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giovedì 11 agosto 2016

Solstizio d’inverno

 




Vedo stormi di gabbiani
volano via alti e lontani...
direzione: sud, sud-ovest...

Oggi, ho solo mezzo anno di più
e appena un cenno di malinconia in meno...

che anche i giorni
come le onde del mio mare
 sono sempre uguali,
sempre diversi.
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Essenza

Essenza,
eterna luce d’apparente assenza
 
 

E’ la tua essenza
a suscitarmi AMORE
ben al di là del tuo sguardo triste
o delle inutili parole,
qualunque sia la trappola tu voglia imprimergli...
l’intento è UNO
la tua infinita essenza
 la sola che bramo
a quella io appartengo
 come lei a me...
non mente mai.

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wild is the wind

 
 
 

 

A piccoli passi

 
 
 
A piccoli passi o al galoppo andremo...
e ci troveremo un giorno...
insieme ai nostri nagual*
a correre nelle praterie più verdi;
 
saremo puntuali all’appuntamento
nelle nozze sacre del sole e della luna...
 e ci sarò ci sarò anch’io.
Sarò per sempre l’eletta... la tua sposa
e regnerà il sorriso più libero e splendente che mai
 
solo un filo blu soltanto un filo
alleggerirà i nostri passi ora pesanti
per farci correre felici
e poi ci legherà
come un granello d’oro puro
 all’arcobaleno
e ci trascinerà più su
...sopra le nuvole...
 
mentre,
 come d’incanto,
 anche le nostre lacrime, le sole, ancora ignare
 resteranno fuse...
 
a colmare, in cerchi concentrici
sempre più ampi,
le increspature di questo immenso mare
nel silenzio immobile
di un’aurora infinita
 
 con semplici danze
 di piccole luci.
 
Tutti i diritti riservati
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* nagual: il nostro doppio ovvero la realtà che trascende la comprensione intellettuale e di cui si può solo essere testimoni.


Arazzo antico

 
 
 


Questo tessuto spento
pian piano riprende colore
fino a diventare
prezioso arazzo antico...
un arcobaleno di luci vive e sfavillanti.
 
Come d’incanto, la ‘‘trama’’ si ri-compone,
 tutto torna al suo posto...
ma niente è più come prima
(nulla è mai statico... tutto è movimento).

Prepotente è la certezza
di aver aggiunto,
alle pagine del libro
quella pagina in più...
proprio quella che mancava.
 
La consapevolezza di avere nel telaio
 nuovi fili di splendida seta
tutti disposti in modo differente
per dare vita ad un altro pezzo di stoffa
più rara e raffinata...
 
Ecco che un’altra storia si conclude
ma intatta resta,
per sempre...
Ormai è
e sarà...
gelosamente racchiusa,
in uno spicchio di cuore.
 
Tutti i diritti riservati
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Mi manchi



Mi manchi
pescatore triste

con tutti i tuoi ami affilati e lucenti
con le tue mille esche raffinate
preparate con cura maniacale nelle notti insonni
incastonate alle mie veglie sature di attese senza fine.

Mi manchi
pescatore bambino

tu che cerchi proprio là
dove si specchia il cielo
il tuo immenso tesoro
così profondamente nascosto
dentro le pozze dimenticate qua e là
 dall’ultima acqua piovana e poi
sfinito e... a tratti, soddisfatto, te ne vai
perché domani tornerai
anche se in fondo al cuore tu già lo sai
che mai lo troverai.

Mi manchi
pescatore solitario

quando ti tuffi negli abissi
e ti apposti in agguato
mentre trattieni il fiato intento a colpire
ma poi riponi trionfante di malinconia quella fiocina già pronta
e lasci fuggire via con gesto generoso,
vinto dalla pietosa sfida,
la preda tua più ambita.

Mi manchi
pescatore folle

al di là di te e del tuo silenzio
e al di là di questo mio
stupido...lasciarmi vivere... così...
senza poter più fendere l’increspatura dell’onda
con la luce più brillante di quel sole
che vedeva brillare
gli occhi miei dentro ai tuoi occhi.

Mi manchi
pescatore muto

al di là del mio non capirti...
e del tuo non voler capire
al di là di un ‘‘noi’’ che non è mai esistito
 e del sogno infranto di una vita in cui
un tempo ormai lontano...
per un solo attimo
 si è affacciata, con repentino incanto,
la sinfonia di quell’unica
ultima domanda
a tutti i miei perché
senza risposta.

Ed ora, mio
pescatore schivo

come vorrei tornare a bussare alla tua porta
sempre chiusa
per vedere, per una volta ancora,
le tue belle labbra carnose
ed ascoltare ancora
la tua timida voce...
perché tu non lo sai
tu non sai quanto fa male...
perché

mi manchi
 
da togliere il respiro
 
Tutti i diritti riservati
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wish you were here

 

So, so you think you can tell Heaven from Hell,blue skies from pain. Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We’re just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, running over the same old ground. What have we found?
The same old fears,
wish you were here..

Così, così pensi di poter distinguere il paradiso dall’inferno, i cieli azzurri dal dolore.
Sai distinguere un campo verde da una rotaia in acciaio freddo?
Un sorriso da un velo? Pensi che si può dire?
E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca?
magra consolazione per il cambiamento?
E hai scambiato una parte da comparsa in guerra con il ruolo di protagonista in una gabbia?
Come vorrei, come vorrei tu fossi qui.
Siamo solo due anime perse che nuotano in una boccia di pesci Anno dopo anno,
correndo sempre sullo stesso vecchio terreno. Che cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure,
Vorrei che tu fossi qui ..