nelle credenze popolari, gli specchi, duplicando la realtà, sarebbero in grado di imprigionare l'anima nell'immagine riflessa. Di qui l'usanza, oggi non molto diffusa, di coprire gli specchi alla morte di qualcuno per permettergli di raggiungere l'aldilà. La connessione specchio/anima è anche all'origine di caratteristiche tipiche delle creature demoniache: alcune, tra cui i vampiri secondo talune versioni, non riflettono la propria immagine poiché prive di anima; altre, come il basilisco, muoiono all'istante nel vedersi in uno specchio o in una qualunque superficie riflettente. Una leggenda narra che se ti guardi allo specchio a mezzanotte in un gg non ben definito dell'anno la tua immagine solo per pochi secondi non viene riflessa, altre ancora affermano che se ti specchi di notte alla luce di una candela potrai vedere il riflesso del tuo demone interiore...o addirittura di satana, si narra inoltre che molte persone hanno usato questo metodo per divinare e farsi predire il futuro con estrema esattezza In generale, lo specchio rimanda all'occhio e alla vista, intesi soprattutto come strumento di conoscenza del mondo esteriore e interiore. Per questo è spesso legato all'iconografia della Verità e della Prudenza, rappresentate nell'atto di tenere in mano questo oggetto e contemplarlo. Gli occhi stessi sono definiti popolarmente gli "specchi dell'anima" poiché rifletterebbero - o tradirebbero - il carattere, l'umore e le intenzioni di una persona. Tuttavia, se lo sguardo è rivolto esclusivamente su di sé, l'autocontemplazione porta a narcisismo e vanità. Lo specchio, dunque, incarna una valenza negativa o positiva secondo i casi: in esso ci si perde e ci si riconosce, si scopre ciò che è fugace (la bellezza) e ciò che è eterno (l'essere), si distingue il dissimile dal simile. La credenza secondo cui rompere tale oggetto porterebbe sfortuna, causando sette anni di disgrazia, è amplificata dal potere talvolta sinistro attribuito agli specchi, sebbene derivi probabilmente da una constatazione più pragmatica: lo specchio, infatti, era un tempo un bene prezioso, la cui distruzione significava un'ingente perdita economica; una volta infranto, e dunque inservibile, era arduo per le famiglie popolari sostituirlo con un altro.(tratto da Inanna Adamas) "LO SPECCHIO" in quel nome tutta una ricerca che porta in miriadi di direzioni di consapevolezza... alla grande capacità di prevedere e soprattutto "Vedere" attraverso la pratica iniziatica del trataka sui propri occhi... ILRINCOROM
L' Hata Yoga, come descritto nelle prime Yoga Upanishad, era composto dagli sha
Tutte le pratiche meditative mirano inizialmente a stabilire la concentrazione della mente come preludio alla meditazione. Per raggiungere questo stadio si adottano vari metodi. Uno molto diretto, semplice e tuttavia allo stesso tempo efficace, è la tecnica di trataka.
I meccanismi delle pratiche sono facili da imparare e capire. Possono essere praticate da ognuno e i benefici sono enormi. Anche i principianti, con un piccolo sforzo e costanza, possono ottenere molti benefici in un breve periodo di tempo.
In questa lezione e le due seguenti vi introdurremo i tre stadi di trataka progredendo dal più semplice a più avanzato.
La parola Trataka significa "guardare fisso". La pratica di trataka implica il guardare a un punto o oggetto senza sbattere gli occhi. E' un metodo di focalizzare gli occhi e portare la mente su un punto ad esclusione di tutti gli altri. L'oggetto può essere esterno al corpo, in questo caso la pratica è chiamata bahira trataka, o l'oggetto di consapevolezza può essere interno, in questo caso è chiamato antar trataka. Attraverso questo metodo, tutta l'attenzione e potere della mente è canalizzato in un flusso continuo. Questo permette al potenziale latente all'interno della mente di arrivare spontaneamente.
Trataka come un metodo universale
Trataka è descritto in numerose scritture. Nel classico testo di hatha yoga. Gheranda Samhita è classificata come uno degli shatkarma. Perché le altre cinque pratiche degli shatkarma (neti,dhauti,ecc) sono trattate solo con la pulizia del corpo, trataka sembra essere completamente fuori posto, una anomalia.
Comunque è considerata l'ultimo degli shatkarma ed è inclusa in questo gruppo per una buona ragione, cioè funge da pietra angolare tra le pratiche orientate fisicamente e le pratiche mentali che portano ad un'alta consapevolezza. In un certo senso trataka agisce come ponte tra hatha yoga e raja yoga.
Il Tantra probabilmente è il maggior sistema spirituale che include tutto e la radice dello yoga, utilizza trataka in una ampia scala nelle sue molteplici pratiche, se usando diagrammi simbolici, deità o aggetti con il fuoco sull'adorazione o consapevolezza. Trataka in una forma o nell'altra è utilizzata da quasi tutte le religioni e sistemi spirituali, sebbene spesso mascherate.
Nell'Hinduismo, una parte integrale delle pratiche religiose è sedersi di fronte ad un quadro o statua di Krishna,Rama,Shiva, il simbolo di Om e così via. Siccome molti guarderanno a questi come una forma di devozione, e certo può essere se l'adoratore è sincero, è attualmente la forma di trataka che mira a concentrare la mente nella deità esterna. Da ciò viene la pace mentale e uno stato meditativo. Inoltre molti Hinduisti hanno la capacità di creare visualizzazioni interne di altri oggetti e praticano trataka interno.
Nella Cristianità si fa la stessa cosa in maniera più leggera. Nella chiesa ci sono immagini di Cristo, ci sono candele e ci sono sempre croci simboliche. Questi oggetti agiscono come punto focale per trataka, certo non sempre è conosciuto con questo nome. Tutte queste forme hanno radici simboliche che generalmente agiscono a livello della consapevolezza normale.
In altre parole questi simboli correlati e stimolati con esperienze e memorie che sono contenute in quello che Jung ha chiamato inconscio collettivo. Perciò questi oggetti della consapevolezza chiamano esperienze e conoscenze di cui normalmente non siamo consapevoli.
Nel Buddhismo Tibetano, trataka è anche fatto su varie deità, su Buddha e varie figure geometriche conosciute come Yantra o mandala. Anche il Buddhismo Zen utilizza trataka, pure di molti miti astratti come fissare un muro bianco.
La pratica di trataka non è confinata nello yoga. E' universale ed è stata usata attraverso gli anni come metodo di normale esperienza trascendentale..
Trataka è semplice,però veramente potente e questa è la ragione per cui molti sistemi differenti e religiosi l'hanno usato in una forma o in un'altra come mezzo di elevazione spirituale.
amare significa ricordare la propria vera natura e scegliere la parte che rappresenta la qualità per il bene dell'altro.
amare significa portare luce nella propria ombra per invertire schemi consolidati e trasformare in risorsa ciò che prima era rinchiuso nello sgabuzzino interiore.
amore significa generosità.
se ami sei aperto al nuovo, sei accogliente e soprattutto sei disposto a dare.
amare implica la disponibilità a ridiscutere limiti e confini, ma soprattutto significa esigere per sè il rispetto che si offre al prossimo.
amare significa saper cogliere le sfumature, accettare e perdonare in alcuni casi, lasciare andare e ritirirarsi in altri.
non esistono le regole ...esiste il rispetto del proprio sentire e la consapevolezza di meritare l'amore, per poterlo degnamente restituire. nell'amore non c'è il bisogno, ma la condivisione, non c'è il pentimento, ma la valutazione, non c'è la debolezza ma il rispetto della vulnerabilità.
amare è l'indefinibile sensazione di percorrere la strada giusta, il sentimento che rende tutto affrontabile, la lucidità di leggere e conoscere profondamente ciò che si annida nel non detto per recuperare sostanza e apprezzare la materia, ma soprattutto, volare con lo spirito.
Rounding the Wheel of Life, I pause At the crossroads with Crone She who guides me Into inturning again.
I pause to receive this Change I pause to feel Her rhythms And to hear Her teachings Now that my moon blood stays within.
I pause at the crossroads with Crone Who beckons me into this new way Of feeling and tracking My inner flow and sacred cycling.
The autumn wind calls me deep And wraps Her heartsong Around my woman body
I give my Magic I give sweet tears I give myself to Change. I pause at the crossroads Feet feeling Earth Breathing my way down Into the gift of holy heat.
With strong roots Touching Her Center I receive this Passage Singing my way Home.
Ci sono tre principi di vita particolare che accelerano l'esperienza di trasformazione e contribuiscono ad allineare lo strumento umano con la prospettiva della Sovranità Integrale. Essi sono:1) il rapporto con l'Universo attraverso la gratitudine, 2) vedere la Sorgente in tutte le cose, 3) il Nutrimento della vita. Quando l'individuo applica questi principi, dà un significato più profondo agli eventi apparentemente casuali che capitano nella sua vita.
Esiste una gerarchia con rami che si estendono in ogni sistema stellare, in ogni dimensione conosciuta, e tutte le forme di vita sono le "foglie" di questo grande albero cosmologico. Ogni specie di spiriti, pianeti e stelle si evolve attraverso i rami dell'albero. Così, la gerarchia è un assemblaggio di elementi esterni che desiderano investire le proprie energie a sostegno di un sottogruppo che ha nidificato da qualche parte all'interno del più grande di tutte le strutture. Esiste una vibrazione di tono che è più comunemente nota come la musica delle sfere o la vibrazione dello spirito che si muove attraverso l'universo in risonanza all'intenzione prima della Fonte. E 'una vibrazione che tiene insieme i tre principi dell'esperienza di trasformazione: il rapporto Universo attraverso la gratitudine, l'osservanza della Sorgente in tutte le cose, e il nutrimento della vita. Il libero arbitrio è il filo di autenticità che impregna e dà valore nelle varie prove all'interno del Grande Esperimento. La gerarchia o qualsiasi altra struttura esterna non pregiudica il libero arbitrio. Solo le singole entità possono scegliere la loro realtà, e questo è il principio fondamentale del libero arbitrio. La scelta tra sovranità o dipendenza esterna è alla base del libero arbitrio, e non vi è alcuna struttura o fonte esterna in grado di eliminare questa scelta di base. Si tratta di una scelta interiore che, indipendentemente dalle circostanze esteriori, è incapace di essere negata da qualcosa di esterno. L'Universo nella sua Totalità comprende tutte le dimensioni (tra cui la Sorgente della Realtà), e quindi, tutte le realtà sono in esso contenute. In questa diversità incomprensibile, ogni entità viene fornita di una struttura che definisce il proprio libero arbitrio, in termini di rapporto con la Realtà Sorgente. Ognuna di queste strutture varia in merito alla scelta, ma ciascuna è collegata alla sovrastruttura della gerarchia. La realtà di struttura della Sorgente di Realtà è là dove il libero arbitrio è stato inizialmente concepito e, quando il principio si è ampliato nel tempo-spazio dell'universo come il filo di autenticità, è diventato sempre più dipendente dal riconoscimento dell'entità della sua interezza in relazione alla Sorgente di intelligenza.
Naturalmente, lo spazio-tempo dell'universo è conforme alla matrice della proiezione e il concetto stesso di trasformazione è lontano dalla realtà della gerarchia.Il modello dominante della Sorgente d'Intelligenza è primordiale. Esisteva ancor prima della gerarchia. E 'l'entità che ha scelto di esplorare il modello della gerarchia di esistenza al fine di partecipare al Grande Esperimento ed assistere alla nascita del modello di sintesi dell'esistenza. L'ascensione è spesso interpretata come il risultato naturale dell'evoluzione. Si ritiene che tutti i sistemi planetari e le specie si evolvono al punto in cui salgono dalla limitazione, e che alla fine, lo spazio-tempo-universi in qualche modo si debbano piegare in Sorgente di Realtà e cessino di esistere come campi di vibrazione. In realtà è tutto il contrario. L'entità si trasforma in pienezza nella culla del tempo-spazio dell'universo, e, così facendo, diventa l'accessorio della Sorgente di Realtà che ha l' intenzione di espandersi. L'informe è l'Osservatore eterno che vive dietro il velo della forma e comprensione, e trae la saggezza del tempo dal pozzo dei pianeti. E 'il punto di origine dei flussi della Fonte dove ha sede l'Intelligenza. L'equazione alla base del processo evolutivo è lo strumento umano + Gerarchia = Dio connessione. Nel caso del processo di trasformazione, è: Entità + Sorgente d'Intelligenza = Fonte primaria. Molti sono ancora inconsapevoli circa il fondamento più profondo della Primal Blueprint. Hanno sempre cercato il corso superiore del palazzo rimanendo all'oscuro del progetto delle sue fondamenta. Il lato celeste ed evitato il lato oscuro le altezze e dimenticato gli abissi. Invece è qui che l'uguaglianza si realizza, non nei piani alti della verità relativa depositata nella gerarchia, ma nella parte più profonda del piano delle fondamenta delle origini della vita e del destino, dove il tempo si ricongiunge nell'eternità. L'origine e il destino dell'esistenza è il tono della parità nella vita. Ascoltare questo tono - questa frequenza di vibrazione - e seguirlo indietro nelle sue fondamenta sin negli anfratti oscuri da cui tutte le cose nascono e poi ritornano.Questa frequenza di tono-vibrazione di uguaglianza è avvertibile ed udibile solo con il settimo senso da parte dell'entità che è avvolta in uno strumento umano.
Union
You are not here. In this moment all that exists is here. But you are not. There are so many footprints leading to my door. Let us enter, they say. We cannot sleep in the desert it is too cold. Our tears will dry too fast. Our ears will hurt from the silence. Let us in. And so I gather them all up, swing wide my door, and step aside as they enter hoping they will lay in peace beside my fire.
You were not among them. I looked everywhere for your face and saw only mimicry. The blind eye buried behind brain searching for your heart. An antenna so alert there is a peculiar nearness of you flying inside my body. I can hold this like a tiny bird in my hands; fragile, vulnerable, waiting for my move to decide its fate.
You are not here. I wish I could reach your skin, remove the camouflage tearing it away like black paper held before the sun as a shield. Unbundle you from your other lives and distill you in my now. You are my last love, my final embrace of this world and all the others that drop their prints at my door are dimmed by your approaching steps.
I can see you will be here soon. There is victory in my heart and something invisible yet massive wants to speak. Reminding me of you and your coming. Quick, I plead, give me your lips. Give me your womanly tenderness that understands everything so I may lose myself in you and forget my loss.
If you were here, I would tell you this secret.
But you would need to be staring up at the stars
when I told you, held within my arms
feeling the earth rise up beneath you like a holy bed.
You would need our union to be your ears.
Poichè la sua somma beatitudine è impertubabile, lei è una montagna. Poichè gli esseri inferiori non possono misurare le sue profondità, lei è una foresta. Poichè la sua grotta colma di nettare, lei è una caverna. Poichè in lei l'unione di saggezza e abilità è estesa, lei è la sponda di un fiume. Poichè lei ( conosce)lo stato naturale oltre la nascita e la morte, lei è primordiale. Poichè lei è oggetto di grande beatitudine, la sua attività è naturale. Poichè lei brucia i giudizi dei giovani discepoli e di coloro che cercano la realizzazione in solitudine nel fuoco della grande passione, lei è un campo di cremazione.Tsongkhapa